economia

Guardiani della Rivoluzione faranno salire il prezzo del petrolio

SETTORE PETROLIFERO – I Guardiani della Rivoluzione faranno salire il prezzo del petrolio

27/05/2021 WS

FATTO
I titoli del settore energetico sono poco mossi, mentre il prezzo del petrolio è in leggera discesa.   

Il prezzo del petrolio nelle ultime settimane è stato guidato dal fattore Iran. Gli investitori continuano a monitorare la trattativa sul programma nucleare in corso a Vienna: in caso di accordo, ci potrebbe essere revoca delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti ed un incremento della produzione di Teheran: verso la fine dell’anno si potrebbero oltrepassare i tre milioni di barili al giorno, dai 2,8 milioni del primo trimestre. L’impatto sul prezzo del greggio potrebbe essere negativo, anche se Goldman Sachs ha scritto in una nota di qualche giorno fa che lo scenario post-pandemico dovrebbe sovrastare gli effetti negativi derivanti da un ritorno dell’Iran sul mercato.

Fino alla settimana scorsa tutto sembrava filare liscio nella capitale austriaca, dove i rappresentanti di alcune super potenze del mondo si parlano con la delegazione iraniana, ma domenica, il presidente del parlamento iraniano ha dichiarato che l’accordo con gli osservatori delle Nazioni Unite per il monitoraggio degli impianti nucleari è scaduto e non è ancora stato rinnovato. 

Il passaggio è cruciale, in quanto, senza questa intesa non si può pensare di arrivare ad un avvicinamento ulteriore tra Washington e Teheran.

I colloqui potrebbero essere messi in stand by per un paio di settimane, anche in vista delle elezioni presidenziali in Iran del 18 giugno.

Si profila una vittoria dello schieramento meno favorevole al dialogo con gli Stati Uniti in quanto il Consiglio dei Guardiani, l’organo di censura che ammette i candidati, ha escluso molti politici considerati riformisti e moderati.

Il 18 giugno sarà eletto il successore dell’attuale presidente Hassan Rouhani (moderato), che non può più ricandidarsi per aver raggiunto il limite dei mandati. Il favorito tra i sette candidati ammessi, secondo molti già sicuro della vittoria dopo le esclusioni di martedì, è Ebrahim Raisi, attualmente capo del potere giudiziario dell’Iran, una roccaforte del potere conservatore. 

Un irrigidimento delle posizioni iraniane potrebbe ritardare il ritorno sul mercato del petrolio di Teheran e avere ricadute positive sul prezzo del greggio 

Da inizio anno l’indice Europe Stoxx Oil & Gas guadagna il 9%, a Wall Street i guadagni medi nel settore, invece, superano ampiamente il +30%. 

EFFETTO
Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L’indice Stoxx Oil & Gas (oggi 256 punti) consolida da qualche settimana a ridosso della prima importante soglia discriminante collocata verso i massimi di inizio gennaio in area 261 punti. Segnali di forza saranno visibili con il superamento convinto dei top annuali a 274 punti. 

Operatività. Si suggerisce di sfruttare le fasi correttive fino a 250 punti per acquisti sulla debolezza. Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 275 punti. Obiettivo finale a 326 punti, sui livelli pre-pandemia ancora molto lontani. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 240 punti.  by Fineco

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