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Risanamento: Pd chiede di portare tema direttamente in aula


Risanamento Messina: dopo lo stop all’emendamento Pd in commissione bilancio Ars, la Federazione provinciale chiede di portarlo direttamente in aula e non fare più proclami

RISANAMENTO AREE URBANE DEGRADATE DI MESSINA: LA COMMISSIONE BILANCIO ARS STOPPA EMENDAMENTO PD. LA FEDERAZIONE PROVINCIALE CHIEDE AI PROPRI PARLAMENTARI DI PORTARE DIRETTAMENTE IN AULA L’EMENDAMENTO PER LE RISORSE. “BASTA FACILI PROCLAMI, BISOGNA PASSARE AI FATTI”.

Messina, 11/03/2021. La commissione Bilancio all’Ars ha stoppato l’emendamento dei deputati PD Giuseppe Lupo e Baldo Gucciardi, i quali su sollecitazione del PD messinese hanno proposto per le finalità di risanamento e riqualificazione delle aree urbane degradate della Città di Messina, di autorizzare l’Assessorato per le Infrastrutture ad erogare la somma di 55.000 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2021 e  75.000 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2022 e 2023, a valere sui fondi extraregionali.

Invece va avanti e sarà oggetto di votazione in  ARS  l’emendamento proposto dall’On.le Danilo Lo Giudice che autorizza la spesa annua di 500 migliaia di euro per gli esercizi finanziari 2021 – 2023 da trasferire  all’A.Ris.Me (Agenzia Comunale per il risanamento e la riqualificazione urbana della città di Messina) e che verosimilmente saranno appena sufficienti per stipendi e spese di gestione della medesima Agenzia. Il Partito Democratico, in tutte le sue componenti, nell’interesse della Città di Messina e delle famiglie che da tempo vivono in condizioni di disagio abitativo, chiederà ai suoi parlamentari di riproporre l’emendamento che assegna le risorse per il risanamento  direttamente in aula.

Chiediamo e vogliamo che la politica, il governo regionale e l’Ars stessa, si occupino in maniera concreta del risanamento delle aree degradate della nostra città e dello “sbarraccamento” abitativo; e quale migliore occasione della legge di stabilità regionale, per fare “fatti” e andare oltre ai tanti facili “proclami”.

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