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Cutrona: no a minestre riscaldate, blocco sociale cattolico

CUTRONA (MPF) «Centro, no alle minestre riscaldate blocco sociale cattolico nazionale»

PALERMO. La voglia di grande centro nella politica siciliana non è tutta uguale. Il Movimento popolare federalista europeo punta alla costruzione di un «blocco politico sociale cattolico a livello nazionale», come spiega il responsabile Domenico Cutrona nell’esternare con estrema chiarezza che «non condividiamo lo schema che suona molto chiaramente come una “minestra riscaldata” di cui i siciliani non avvertono il bisogno». La crociata contro «le facce già viste e i soggetti che sono lì da 30 anni» si allarga – secondo Cutrona – ai metodi e alla rappresentatività «la presenza dei cattolici in politica non è assicurata e visibile come dovrebbe essere – spiega ancora – è necessaria. Negli ultimi tempi la Sicilia, come sempre, è terra di laboratori e di ipotesi di sperimentazioni nel cosiddetto campo dei centristi. «L’epoca dell’ex Democrazia cristiana è finita. Questo è un concetto con cui tutti devono fare i conti. Non si possono resuscitare i morti, la sua funzione storica ormai non c’è più». Rimane però in vita secondo Cutrona il centro e adesso «serve un punto di riferimento, ma deve essere fatto da personaggi nuovi, protagonisti diversi che abbiano una loro spendibilità. Invece sono emersi le figure di secondo piano». Il Movimento che sta preparando le campagne di adesione «a epidemia conclusa» vede favorevolmente la ricandidatura del presidente della Regione Nello Musumeci e il suo secondo mandato a Palazzo d’Orleans. – tratto dal quotidiano la Sicilia

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