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Come direbbe Battiato, il nulla cosmico: la stupidità

Come direbbe Battiato, il nulla cosmico: la stupidità di Danilo Salvato

La morte di Franco Battiato è una perdita per la grande cultura, la sua immensa libertà intellettuale rende difficile scrivere di lui, per questo mi limiterò a prendere  spunto dal tema delle miserie umane tanto spesso presenti nelle sue canzoni. La rappresentazione della stupidità umana è così frequente che non ce ne accorgiamo quasi più, Stephen Hawking, uno dei più grandi fisici dei nostri tempi, soleva dire che la Storia è la storia della stupidità umana.
La caratteristica dello stupido è in genere quella di non capire che la sua azione stupida può fare male anche a sé stesso, come spiega Carlo Cipolla in “Le leggi fondamentali della stupidità umana”.

Voglio proporre qualche esempio di stupidità.
– Franco Battiato, al pari dei più grandi scienziati del mondo  – conoscendo molto meglio degli altri come funziona l’universo, affrontano la vita e la morte con più leggerezza. Per questo, personaggi che si prendono sul serio come Palamara ed il sistema che ne consegue, non mi indignano tanto per la disonestà quanto per il nulla della loro stupidità che li porta a farsi male da soli.


– In piena pandemia, sette/otto persone in appartamento privato costituivano (giustamente) assembramento vietato ai fini della prevenzione del Covid. Ventisette alunni in una classe costituivano assembramento non vietato ai fini della prevenzione del Covid.


– A gennaio di quest’anno, ventidue sconsiderati genitori chiedevano la riapertura delle scuole. Il TAR Bologna li assecondava. Il mese successivo, statistiche alla mano, nelle scuole dell’Emilia Romagna si registravano circa duemila contagiati. Ma i magistrati sono un caso a parte. Franca Rame disse: “Odio Berlusconi perché mi ha costretta a difendere i magistrati”.


– Alla ex ministra della scuola Azzolina nessuno spiegò che i diritti costituzionali vanno bilanciati e interpretati in modo olistico, con buon senso e ragionevolezza, come suggerisce l’articolo 3 della nostra Costituzione. Perché allora si ostinava a volere riaprire un fronte di rischio come la scuola – che con il sistema a distanza tutto sommato stava dando risposta ad una esigenza fondamentale della società – piuttosto che rischiare sul fronte delle attività commerciali le cui limitazioni dell’altro diritto costituzionale al lavoro le stava portando alla morte civile?


– Nei primi anni del ‘900 i ragazzini scrivevano ad Einstein, reputato una delle persone più intelligenti nella storia del genere umano. Oggi i ragazzini guardano gli influencer, il risultato è “Salvini € Co.”. Quando il popolo diventa gregge non pensante ha bisogno di essere rassicurato dalle frasi semplici di un uomo forte che lo tranquillizza con i suoi slogan pieni del nulla, brodo di coltura del sovranismo e del razzismo. Einstein era antisovranista e contro il razzismo, ed è riconosciuto da tutti un genio, i sovranisti e i razzisti dei nostri giorni cosa sono?

Masse incolte senza dubbi.

Il dubbio è intelligente, e conduce alla conoscenza, la certezza è stupida, e lascia nell’ignoranza. Mi fanno ridere quelli che hanno la verità in tasca. Umberto Eco diceva che sulla terra vi sono 7/8 miliardi di abitanti e vi sono 7/8 miliardi di verità.

Si potrebbe proseguire.


Le statistiche evidenziano una preoccupante percentuale di italiani che leggono ma non capiscono. C’è chi legge che la riabilitazione post ictus mediante lo studio delle lingue rende il cervello più forte e capisce che chi conosce più lingue ha un cervello più forte degli altri.

Un altro male della società è l’invidioso, che non è solo tale, è anche stupido, in quanto l’invidia lo porta a fare male all’invidiato ma anche a se stesso perché l’invidia lo rode dentro e gli fa perdere del tempo che potrebbe dedicare a migliorarsi.

Tutto questo conduce a ritenere che chi si prende troppo sul serio soffre del complesso di superiorità. L’avvocato si sente superiore al cittadino comune perché sa più cose di legge; l’avvocato penalista si sente superiore al civilista; il magistrato all’avvocato; l’arbitro di serie A a quello di serie C; l’uomo bianco all’uomo nero; ecc. ecc.

A tutti consiglierei di leggere il processo a Socrate che fu condannato a morte perché ha cercato di far capire che tutti siamo ugualmente utili, nel rispetto delle reciproche conoscenze e competenze.

Restano quelli che possono risultare antipatici. Quelli che,  come Battiato,  ricordano l’imbarazzante fenomeno della stupidità umana.

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