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Lorenzo Guerini e Lino Morgante chiudono la festa dell’Unità di Messina

Lorenzo Guerini e Lino Morgante chiudono la festa dell’Unità di Messina

E’ finita con un tocco di classe e di autorevolezza che i due personaggi, Lorenzo Guerini, Vice-Segretario nazionale del Pd, e Lino Morgante, Direttore editoriale della Gazzetta del Sud, hanno saputo imprimere alla manifestazione. Nei giorni scorsi neanche la partecipazione del ministro Madia e del sottosegretario Faraone erano riusciti a scaldare la platea. Stasera invece un prorompente Guerini, che ha trovato nel Direttore Morgante un valido interlocutore, ha dato vita ad conversazione sui temi del momento, riforma costituzionale in primis, che ha interessato ed appassionato l’uditorio, al punto da strappare anche qualche applauso. Come era ovvio presumere, le domande incalzanti di Morgante hanno indotto Guerini a parlare anche di Legge elettorale. Guerini difende ad oltranza l’Italicum, cosi come sostiene la bontà della riforma costituzionale ed invita a votare per il Si. Tuttavia ritiene che non bisogna cedere il passo alle tifoserie, che vanno bene per il calcio e non per la politica. Nel Partito ci deve essere cittadinanza anche per opinioni differenti, è importante trovare soluzioni condivise sui grandi temi che rigrardano le riforme e l’ammodernamento dello Stato, il Paese ha bisogno di crescere e de diventare attrattore di risorse e investimenti. Guerini non è voluto entrare sul tema del Ponte, ma ha concordato con Morgante sulla necessità di potenziare trasporti e infrastrutture del Sud e della Sicilia. La questione dei migranti sarà un tema in agenda per almeno i prossimi 20 anni e Renzi fa bene a porlo con forza agli alleati europei.

foto Lamonica

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