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Piazza Affari, avanti con brio, sale il petrolio

Piazza Affari avanti con brio, sale il petrolio 24/08/2020 WS

Le novità relative alla terapia per la Covid 19 stanno alimentando il rally delle Borse, prima in Asia Pacifico, poi in Europa. Indice EuroStoxx50 (ESTOXX50) +1,5%. Ftse Mib +1,2%.

Ieri mattina Donald Trump ha convocato una conferenza stampa per annunciare quel che ha definito “una svolta” nella lotta all’epidemia: una terapia a base di plasma donato da chi è guarito dalla malattia. La Food and Drug Administration, non del tutto convinta dell’efficacia del nuovo metodo, ha rilasciato una specie di autorizzazione provvisoria, in attesa di capirne di più.   La Casa Bianca, secondo quanto riporta stamattina il Financial Times sarebbe intenzionata a bypassare le procedure standard previste dai protocolli sanitari, in modo da poter mettere a disposizione il vaccino prima delle presidenziali, una mossa che dovrebbe dare una mano alla campagna elettorale del presidente Trump.  

In più ci sono le possibili schiarite nei rapporti tra Cina e Stati Uniti. Bloomberg riporta che la Casa Bianca ha detto in modo riservato alle aziende statunitensi che possono continuare a fare affari con Wechat, piattaforma di messaggi di proprietà della cinese Tencent Holding.

BTP (FBTP) a 0,95% +1 punto base.

Petrolio WTI (CL) in rialzo dello 0,7% a 42,5 dollari il barile. Nel Sud Est degli Stati Uniti suona l’allarme uragani. Due tempeste tropicali gemelle, Marco e Laura, si stanno avvicinando pericolosamente alle aree del Golfo del Messico dove si trovano anche importanti impianti per l’estrazione e la lavorazione del greggio.


TITOLI
Nel paniere delle blue chip europee, LVMH +2,2%,EssilorLuxottica +2,5%. Miglior titolo dell’indice Stoxx 600 è la britannica BT, in rialzo dell’8%: Sky News ha scritto che la società ha reclutato degli advisor in grado di darle consulenza in caso di arrivo di un’Opa ostile.

A Piazza Affari
 
Eni (ENI.MI) +2%. STM (STM.MI) +3%. Diasorin (DIA.MI) +2%. Intesa Sanpaolo (ISP.MI) +1%

Snam (SRG.MI) +2%. Recordati (REC.MI) +2%. Azimut (AZM.MI) +3%:

TIM (TIT.MI) +1,5%, Enel (ENEL.MI) +1,3% – Il governo intende assicurare la creazione di una società della “rete a banda larga” con un forte ruolo pubblico, per realizzare la transizione rapida alla fibra, dando vita a una infrastruttura indipendente, che assicuri a tutti gli operatori di mercato l’accesso agli utenti finali in modo paritario, dicono fonti del Tesoro. L’esecutivo ritiene un “passaggio rilevante e opportuno” la costituzione da parte di Tim di una società separata della rete e valuta positivamente l’interesse a investire nel progetto da parte di qualificati investitori istituzionali.

Il quotidiano La Stampa ha scritto domenica che il fondo americano Kkr  avrebbe espresso il proprio disappunto per le voci di un veto governativo sulla sua offerta di acquisto di una quota di minoranza nella rete di ultimo miglio, aggiungendo che il fondo avrebbe anche contattato l’ambasciata americana a Roma.

In un’intervista a Repubblica il presidente di Open Fiber Franco Bassanini ribadisce la sua contrarietà a una rete unica controllata in maggioranza da Tim e dice che, se non si trovasse un accordo, il governo potrebbe chiamare a raccolta in Open Fiber gli altri operatori tlc e gli investitori infrastrutturali come Kkr e Macquarie per investire in un piano di copertura nazionale con la fibra. “Tim deciderà poi se aggregarsi o meno”, dice.

ITALGAS (IG.MI)+1%. L’AD Paolo Gallo dice a Il Giornale, a proposito della gara per la greca Depa, che nelle prossime settimane valuterà la possibilità di aggregarsi “sia con operatori industriali, sia finanziari che hanno già manifestato interesse con l’obiettivo di essere più competitivi”.

Nexi (NEXI.MI) è in rialzo dello 0,2%. Da oggi i fondi di private equiti che insieme detengono il 33,6% del capitale possono vendere altre azioni, scade infatti il lock up di tre mesi seguente il collocamento dell’otto per cento avvenuto ad aprile.
  
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