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Ponte, Renzi:”Può creare 100mila posti di lavoro”, Accorinti dice no

Ponte Messina, Renzi: “Può creare centomila posti di lavoro. Se siete pronti, noi sblocchiamo”. Ma Accorinti dice no.

Il premier all’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo lancia la “sfida” a “completare il progetto per “tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento”. Il futuro dell’Italia: “È puntare sulla banda larga e sulle grandi opere infrastrutturali”
Renzi rilancia ponte sullo Stretto di Messina: ”Crea 100mila posti di lavoro”
Ponte sullo Stretto, Renzi a Reggio Calabria:

Renzi lancia la sua “sfida”, cioè “completare il grande progetto di quella che Delrio chiama la Napoli-Palermo, per non dire Ponte sullo Stretto”. Il Ponte può creare “centomila posti di lavoro”, dice il presidente del consiglio Matteo Renzi nel corso dell’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo”. Renzi indica l’infrastruttura come parte del completamento della “Napoli-Palermo”. “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni – dice rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del Gruppo – noi ci siamo”. Ma Accorinti continua a dire no.

(ANSA) – MESSINA, 27 SET – “Non sono assolutamente d’accordo con quanto dichiarato dal presidente del consiglio, non abbiamo bisogno di populismo o di favole. La Raggi ha detto no alle Olimpiadi no diciamo no al Ponte. Renzi ci dia invece le opere che che sono più utili e che ci aveva promesso per il Sud”.  A dirlo il sindaco di Messina Renato Accorinti, per anni attivista No ponte riferendosi alle dichiarazioni del premier Matteo Renzi che ha detto che il ponte sullo Stretto si potrà realizzare e porterà 100 mila posti di lavoro. “Mi impegnerò – prosegue Accorinti – in prima persona contro la realizzazione di quest’opera inutile per la quale in passato sono stati sperperati oltre 600 milioni di euro. Noi abbiamo bisogno di autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, non del ponte. Si tratta di un’opera devastante e antieconomica tanto è vero che quando è stato presentato il project financing nessuno si è presentato. Sarebbero dovuti venire cinesi, americani, giapponesi ma poi nessuno ha fatto un passo avanti perchè hanno capito che avrebbero guadagnato con i pedaggi solo tra duecento anni”. “Che senso ha poi-prosegue Accorinti – fare un’opera del genere in un deserto trasportistico. Qui al Sud mancano infrastrutture primarie. Lo stesso Renzi lo ha detto durante l’inaugurazione di un eletroddotto di Terna spiegando che prima del ponte erano necessarie altre infrastrutture, ora sia coerente. Noi qui da mesi abbiamo un’autostrada interrotta per una frana e Messina rischia di rimanere senz’acqua per un possibile smottamento, sono queste le opere utili non il ponte”. (ANSA).

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