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Dopo la R4 francese, De Luca intercetta un Camper belga

“Sono di nuovo alla Rada San Francesco come forma di protesta perché ancora oggi pomeriggio c’erano centinaia di auto con passeggeri non autorizzati e senza certificazione. Questa storia deve finire, noi non ci facciamo prendere in giro spero che chi può intervenga questa volta in modo definitivo”. Lo afferma il sindaco di Messina Cateno De Luca che si trova da oggi pomeriggio al porto per controllare chi sbarca a Messina. “Fino ad ora – prosegue De Luca – qualcuno vuole rappresentare una realtà falsata, la sera del 23 marzo il ministro Lamorgese ha detto che era tutto a posto sono passate decine di automobilisti che non erano in ordine rispetto ai Dpcm e alle ordinanze e sono stati denunciati. E ancora oggi prosegue questa situazione. Spero signor ministro che invece di denunciare il sottoscritto si agisca per tutelare i siciliani. Ora basta, bisogna adottare il metodo da noi segnalato con la banca dati on line per far prenotare prima gli arrivi in Sicilia che verranno autorizzati solo se rispettosi di Dpcm e ordinanze”. (tratto da ANSA).- Poi sul tema dei controlli sullo Stretto De Luca dice:”Lo sbarco di stasera non dovrebbe destare allarme, si dovrebbe aggirare sulle 35 auto. Discorso diverso per lo sbarco delle 18.30, il traghetto scoppiava”. E aggiunge: “Il processo per vilipendio nei miei confronti sarà l’occasione per discutere del Cdm del 31 gennaio che aveva già inquadrato l’emergenza sanitaria. Peccato però che abbiamo aspettato oltre un mese e mezzo, questo, dal mio punto di vista è grave. Un crimine”. Quindi, malgrado il “cartellino giallo” continua col linguaggio sostenuto e invoca il processo come occasione per passate al contrattacco. Che dire? No comment. Speriamo che passi col minor danno possibile questo momento terribile, di sopravvivere tutti quanti e poi ci sarà tutto il tempo a divertirsi a far politica. Sul fronte dei controlli l’ultima scoperta sensazionale sarebbe quella di un signore proveniente dal Belgio con un camper in compagnia di un cagnolino. Forse, dopo l’eccessivo e inutile clamore messo in campo contro i poveri francesi, questa volta si è capito che non era il caso di scandalizzarsi più di tanto. Da notare comunque che sul molo stazionano in permanenza reparti di polizia interforze ed un presidio medico che effettuano i dovuti controlli. Quindi in pratica non c’è uno stato di lassismo e di abbandono, come certa narrazione vorrebbe rappresentare, ma una modalità di controllo diversa da quella proposta dal sindaco che, probabilmente, in sede di attuazione è meno semplicissima di quanto si ritiene.

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