Barcellona

S. Stefano di Camastra, madre e figlia in una tragedia

S. Stefano di Camastra, madre e figlia travolte da una tragedia di Giovanni Frazzica

Dovrebbe essere un classico caso di omicidio-suicidio quello delle due donne trovate impiccate in una casa rurale si Santo stefano di Camastra che ha lasciato tutti sgomenti ed ha avuto grande risonanza anche sulla stampa nazionale. Una tragedia che per certi versi ricorda quella di Viviana e Gioele, un dramma consumatosi a Caronia, a pochi chilometri da qui, che ebbe come vittime una madre ed un bambino. Mariolina Nigrelli è la donna di 40 anni trovata morta impiccata con la figlia di 14 anni, Alessandra. La Procura di Patti, guidata da Angelo Cavallo, competente per territorio, indaga sulla tragedia ed ha disposto il sequestro dell’appartamento in cui abitavano Maurizio Mollica e la moglie. Sequestrati anche l’auto, il cellulare e la casa di campagna in cui la donna si sarebbe tolta la vita con la figlia. L’autopsia sarà eseguita al Policlinico di Messina, immediatamente il medico legale di turno aveva raggiunto il casolare dove giacevano i corpi stabilendo che la morte risaliva a poche ore prima del ritrovamento. A scoprire i cadaveri era stato il marito, Maurizio Mollica, un fabbro ceramista molto noto a S. Stefano. I due coniugi, come hanno raccontato alcuni familiari, avevano litigato, subito dopo la donna si è allontanata con la figlia recandosi nella casa di campagna dove prima avrebbe impiccato la figlia e poi se stessa. La spiegazione dell’orribile gesto in una drammatica lettera d’addio trovata su un tavolo. “Porto via con me Alessandra“ che contiene questa frase chiave nel corpo di una lunga lettera trovata nella casa di campagna di contrada Farcò, a S. Stefano di Camastra. Una tragedia che ha scosso profondamente la comunità della Città delle Ceramiche. “Una donna dal carattere forte e solare”, così gli stefanesi hanno descritto Mariolina, madre assai premurosa e profondamente legata ad Alessandra, che frequentava regolarmente la terza media del Liceo Artistico regionale CM Esposito. “Difficile non esprimere il dolore che si prova sentendo notizie del genere, specie se poi vieni a sapere che sono persone che conosci e che hai visto crescere nella nostra istituzione scolastica. Dal profondo del cuore esprimo a nome di tutto il liceo artistico regionale con annessa scuola media le più sentite condoglianze alla famiglia, che la terra vi sia lieve Mariolina ed Alessandra, spero che il vostro sorriso possa continuare a splendere in cielo accanto a Dio”. Ha scritto il dirigente scolastico Calogero Antoci. Oltre al marito della donna e padre della ragazzina, sono stati sentiti anche i familiari della coppia. Sarà l’esame autoptico a dire, forse, qualcosa di più su quello che al momento, visto anche il ritrovamento della lettera, sembra essere un omicidio-suicidio. Al vaglio degli inquirenti gli ultimi giorni di vita di Mariolina ed Alessandra, per spiegare gli eventuali motivi del terribile gesto. “L’avevo accompagnata alla prima comunione” – dice Padre Calogero Calanni, parroco della Chiesa San Nicolò di Bari – “La ragazza “si sentiva spesso emarginata, non era accolta positivamente dal contesto scolastico”. “Ci poniamo adesso delle domande – dice – cosa si poteva fare per esser più attenti e premurosi verso ogni famiglia, ognuno di noi è un mistero”. La famiglia di Alessandra “seguiva la ragazza”, dice ancora. “Poi c’è stata la fase del Covid che ha bloccato tutto, in questo periodo lungo del coronavirus – racconta ancora il parroco – e ha amplificato anche alcuni problemi e l’amarezza dell’esser soli, del non aprirsi”. E dice che ieri sera “il paese è rimasto attonito, raggelato da questa terribile notizia”. “Chissà cosa è accaduto nella testa della madre, per fare quello che ha fatto”. Il parroco ha successivamente precisato di non essere a conoscenza delle relazioni della ragazza all’interno della scuola (perché si era detto di un episodio di bullismo). “Resta la tragicità dell’evento che lascia tutti increduli e sgomenti a partire dai propri compagni e dagli educatori che hanno condiviso con lei la vita scolastica fino alla mattina del giorno precedente in cui è stato compiuto l’estremo gesto ignari della tragedia che andava maturando”. I parenti della donna e del marito sono stati ascoltati dagli inquirenti per tutta la notte e avrebbero raccontato che la signora Mariolina era molto apprensiva e negli ultimi mesi sembrava preoccupata per la figlia ed aveva litigato anche con le mamme di diverse compagne della ragazza. Sulla vicenda interviene anche Francesco Re, il sindaco di Santo Stefano di Camastra che afferma: “Adesso è il momento del dolore e della solidarietà che deve spingere ogni stefanese a stare accanto a Maurizio ed ai familiari tutti che si trovano a vivere questo  momento drammatico. E’ anche il momento in cui chi fosse eventualmente a conoscenza di fatti e circostanze utili a facilitare il lavoro degli inquirenti per ricostruire quanto accaduto, si metta immediatamente a disposizione degli stessi e collabori”. Francesco Re, ha voluto  lanciare anche un appello. “Quando accadano fatti come quelli questo – ha spiegato Re – c’è sempre una responsabilità collettiva che deve spingere tutti a riflettere su quanto e di più poteva e doveva essere fatto per supportare condizioni di fragilità psicologica amplificate da 15 mesi di isolamento e di restrizioni sociali patiti a causa dell’emergenza Covid”. E aggiunge: “S. Stefano di Camastra, nota ovunque oltre che per la bellezza delle sue ceramiche anche per la proverbiale ospitalità ed accoglienza della sua gente, è sconvolta dai tragici fatti accaduti che hanno distrutto la vita di una intera famiglia”. Per disposizione del sindaco ci sarà il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
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