politica

Momenti del dopo voto in provincia di Messina di Giovanni Frazzica

Mentre in molti comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti si aspetta ancora l’esito del ballottagio per conoscere l’esito, negli undici comuni del messinese dove si è votato, tutti al di sotto del tetto che obbliga al secondo turno se non si supera il 50% più 1 in prima battuta, si va già alla definizione delle giunte e degli assetti di governo dei consigli. Quello della composizione del quadro di direzione dell’assetto politico-amministrativo di un comune è un compito difficile e delicato che, ai giorni nostri, caratterizzati dal dissolvimento dei partiti, vede fortemente impegnati i sindaci. Del resto, onori ed oneri, se sbagliano la composizione della loro squadra, saranno loro per primi a pagarne le conseguenze. Il sindaco di San Marco d’Alunzio, Dino Castrovinci,  fa sapere che ufficializzerà la Giunta prima della scadenza fissata per legge il 20 giugno. Intanto lavora 14 ore al giorno prestando particolare attenzione alle pratiche di finanziamento pubblico a favore del Comune, con particolare attenzione per quella relativa a piazza Sant’Agostino che dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. A Capo d’Orlando, dopo un pomeriggio caratterizzato da qualche comprensibile tensione, sono venute fuori le deleghe. Il travaglio per partorire la giunta orlandina è stato lungo e sofferto, il sindaco Franco Ingrillì, quindi, ha dovuto affrontare la imprevedibile prova di forza innescata da Andrea Paterniti e Aldo Leggio sulla vicesindacatura, rivendicata da entrambi. Di fronte alla fermezza, degna forse di miglior causa, con cui i due contendenti mostravano di ambire alla seconda poltrona di palazzo Europa, solo una genialata, scovata dal sindaco forse nel repertorio di qualche vecchio personaggio democristiano,  è riuscita a superare l’empasse ed ha annunciato in un comunicato ufficiale che la durata dell’incarico di “numero 2” dell’esecutivo, affidato ad Aldo Leggio, durerà due anni e mezzo e poi passerà a Andrea Paterniti. Leggio, oltre l’incarico di vice sindaco (che teneva anche nei due mandati precedenti con Enzo Sindoni sindaco) vanno le deleghe a: manutenzioni, patrimonio, illuminazione, strade, autoparco, protezione civile, tutela ambientale, depuratore, acquedotto e servizi cimiteriali. Andrea Paterniti invece dovrà occuparsi di: fondi comunitari, programmazione territoriale, turismo (solo pe gli aspetti strutturali), sportelli informativi (Eurodesk-Urp), Attività produttive, artigianato, agricoltura, pesca, giovani e Istituzioni. Susanna Di Bella si occuperà di urbanistica, repressione abusivismo edilizio, accoglienza, culto religioso, viabilità e mobilità e Cristian Gierotto, l’assessore che gode di un intreccio di parentele trasversali (nonno, zio e suocero) che lo rendono unico nel panorama orlandino, gestirà le deleghe di bilancio, recupero crediti, economato e beni culturali. Ingrillì ha anche deciso di affidare al consigliere Rosario Milone, che era già stato assessore al turismo, le deleghe agli eventi turistici, sport e spettacolo. In pratica Milone, pur rimanendo consigliere comunale, dovebbe lavorare a stretto contatto col sindaco occuparsi delle manifestazioni turistiche. Il sindaco di Capo d’Orlando, che ha tenuto per sé lavori pubblici, servizi sociali, commercio e pubblica istruzione, è molto interessato alle vocazioni turistiche del territorio ed ha molta fiducia in Milone, di cui è anche amico. Infatti alla classica domanda “cosa intende fare nei primi cento giorni?”, risponde: “Salvare e cercare di realizzare tutte le manifestazioni estive e reperire finanziamenti per la sistemazione della spiaggia. Poi guarderemo le carte, faremo dei sopralluoghi ed in coerenza col nostro programma faremo delle scalette di priorità”. A Torregrotta, per Corrado Ximone, 60 anni, sindaco ipervotato, che ha fatto una giunta a tempo di record senza sbavature, i primi cento giorni sono già programmati in sei punti: 1)adozione regolamento comunale del baratto amministrativo propedeutico a piccoli interventi di manutenzione da parte dei cittadini; 2)adozione regolamento comunale per il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti; 3)migliorie al servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto da parte dell’UREGA alla ditta Caruter; 4)interventi di pulizia ordinaria e di manutenzione su tutto il territorio comunale; 5)rapporti con RFI per il ripristino delle barriere fonoassorbenti in prossimità della linea ferrata e per il rilascio del tracciato ferroviario dismesso per la realizzazione di parcheggi e di una pista ciclopedonale; 6)finanziamento per la realizzazione di un edificio scolastico che, salvo proroghe, è, allo stato, subordinato alla pubblicazione in tempi molto ristretti del bando di gara. Giuseppe Pavone è stato nominato vice-sindaco, Nicola Spada, Antonio Polimeni e Francesca Lisa sono gli altri tre assessori, quest’ultima, dimettendosi da consigliere comunale, ha consentito il recupero del primo dei non eletti. Annù Trfilò, che dall’alto delle sue 632 preferenze avrebbe potuto tranquillamente rivendicare il ruolo di presidente del Consiglio, andrà a fare il capogruppo, cedendo il passo per la presidenza del civico consesso a Dario Antonazzo, laureando in fisica, che negli ultimi due anni ha lavorato intensamente per portare avanti programmi e idee del Gruppo Civico. Finora tutto sembra funzionare con la perfezione di un orologio svizzero, ma ahimè, Torregrotta e in Sicilia. (già pubblicato da centonove)

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