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UNA RETE PROGRESSISTA A SERVIZIO DELL’ALTERNATIVA

Assemblea Provinciale di Articolo Uno: crisi sanitaria e socio-economica nel Mezzogiorno e sui nostri territori

UNA RETE PROGRESSISTA A SERVIZIO DELL’ALTERNATIVA

A PARTIRE DAI TEMI DELLA SANITÀ, DEL RECOVERY FUND, DELLA LOTTA ALLE MAFIE E DEI BENI PUBBLICI FONDAMENTALI

Si è svolta ieri l’Assemblea Provinciale di Articolo Uno della Provincia di Messina che ha visto la partecipazione, su piattaforma web, dei dirigenti e dei referenti nei diversi Comuni per fare il punto sulla situazione politica generale, regionale e locale e valutare le piste di impegno per i prossimi mesi. Alla riunione hanno preso parte anche alcuni rappresentanti del movimento civico Città Aperta di Barcellona Pozzo di Gotto con cui si è strutturata una stabile collaborazione politica.

In avvio dei lavori, dopo una valutazione generale sul rallentamento della destra populista, con un riferimento alle ultime elezioni USA, si è affrontata  la gestione della crisi sanitaria e socio-economica da parte del Governo Italiano, al quale Articolo Uno partecipa nel ruolo strategico del Ministro della Salute, Roberto Speranza. Dentro questa analisi è emersa, in modo drammatico, la fragilità del sistema sanitario siciliano con le ulteriori criticità della provincia di Messina. La gestione dell’ASP, la condizione delle grandi strutture sanitarie del capoluogo e dei presidi della provincia, la medicina di prossimità e il ruolo degli istituti di cura e ricerca scientifica  sono stati al centro di alcuni interventi, specie dei consiglieri comunali e degli amministratori locali presenti, tra cui Nella Foscolo (Nizza di Sicili) e Francesca Gullotta (Taormina).

In relazione ai finanziamenti del Recovery Fund, Gabriele Siracusano, componente del Dipartimento Regionale Settori Produttivi, ha evidenziato l’opportunità legata a questo straordinario piano di investimenti ma anche il rischio che, senza una visione chiara dello sviluppo locale, c’è il rischio che questo passaggio strategico possa trasformarsi in un’occasione mancata se non si realizza un approccio che guardi alla coesione dentro una visione complessiva del Mezzogiorno. Sul rapporto tra crisi in atto e sviluppo possibile si è, inoltre, posto l’accento sulla particolare condizione del territorio evidenziando da un lato gli alti tassi di disoccupazione e dall’altra una presenza strutturata delle mafie specie nel capoluogo, nel barcellonese e nella zona nebroidea, come le ultime inchieste hanno confermato. Sulla questione Maria Flavia Timbro, Responsabile Nazionale Lotta alle mafie, ha evidenziato i rischi di penetrazione della criminalità organizzata in un momento in cui le persone e le aziende scontano una grave assenza di liquidità. Focus specifici hanno riguardato la proposta di un miglioramento legislativo riguardante la condizione degli invalidi civili totali che la Federazione di Messina ha posto con forza al gruppo parlamentare e l’impegno a sostegno delle battaglie ambientali, specie legate all’emergenza amianto.

In linea con il dibattito, al termine dell’Assemblea, si è valutato di organizzare sin dai primi giorni del prossimo anno una serie di iniziative di confronto e dibattito con soggetti delle istituzioni, esperti ed esponenti del campo del centro-sinistra sui temi sistema sanitario territoriale dentro il paradigma della salute come bene pubblico fondamentale, dell’utilizzo dei fondi del Recovery Fund con un metodo pragmatico e non propagandistico nella prospettiva in un nuovo meridionalismo, ed infine delle questioni dello sviluppo e del lavoro in un contesto territoriale in cui le mafie appaiono organizzate e strutturate.

Nelle conclusioni, il Segretario Provinciale, Domenico Siracusano, ha ribadito la funzione strategica che Articolo Uno può svolgere nel campo del centro-sinistra mettendosi a servizio, a partire da alleanze su temi e battaglie concrete, della costruzione di una rete tra soggetti singoli e organizzati del mondo progressista che, nella condizione attuale e per le specifiche caratteristiche della provincia di Messina, altrimenti rischiano un pericoloso isolamento e una ulteriore disgregazione.Messina 20/12/2020

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