Barcellona

E’ morto Salvatore Mancuso star della finanza italiana

E’ morto nella sua casa di Milano, all’età di 70 anni, Salvatore Mancuso, il grande manager finanziario che aveva iniziato la sua attività lavorando presso l’Agenzia della Cassa di Risparmio di Sant’Agata di Militello, suo comune di nascita. Aveva conosciuto casualmente all’Ospedale si S. Agata il dr. Agostino Mulè, Direttore generale della Sicilcassa. Nacque un’amicizia che, accompagnata da una sincera stima, indusse il DG Mulè ad affidare a Salvatore Mancuso la direzione della Succursale n. 3 della Cassa di Risparmio di Messina che, tra l’altro, amministrava i conti della Rodriquez SpA. Questo nuovo incarico consentì a Mancuso di fare un salto di qualità nella sua strada verso il successo perché entrò in diretto contatto con Carlo Rodriquez, presidente della società che costruiva gli aliscafi. L’industriale apprezzò talmente le capacità finanziarie del direttore Mancuso da volerlo ad ogni costo accanto a sé, fino al punto da nominarlo Amministratore delegato della sua Azienda. Nello staff di Mancuso per un certo periodo di tempo vi fu anche Gaetano Miccichè, nominato Direttore generale, anch’egli provenienti dai quadri di Sicilcassa, e Corrado Passera, consulente. Mancuso fece quotare i Borsa la Rodriquez SpA ed entrò nel mondo della finanza nazionale e internazionale del business di livello. Fu poi, fra le altre cose, amministratore del GruppoGerolimich/Unione Manifatture e della controllata dell’Iri Iritecna, prima di occuparsi del risanamento della Santavaleria. La svolta arrivò però nel 2000: al cambio di millennio Mancuso fondò Equinox, una società di investimenti con base in lussemburgo. Nel 2006 entrò nel cda di Capitalia e nel 2007 assunse la presidenza del Banco di Sicilia, che traghettò verso la confluenza nel gruppo Unicredit, del quale diventò poi consigliere di amministrazione. In quegli anni Mancuso scalò le vette della finanza nazionale. Dal 2009 al 2013, sotto la guida di Roberto Colaninno, diventò vicepresidente di Alitalia e dopo l’esperienza con la compagnia aerea approdò nel 2014 al consiglio di amministrazione dell’Enel.  Ma la sua la creatura più importante è stata il fondo lussemburghese Equinox che, col suo capitale, è entrato in importanti aziende italiane e internazionali. Più di una volta Mancuso è stato invitato a ricoprire incarichi operativi in Aziende parastatali: vicepresidente di Alitalia, componente il CdA di Enel o Eni. Salvatore Mancuso soffriva da tempo di una lunga malattia, tuttavia la sua scomparsa ci rattrista immensamente. Al fratello Bruno ed a tutti i familiari le sentite condoglianze del direttore e della redazione di mondonuovo.

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