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L’assalto alla Cgil mette in agitazione gli italiani

L’assalto squadrista alla Cgil mette in agitazione gli italiani, molti hanno scritto ai giornali
I tafferugli di Milano e di Roma a seguito di cortei no vax e no green pass,  strumentalizzati da elementi di estreme destra e culminati con l’assalto alla Sede Nazionale della Cgil, hanno molto colpito l’opinione pubblica e ingenerato tante preoccupazioni. Anche alla redazione del nostro giornale sono pervenute diverse note di lettori che hanno voluto esprimere un loro pensiero su questi avvenimenti. Qui di seguito ne pubblichiamo alcune secondo l’ordine di arrivo:

“Il vile e proditorio attacco di stampo fascista perpetrato ai danni della sede nazionale della CGIL, scuote le coscienze di chi si riconosce nei valori autenticamente democratici contenuti nella nostra Carta Costituzionale. Il diritto a dimostrare pacificamente contro provvedimenti non condivisi, quant’anche necessari perché tendenti a contenere l’invalidante fenomeno pandemico, non può essere trasformato in violenza anche contro strutture ospedaliere come avvenuto al policlinico Umberto I° di Roma. Lo Stato deve dimostrare di essere forte, perché non può essere consentito ad una forza estrema destra di mettere a soqquadro presidi di legalità quali una sede sindacale o una struttura ospedaliera”. Franco Scicolone, componente del CdA della Fondazione Lucifero di Milazzo.

Patrizia Zangla, prof.ssa e storica, afferma: “Un déjà vu temporale inquietante. Ieri, l’assalto delle camicie nera a Palazzo d’Accursio a Bologna in seguito alla vittoria del PSI alle elezioni comunali, era il novembre 1920. Oggi, l’assalto alla Cgil, un’offesa ai diritti costituzionali e al mondo del lavoro. Ci sono campanelli d’allarme silenti e sottotraccia e altri visibili e sfrontati che non possono più essere tollerati”.

Il prof. Maurizio Ballistreri sull’assalto alla sede della Cgil nazionale: ”Vicinanza e solidarietà alla Cgil per il grave assalto alla sede nazionale – così l’on. Maurizio Ballistreri, docente di diritto del lavoro nell’Università di Messina – è necessario vigilare sulla difesa della democrazia e sulla civile convivenza, di cui i sindacati sono un presidio fondamentale – secondo l’ex deputato regionale socialista – e in questa prospettiva atti gravi come quello di Roma devono costituire l’indice di un ribellismo, fomentato da ipotesi di riproposizione, in forme diverse, di modelli autoritari e violenti per il nostro Paese”.

L’on. Bernardette Grasso, parlamentare regionale e coordinatrice di Forza Italia per la provincia di Messina, recentemente vittima di ingiustificati e grossolani attacchi di un soggetto autoritario nel corso della campagna elettorale per le amministrative, si dichiara preoccupata per gli avvenimenti di Roma e di Milano. “L’assalto alla sede centrale del più grande sindacato italiano ci ricorda gli inizi del triste e famigerato ventennio fascista che usò la violenza, una brutalità mirata rivolta soprattutto contro partiti, sindacati e associazioni che allora spiazzò e sorprese tutti e spianò la strada a Mussolini verso la conquista del potere assoluto. Oggi siamo in grado di comprendere questo fenomeno, per cui tutte le forze democratiche devono intervenire, in tempo e con determinazione, per fermarlo sul nascere”.

Cosimo Recupero, Segretario del Psi di Barcellona P.G., scrive:” Nella giornata di ieri le vie del centro di Roma sono state invase da un’orda di facinorosi che hanno dato vita ad una intollerabile aggressione di stampo fascista ai danni di sedi istituzionali nonché della storica sede della CGIL. Tutto questo è molto preoccupante. Molto più preoccupante, però, è il clima di strisciante consenso che si registra in alcuni settori culturali e politici. È inutile ricordare che questi clima è lo stesso che favorì l’ascesa del fascismo negli anni venti. Fermezza di fronte a questi invasati, senza se e senza ma”.

Calogero Leanza, avvocato e docente universitario: “È un attacco alla democrazia. Tutti hanno il diritto di manifestare e di esternare il loro pensiero, ma non è questo il modo di farlo. La violenza va sempre condannata, in tutte le sue forme. Non c’è un ideale o una condizione che la giustifichi”.

“Va condannato il vile attacco alle istituzioni di forze politiche incostituzionali, perché minano le fondamenta della Democrazia – così si è espresso il segretario del M.P.F.E. Domenico Cutrona, dell’area dei Cattolici Democratici – siamo in una fase storica di confusione e di disagio, ma non è possibile tollerare in Democrazia un attacco violento di manifestanti con una evidente matrice di squadrismo fascista. Facciamo appello al Presidente Draghi, nel volere intervenire in modo chiaro e deciso, di sciogliere le forze politiche che si richiamano al fascismo, perché sono fuori dall’arco costituzionale. E’ dovere delle forze che si richiamano ai valori del Cattolicesimo democratico adoperarsi col massimo impegno a sostenere la Democrazia e la libertà degli italiani”.

No all’obbligo del green pass. No all’assalto squadristico fascista alla sede della CGIL

Le manifestazioni di Roma e Milano contro l’obbligo del green pass sono comprensibili e utili perché non si può accettare passivamente una misura arbitraria, anticostituzionale, discriminatoria e liberticida di stampo fascista. Ma è assolutamente fuori luogo e ingiustificabile l’assalto squadristico fascista alla sede nazionale della Cgil, con la conseguente devastazione. Assalto che ricorda sinistramente gli assalti alle sedi dei sindacati e dei partiti antifascisti delle squadracce mussoliniane.

Questa infame, intimidatoria e provocatoria azione squadristica, programmata ed eseguita da Forza Nuova, non colpisce solo la Cgil ma l’intero movimento sindacale e delle lavoratrici e dei lavoratori. Tutti i democratici e gli antifascisti hanno il dovere di stringersi attorno alla Cgil e di premere con forza sul governo e sul parlamento affinché siano sciolti i gruppi neofascisti e neonazisti, come prevede la Costituzione. Mentre il movimento no green pass, per raggiungere i propri obiettivi e per tutelare la propria autonomia, ha la necessità di prendere le distanze da tali gruppi, isolarli, ed espellerli dal suo seno. L’Ufficio stampa del PMLI

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