cronaca

MISTRETTA, il Comitato pro Ospedale:”Non ci arrenderemo mai!”

NOI NON CI ARRENDEREMO MAI .. !! di Gaetano Catania

 

Questo, quanto hanno dichiarato nell’ultima Assemblea Antonio di Maggio e Gioacchino D’Agostino, i due responsabili del “Comitato Spontaneo Per la Difesa dell’Ospedale di Mistretta “. Un Comitato nato dopo gli annunci dell’Assessore  Baldo Gucciardi che prevedeva tra l’altro la soppressione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mistretta.  “Noi non ci arrenderemo, ma continueremo la nostra lotta e la nostra protesta, così come stabilito dall’Assemblea, neanche dopo le rassicurazioni che provengono da ogni parte politica e nonostante il tour che il Presidente della Regione sta facendo in tutte le Asl della Sicilia, nel vano tentativo, di rassicurare, ora una, ora un’altra zona. Il Comitato  a cui non è stata data alcuna rassicurazione ufficiale ne dai responsabili delle strutture periferiche, ne dai funzionari Asl , non abbasserà la guardia e rimarrà in stato di allerta, nonostante  da più parti e in particolare, da qualcuno del luogo, si tenta di screditare il Comitato stesso.  “Questo cammino ci ha dichiarato Giocacchino D’Agostino, sarà lungo , snervante, ricco di insidie e imboscate, e a  coloro che cercano di screditare il Comitato, a questi ” cervelli in fuga” –  continua D’Agostino – al massimo semplici organizzatori di riunioni di condominio, rispondiamo che  con il loro sorrisetto e le loro schermaglie durante l’Assemblea del 17 Settembre non sono passate inosservate, ma stiano tranquilli e sereni che  questo non scalfisce minimamente la nostra voglia di lottare . E che per loro buon pace, abbiamo deciso di continuare senza si e senza ma , di metterci la faccia e lo faremo fino in fondo. noi abbiamo deciso di non stare seduti in panchina ma metterci in campo e schierarci all’attacco, se dovessimo perdere la partita, almeno.. possiamo dire ..ci abbiamo provato..!!

Esattamente al contrario , di chi ama stare in panchina, ormai con il callo nel fondo schiena ”

Uno sfogo duro, sincero, appassionato, vibrante di uno dei due rappresentanti il Comitato , che da la giusta misura di quanto sia teso e arroventato il dibattito a Mistretta sull’Ospedale. Intanto il Comitato ha ricevuto varie attestati di stima e di solidarietà da numerosissimi enti e associazioni del territorio che comprende Mistretta, Castel di Lucio, Motta D’Affermo, Pettineo, Reitano e Santo Stefano di Camastra.

MA C’E’ ANCHE UNA TESTIMONIANZA DIVERSA

LETTERA APERTA.

Al Comitato Spontaneo per la Difesa dell’Ospedale SS.Salvatore di Mistretta

Chi mi conosce sa benissimo quanto io tenga a questo Ospedale. Quando ero all’università un mio professore mi esortava sempre a studiare, ad incuriosirmi a nuovi casi radiologici, a prestare attenzione alle sue spiegazioni, dicendomi sempre : devi studiare , devi essere preparata , metti che poi ti mandano a lavorare a Mistretta , tuo paese di origine e sei sola cosa farai ?
Aveva ragione , la sua profezia si è avverata e ho pianto quando il 17 marzo 2010 firmai quel contratto per venire a lavorare qui , su queste montagne sola, solo io e le mie preoccupazioni, io e le mie insicurezze,  io con la mia straordinaria voglia di lavorare .
Ho lavorato in  “altri” quattro Ospedali, e posso dirvi senza alcun ombra di smentita che Mistretta, è un mondo a parte, un Ospedale di “frontiera”
Tu..sola ad affrontare il malato, la malattia, e il contorno di parenti, amici, conoscenti . Ho imparato ad apprezzare tutto questo e a farlo diventare ” il mio mondo”  . tengo tantissimo a questo Ospedale, ai suoi dipendenti, ai suoi pazienti, che sono diventati amici e compaesani, quindi non me ne vogliate se affermo quanto segue :
Si deve lottare non solo per salvaguardare il territorio, le strutture, i pazienti e garantire ai dipendenti di fare le valigie e andare via , in primis si deve lottare soprattutto per farci garantire anche il ” personale “, non ha senso avere bei reparti, grandi, luminosi, spaziosi se poi non ci sono i medici, i primari, gli infermieri , non ha senso continuare così… rischiando per stanchezza di andare ad incappare in errori diagnostici.
Il nostro, è ormai un  Ospedale, che va avanti grazie all’impegno di pochi medici, ridotti ormai, ai minimi termini. E l’unico Ospedale dove i pazienti ti dicono di sentirsi a casa loro. Ecco ,io non ci sto a lottare perchè le cose rimangono come sono non ha senso, non c’è logica. Non possiamo lasciare attivo un Pronto Soccorso , con queste carenze solo per il gusto di dire che a Mistretta c’è il ps.
Forse ..bisognava lottare di più e più duramente , quando man mano i medici venivano trasferiti… e non rimpiazzati. Forse questa lotta è l’ultima spiaggia e io voglio crederci ma con le condizioni di cui sopra ho evidenziato .  Dott. ssa Martina Parisi

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