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Molise, la pandemia chiede un alto tributo di sangue

Comunicato stampa congiunto delle sezioni e cellule molisane di PCI, PCL, PMLI, PAP

Campobasso, 22/03/21

RICONQUISTARE IL DIRITTO ALLA SALUTE, LIBERARCI DALLA GIUNTA TOMA: IL 24 MARZO TUTTE/I SOTTO IL CONSIGLIO REGIONALE

La pandemia da coronavirus sta chiedendo al Molise un tributo di sangue altissimo con le sue oltre 400 vittime, la maggior parte delle quali concentrate negli ultimi mesi, per non parlare delle ricadute socio-economiche su un territorio già fragile.

Tale tragedia in atto, tuttavia, non è casuale bensì è la logica conseguenza della precisa volontà di distruggere il sistema sanitario nazionale in regione.

La continuità fra le giunte di “centrodestra” e “centrosinistra”, alternatesi al potere nell’ultimo ventennio, è palese: entrambe hanno depotenziato l’offerta sanitaria pubblica, aumentando le convenzioni con i privati e destinando ingenti somme di denaro pubblico a Neuromed (Patriciello) e Gemelli (Vaticano).

In questi ultimi anni, in particolare, Toma, Florenzano, Giustini, Scafarto e Grossi si sono distinti per il loro pessimo operato nella gestione della cosa pubblica. Giusto per citare una delle ultime vicende, a parer nostro sintomatica della direzione in cui vanno le scelte politiche di questa classe dirigente, si pensi ai circa 250 lavoratori fra Oss, infermieri e tecnici assunti per quasi un anno che, dopo essere stati spremuti a dovere, ora si sono visti rispediti a casa senza tanti problemi e senza alcuna garanzia lavorativa!

Ma sappiamo benissimo che questo senso di precarietà e insicurezza che sentiamo tutti ogni giorno sulla nostra pelle dovuto, sì, alla paura del covid, ma soprattutto al timore di morire di malasanità, non è dovuto all’emergenza, bensì, è un sentimento che esisteva già prima nella nostra regione: chi di noi non ha fatto almeno una visita fuori sede, spendendo tanti soldi perché non c’era il servizio o le liste d’attesa erano troppo lunghe per delle prestazioni urgenti?

Quello che molti definiscono “turismo sanitario” verso Lazio, Campania e Abruzzo è quello che siamo costretti a fare per tutelare le nostre vite da circa 12 anni alla ricerca di qualcuno che ci curi, pagandolo a peso d’oro.

Sono 12 anni che il Molise è commissariato, 12 anni di lacrime e sangue, tagli ai servizi, blocchi delle assunzioni, aumento delle tasse locali. Questo abbraccio mortale fra Campobasso e Roma ha fatto si che la vecchia e nuova classe dirigente locale incrementasse la chiusura dei reparti, delegando sempre più ai privati dei servizi pubblici e gratuiti attraverso le convenzioni intramoenia.

Il Molise esiste e non è un’isola felice, il covid sarebbe arrivato anche qui e ha trovato, purtroppo, un sistema incapace di dare una risposta immediata, portandoci al caos totale. Vediamo la mancanza di centri covid, ospedali misti, interventi dell’esercito, attivazione CROSS quasi quotidiana, mancato rispetto della programmazione per i posti in terapia intensiva, ecc, ecc!

Come se tale deriva sanitaria non bastasse si è aggiunta anche quella politica!

Prima il commissario Giustini che da le dimissioni, il suo “non so”, “le ritiro”, poi, indagato, costretto a lasciare l’incarico; la pantomima delle sfiducie a Toma, firmate e ritirate; lo scambio di poltrone con Marone, peraltro non eletto, per comprarsi il voto della Calenda, … Ma a quale livello di marciume sono scadute le istituzioni democratiche molisane? Che razza di incompetenti guidano la Regione?

Soffriamo fra disoccupazione, stenti, scarsi ristori, offerta sanitaria ridicola (sono di fatto negati persino i LEA), un numero di morti spropositato per una regione con meno di 300.000 abitanti.

Siamo stanchi di questi giochi e queste farse, di vedere sempre le stesse facce che fanno il gioco della sedia per tenersi le poltrone. Vogliamo pieno diritto alla salute, potenziamento dei presidi ambulatoriali locali, degli ospedali (in primis centro covid a Larino), delle guardie mediche, screening gratuiti, consultori pubblici e laici, vogliamo un serio programma di vaccini che tenga conto delle reali priorità e non degli amici degli amici, non vogliamo esser costretti a dover pagare, ancora una volta, le scelte politiche di questi incompetenti!

Per questo invitiamo tutte/i a partecipare il giorno 24, alle ore 15:00, sotto il consiglio regionale di via IV novembre, a Campobasso, per chiedere le dimissioni della peggior amministrazione regionale dal 1963 ad oggi!

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