Enna

Enna, in sofferenza le Unità Operative di Radiologia

ENNA: In sofferenza le Unità Operative di Radiologia del territorio

L’organizzazione sindacale FASSID – Sindacato Nazionale Area Radiologica, rappresentata in Provincia di Enna dalla Dott.ssa Luisa Di Conza, fa presente ai vertici aziendali, sindacali, regionali e nazionali,  della grave situazione operativa in cui versano i medici-radiologi in servizio nei nosocomi della ASP di Enna.

La Dott.ssa Di Conza evidenzia di aver segnalato gravi carenze di organico mai sanate in tutte e quattro le strutture, compresa la Medicina Nucleare e la Unità Operativa di Screening Mammografico, ma, a quanto pare, nessuno, fino ad oggi, se ne è occupato.

Presso la Radiologia dell’Ospedale “Umberto I” di Enna mancano cinque radiologi con grave ripercussione in termini di carichi di lavoro e di drastiche riduzioni delle prestazioni che il territorio pare soddisfare attraverso strutture private dedicate.

La Medicina Nucleare della provincia di Enna è l’unica, in tutta la Sicilia ad essere sprovvista della metodica diagnostica PET e ad avere una Gamma Camera obsoleta, da sostiuire con una SPECT-TC.

Situazione aggravata dall’utilizzo, negli ospedali del terriorio di apparecchiature obsolete ed inadeguate a rispondere alle esigenze dei pazienti.

Numerosi sono stati gli annunci sull’acquisto di diverse TAC di nuova generazione che ad oggi non ci  è dato sapere quando verranno installate.

Oramai appare concreta la volontà di depotenziare il nosocomio di Leonforte, dotato di un apparecchio TC a due strati, ormai obsoleto che non permette di effettuare esami contrastografici, sino alla completa chiusura, più volte annunciata e mai realizzata  concretamente, tanto da sembrare la cronaca di una morte annunciata.

Oltre alla cronica carenza di personale medico-radiologo, quando, alla assunzione di numerose unità, di cui due erano stati destinati al sito di Leonforte, a completamento della pianta organica, anzichè vedere la luce in fondo al tunnel, la recente attivazione della

“Telegestione sperimentale” eseguibile solamente per radiografie, e non per ecografie ed esami TAC, quindi in via provvisoria,  ha di fatto, ridotto la capacità produttiva del reparto con conseguente riduzione di risposta sul territorio in termini di esami.

Inoltre, visto che la normativa vigente (Documento Istisan 10/44 – Istituto Superiore di Sanità), prevede tale utilizzo “quando un presidio non può disporre temporaneamente ed occasionalmente della presenza di un medico radiologo…” per grave carenza di personale, per brevi periodi e comunque in via provvisoria, contrariamente a quanto sta succedendo  di fatto, probabilmente in violazione di tale normativa, con evidenti concreti rischi sulla salute delle persone che fiduciose, continuano a rivolgersi al P.S. dell’ospedale.

Va altresì evidenziato, cosi come dai più verrebbe riferito, che da parte del P.S. vi sarebbe uno scarso utilizzo della “Telegestione”, preferendo piuttosto attendere il giorno dopo per richiedere, guarda caso alle 08-00 / 09.00, svariati esami diagnostici anche di estrema serietà, con evidente aumento dei rischi per i pazienti.

La attivazione della “Telegestione Sperimentale”

ha di fatto eliminato la presenza del medico-radiologo dalle ore 20 alle ore 8 di tutti i giorni, sottraendo “incomprensibilmente” uno dei tre medici, impiegandolo presso la radiologia di Enna, con evidenti concreti rischi sulla salute delle persone.

La situazione non migliora negli altri nosocomi.

Presso la Unita Dipartimentale di Nicosia mancano due medici radiologi ed un tecnico di radiologia; stesso destino presso la Unità Operativa Dipartimentale di Piazza Armerina, dove la situazione è ancora più critica, in quanto, oltre alla carenza di due medici-radiologi, si evidenzia anche la carenza di due tecnici di radiologia unitamente alla criticità per l’utilizzo di apparecchiature ormai obsolete, oltre al fatto che lo stesso personale, con abnegazione, lavora su doppi turni per garantire la continuità del servizio, considerata la carenza di organico.

L’Azienda è inadempiente sul pagamento delle competenze economiche spettanti per le attività aggiuntive espletate.

Abbiamo chiesto, come sigla sindacale, di ristabilire condizioni operative lavorative ottimali, nel rispetto del benessere psicofisico dei lavoratori.

Corre l’obbligo ricordare che i lavoratori di cui stiamo parlando sono Medici,  Specializzati, che ogni giorno hanno in mano e fanno i conti con la vita delle persone.

I reparti di Radiologia sono il cuore pulsante di ogni ospedale.

Senza una corretta, coinvolgente, rispettosa, umana ed efficiente gestione dei Medici Radiologi, gli ospedali non assolveranno al loro compito adeguatamente, poiché, senza radiologia non c’è diagnosi e senza diagnosi non esiste cura per ogni malato.

                                              Dott.ssa Luisa Di Conza

                                       Delegato Aziendale FASSID-SNR

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