Barcellona

Barcellona: Ospedale buono per campagna elettorale!

                    OSPEDALE DI BARCELLONA: SEMPRE BUONO PER CAMPAGNA ELETTORALE!

Il nuovo “Cutroni Zodda” negli anni ha pagato il disinteresse di una classe politica, seppur nel tempo di colore diverso, che ha sempre avuto un unico denominatore: l’annientamento della struttura.

La spoliazione è iniziata a cavallo tra la fine degli anni novanta  e l’inizio degli anni duemila quando l’allora direttore generale   Francesco Poli, (“Ciccio“  per gli amici)  con la sua visione “milazzocentrica” e “taorminocentrica”, avallata dalla politica, iniziò a colpi di bazooka la distruzione della struttura con i trasferimenti di vari reparti in quel di Milazzo, alcuni dei quali non fecero più ritorno.

L’unico che si oppose allora alla “politica poliana” fu il compianto Senatore  Carmelo Santalco, che a capo di un comitato di difesa dell’ospedale, anche se non più da Senatore, diede parecchio filo da torcere all’allora direttore generale, difendendo con le unghie e con i denti quel che rimaneva del “ Cutroni Zodda”.

Dopo Poli, il percorso era già tracciato e, tranne qualche impennata attuata con “criteri familiari”, successivamente e facilmente smontata dal governo Lombardo, il P.O. di Barcellona, grazie od a causa (a secondo i punti di vista) di direttori generali succedutisi nel tempo, nominati dalla politica e strumentali ad essa, è andato sempre più a perdere pezzi fino alla sua sostanziale chiusura di oggi. Chi non ricorda (e come si può dimenticare) il Consiglio Comunale allargato del 4 gennaio 2021 quando tutta la deputazione regionale (ad eccezione  in verità dell’on. De Luca – M5S) come “ un sol uomo” difese a spada tratta l’operato del direttore generale di allora , dr La Paglia, (destituito pochi mesi dopo per gravi inadempienze) e giurava sulla riapertura del “ Cutroni Zodda”  una volta passato il covid?

I risultati sono lì, consolidati e pietrificati.

Di quello che rimane del “Cutroni Zodda”  lo si può verificare personalmente…..nonostante le promesse roboanti dei soliti noti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                             PAOLO CALABRO

                                                                                                                                  UIL MEDICI    

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