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Aggredito un dipendente, problemi per De Luca

L’aggressione ad un dipendente comunale crea problemi al sindaco De Luca di Giovanni Frazzica

Nei giorni scorsi un dipendente dell’ufficio Urbanistica del Comune di Messina è stato aggredito da un utente in attesa del rilascio di un’autorizzazione. Episodio grave, immediatamente utilizzato dagli oppositori per cercare di dare una spallata a Cateno De Luca. Per la Uil l’episodio è collegabile  direttamente alla campagna d’odio alimentata dal sindaco De Luca. In realtà a sferrare il colpo all’impiegato comunale, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato il gestore di un locale che avrebbe ottenuto dall’ufficio l’ennesimo diniego all’autorizzazione della sua pratica.  “Non c’è alcun dubbio che a legittimare certe reazioni sia la campagna d’odio cavalcata dal primo cittadino Cateno De Luca“, afferma il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Francesco Fucile, che ricorda l’ennesimo “blitz” del sindaco in diretta  contro il dirigente comunale Aiello. “Il sindaco utilizza le inefficienze della pubblica amministrazione a fini propagandistici, quando invece gli strumenti per intervenire in queste lacune ci sono già e lui può attivarli”. ll Pd di Messina esprime piena solidarietà e vicinanza al dipendente comunale aggredito. “La violenza non può essere tollerata né ci possono essere ritardi o inadempienze che la giustificano – scrive il Partito di Letta – si esprime vicinanza umana al dirigente comunale che negli scorsi giorni è stato fatto oggetto di un “blitz” fin dentro il proprio ufficio da parte del Sindaco e dell’assessora Musolino, oggetto di trasmissione social in modo da esporre a gogna mediatica il dirigente “colpevole” di presunti ritardi operativi. Queste due occasioni ci danno la possibilità di stigmatizzare e condannare il linguaggio e i metodi utilizzati dal sindaco: ai responsabili delle istituzioni, infatti, non è consentito indulgere in espressioni aggressive, insultanti, lesive della dignità dei lavoratori. Se il linguaggio violento e i metodi aggressivi da parte delle istituzioni creino o meno un clima pesante che può generare violenza lo lasciamo al giudizio dei cittadini senza bisogno di alcun nostro commento. E’ necessario che ciascuno faccia la propria parte per riportare il dibattito a una dialettica civile e composta garantendo a tutti di poter esprimere la propria opinione e le proprie critiche. Tornando all’aggressione del funzionario dell’urbanistica, riteniamo che si debba aprire un dibattito politico per ricordare che i ritardi delle procedure e i disservizi della macchina comunale, che pure ci sono, non sono avulse da una precisa scelta gestionale operata da questa Giunta. La riduzione del personale, l’ eliminazione di posizioni dirigenziali, la cancellazione di ruoli di responsabilità interne alla macchina amministrativa,  sbandierate come trofei dalla attuale amministrazione, oltre a minori controlli nei procedimenti, ha prodotto un depotenziamento degli uffici comunali che possono portare a rallentamenti nell’attività. Lo stesso dirigente preso di mira da De Luca è responsabile di un numero di dipartimenti comunali talmente numeroso che, a prescindere dalle capacità, non potrebbe curare con la dovuta attenzione; ciò ovviamente, va a detrimento dei tempi e della qualità dei servizi. Questo è un tema sul quale sarebbe utile un confronto”. Ricostruisce l’iter comunale legato alla pratica e contesta la diffusione della lettera dell’imprenditore, senza citarne il nome, l’assessore Dafne Musolino che con una nota replica alle affermazioni dell’aggressore dell’architetto dell’Urbanistica. “Va chiarito innanzitutto – scrive la Musolino – che l’imprenditore aveva avanzato richiesta, nel mese di febbraio 2021, di rilascio di un permesso di costruire e l’Ufficio Urbanistica stava istruendo la pratica ma in tale attività di verifica emergevano una serie di fatti che richiedevano un approfondimento. Innanzitutto va spiegato che la concessione rilasciata dal Demanio nell’anno 2020 (ma richiesta nel 2017) è di carattere stagionale (cioè con validità dall’1 aprile al 31 ottobre) e che la stessa è stata rilasciata su un’area che risulta in contrasto con il Pudm approvato con la delibera di G.M. n. 710 del 4.11.2019 e anche con la versione del Pudm rielaborato a seguito delle osservazioni formulate dallo stesso Demanio e che ha avuto parere favorevole della STA con nota del 25.02.2021 – scrive l’assessore – dunque si tratta di una concessione demaniale che non risulta nelle cartografie del PUDM. Come se non bastasse, nell’istanza di concessione demaniale il tecnico dichiarava che l’area oggetto di concessione non era sottoposta ad alcun vincolo, neppure idrogeologico, e invece la detta area risulta sottoposta a vincolo P.A.I. P4, cioè è classificata come area a pericolosità molto elevata. Infine, ma non meno importante, è balzato agli occhi dell’ufficio un ulteriore fatto: come mai l’imprenditore chiedeva un permesso di costruire per una concessione demaniale per la quale tale tipo di permesso non può essere rilasciato? Di fronte a questi rilievi l’ufficio ha attivato i suoi controlli, doverosi ed indefettibili e con l’ultima nota dell’8 giugno 2021 (giorno prima dell’aggressione) ha chiesto al Demanio di chiarire se, ai fini del rilascio della concessione, era stata fatta la previa verifica di compatibilità dal punto di vista idrogeologico. Risulta dunque evidente che non vi è stata alcuna volontà dilatoria e tanto meno un tentativo di ritorsione o di esasperazione delle istanze del cittadino”. La tempestiva difesa tecnica dell’Assessore Musolino consente a Cateno De Luca di “passare a nuttata”, ma la tensione resta, è iniziata la campagna elettorale regionale, ogni errore sarà enfatizzato, si prevedono mesi difficili.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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