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Cassazione, slitta a oggi la sentenza Genovese

Cassazione, slitta all’11 ottobre la sentenza Genovese di Giovanni Frazzica

Doveva essere emanata venerdì 1 ottobre ed era attesa intorno alle 23 la relativa comunicazione. Invece la sentenza definitiva sul caso definito “Corsi d’oro 2”, che interessa molto l’opinione pubblica perché vede come imputato principale l’on. Francantonio Genovese, slitta all’11 ottobre. Infatti la Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha ascoltato la Procura Generale, i tanti difensori, poi nella tarda serata, alla fine di una lunga giornata di udienze, ha deciso di differire la Camera di Consiglio. Il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione si è allineato alla richiesta della Procura, ha preso atto di qualche prescrizione e assoluzione parziale, ma ha chiesto il rigetto della maggior parte dei ricorsi dei difensori. In discussione c’era la sentenza del 20 settembre di due anni fa, con la condanna dell’on. Francantonio Genovese a 6 anni e 8 mesi, in quella seduta erano stati anche condannati Graziella Feliciotto, 2 anni pena sospesa; 3 anni e 4 mesi per Roberto Giunta, 3 anni e 2 mesi per Franco Rinaldi, 2 anni e mezzo per Elio Sauta e Chiara Schirò, 3 anni e 9 mesi per Elena Schirò. Erano state poi confermate le condanne di primo grado per Antonino Di Lorenzo, Domenico Fazio, Roberto Giunta, Liliana Imbesi e Salvatore La Macchia. Erano stati invece assolti, per prescrizione o nel merito, l’ex segretaria di Genovese, Cettina Cannavò, Carmelo Favazzo e Giovanna Schirò (cognata). In quella circostanza i difensori avevano chiesto la inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche ed esternato dubbi sulla credibilità del teste chiave Ludovico Albert, Direttore generale del Dipartimento Formazione della Regione quando era Assessore il compianto prof. Mario Centorrino. A coordinare quella complessa indagine, che vide impegnati numerosi magistrati e uomini della GdF fu l’allora procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita, ora a Catania, tornato agli onori della cronaca perchè citato in ordine alla cosiddetta loggia Ungheria. Particolarmente impegnati nelle difese dei diversi imputati gli avvocati Nino Favazzo, Marcello Scurria, Antonio Amata, Salvatore Giannone, Danilo Santoro, Alessandro Billè, Salvatore Papa, Isabella Barone, Carmelo Scillia e Antonello Scordo. Da precisare che la prima tranche dell’inchiesta fu definita davanti alla Suprema Corte il 16.1.2020, la Cassazione non aveva riconosciuto il peculato, ma aveva confermato l’associazione a delinquere, dichiarando delle assoluzioni e prescrizioni per i reati di truffa. L’attesa per l’esito di questa sentenza non soddisferà solo una curiosità giudiziaria, ma avrà soprattutto una valenza politica. Pare infatti che l’on. Luigi Genovese, figlio di Francantonio, ed il cognato Franco Rinaldi stiano aspettando l’epilogo di questa vicenda per decidere le modalità di prosecuzione del loro impegno.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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