sociale

Cara Assessora Ti scrivo… stai serena di Angela Rizzo

Oggi sento la necessita’ di tranquillizzare l’assessore alle politiche sociali del comune di Messina. Assessore, stia serena: le mie contestazioni non sono contro la sua persona o per chissa’ quale recondito motivo (e lei lo sa benissimo), solo semplicemente perche’ lei, in qualita’ di assessore alle politiche sociali, ha degli obblighi e il dovere di informarsi, di programmare, di dare disposizioni e se qualcuno contesta deve semplicemente rispondere con i fatti. Fatti che fino ad oggi non si sono visti nemmeno con la lente d’ingrandimento, non si riescono a vedere nemmeno con il microscopio ottico, non si intravede nemmeno un microrganismo. Mi stavo distraendo. Tornando al discorso principale, lei e’ attenzionata perche’ assessore alle politiche sociali e io sono ESPERTA per i servizi sociali Regionali (anche se lei non perde occasione di apostrofare i “detrattori” come “presunti esperti del settore dei servizi sociali, che evidentemente, per mancanza di esperienza, delegittimano il lavoro meticoloso di professionisti del settore”). Ridetto questo, la invito a non esternare questa cosa facendo la vittima. Le vittime vere sono le persone con disabilita’, i minori, i rom, i senzatetto, i bambini autistici , gli anziani, insomma tanti che ricadono nella la sfera di sua competenza. Lo sa che mi arrivano messaggi dove mi si invita” a non intervenire sulle “cose sbagliate” fatte e dette da questa amministrazione? Lo sa che mi fanno sapere che il mio profilo e’ attenzionato? Lo sa come mi apostrofano i suoi sostenitori? Lo sa che alcuni hanno rischiato di essere denunciati? E mi creda non da me, perche’ capisco che sperano che lei risolva i loro problemi. No, non si fa cosi’: il ruolo di assessore e’ un ruolo istituzionale perche’ lei non sta giocando a monopoli, lei ha in mano DENARO che serve per soddisfare i bisogni dei piu’ deboli. L’ho sentita nella trasmissione Scirocco del 4 gennaio 2020, si parlava di anziani. Per sua opportuna conoscenza il progetto ITACA che tanto ha decantato, i veri volontari lo hanno messo in atto da circa 10 anni, certo lei ha avuto il guizzo di chiamarlo ITACA, noi non abbiamo mai dato un nome, perche’ per noi era quotidianita’.
 Quando ancora Casa Serena era a regime i volontari facevano uscire gli anziani e non i vostri 10 sperimentali, noi organizzavamo per tutti tranne per coloro che erano nel reparto “Crisalide” di cui lei sicuramente non conosce l’esistenza. La pizza, la festa di S. Martino, le tombole, le sfilate e tanto altro ancora.
Mi creda, ha detto tante di quelle inesattezze che la meta’ potevano bastare.
Il centro diurno a Casa Serena c’e’ sempre stato. Riporto per correttezza di quello che scrivo, ebbene si, io della “verita’” ho fatto la mia bandiera di vita uno stralcio del bando di appalto del 2017 : “Sono oggetto del presente appalto i sottoelencati servizi:

  • Servizio residenziale e Pronto Soccorso Sociale: Max n° 50 ospiti autosufficienti di cui massimo n° 8 in regime di pronto soccorso sociale;
  • Centro Diurno: Max n. 10 utenti giornalieri;”

Il processo di invecchiamento attivo NON E’ QUELLO che avete illustrato nella trasmissione Scirocco, studi e si informi e ancora una volta non avete proposto nessuna innovazione, ma routine largamente collaudata sempre a Casa Serena: “- rispetto della dignità e dei diritti individuali dell’anziano in tutte le sue declinazioni, in particolare del diritto all’autodeterminazione e autonomia, …
– mantenimento e recupero di tutte le potenzialità anche minime e residuali dell’anziano per un suo eventuale rientro alla propria residenza e per prevenire qualsiasi forma di istituzionalizzazione non necessaria;
– privilegiare l’attenzione responsabile all’aspetto relazionale e interpersonale con l’anziano;
– ricercare tra gli operatori dei vari servizi quelle integrazioni che permettono all’anziano di vivere in modo confortevole la sua dimensione psicofisica attraverso la soddisfazione dei suoi bisogni;
– favorire i legami di amicizia e familiari;
– favorire la presenza all’interno della struttura delle associazioni di volontariato e di altre realtà della società civile rivolte a costruire legami di comunità e reti di partneriato;
– attivare ogni intervento possibile e necessario alla promozione delle competenze della persona (laboratori, occasioni occupazionali, scambi intergenerazionali…);”
Ho sentito la neo presidente ripetere all’infinito solo due parole e non dire nulla: intergenerazionale e interculturale; appare evidente che la neo presidente NON HA IDEA dei servizi sociali e cosa ancora peggiore NON SI EVINCE PROGRAMMAZIONE, solo APPROSSIMAZIONE. Il “NUOVO WELFARE”, da sempre punta sugli scambi intergenerazionali e interculturali, ahime’ il NUOVO WELFARE e’ nato da oltre 20 anni.
Avete chiamato “Affido familiare” una attivita’ vecchia da oltre 30 anni, si informi, era praticata a Casa Serena anche dagli operatori che prendevano in “affido” gli anziani: la domenica, a Natale, a Pasqua a Capodanno e anche a carnevale.
Avete parlato della novita’ dell’orto, le rammento intanto quello non e’ un orto, quello e’ un cerchio e si puo’ zappare con le mani, ad occhio e croce ci vanno 40 piantine di scarola. Forse non siete informati, ma a Casa Serena una volta c’era pure il giardiniere e gli anziani avevano un bellissimo parco curato. Il giardiniere era il Sig. Mario, curava il parco di Casa Serena dove si svolgevano diverse attivita’: il gioco delle bocce, una serra per coltivare fiori e piante, nei mesi estivi si preparava il barbecue e il pomeriggio si serviva il the nel parco. L’orto veniva curato dagli anziani residenti, ed era allocato alle spalle della struttura, venivano coltivati ogni tipo di ortaggi, verdure, aromi utilizzati per la cucina di Casa Serena.
La Porta unica di accesso PUA dovrebbe essere attiva da tempo in quanto prevista e gia’ finanziata, mi spiego meglio – DISTRETTO SOCIO SANITARIO D26 MESSINA N. Decreto 1517 del 07/04/2016 € 5.441.346,66 Importo anticipazioni 10% € 544.134,67 Importo anticipazioni Erogate € 172.218,22 Importo anticipazioni da erogare € 371.916,45 data erogazioni 08/02/2018. Cosa avete fatto con i 172.218,22 destinati alla PUA visto che pubblicamente ha dichiarato che deve ancora partire oppure e’ partita a sua insaputa?
A proposito, la “mappatura dei bisogni” e’ stata copiata e lei lo sa bene, avete perfino riportato i dati degli abitanti del 2014. Mi creda, non e’ lei la vittima come vuol far credere ai suoi seguaci, le vittime sono i soggetti piu’ vulnerabili. La Messina Social City cosi’ concepita e’ un carrozzone e lei lo sa benissimo, e’ un bancomat e cosa ben piu’ grave non da i servizi.
Passiamo ai fondi extrabilancio, e’ chiaro che a 45 mila anziani non possono assolutamente bastare i servizi che eroga il comune per 900 anziani + 100 famiglie multiproblematiche, se ho capito bene lei ha detto che non ci deve interessare quanto stanzia il Comune di Messina per i servizi sociali e che voi siete bravi a recuperare somme extrabilancio, ancora una volta non e’ come dice lei. Intanto ci deve interessare ECCOME, sapere quanto viene stanziato dall’Amministrazione Comunale per i servizi sociali, voi non potete distrarre somme per pagare il carrozzone che ha fortemente voluto questa amministrazione. A noi cittadini non sta bene che i fondi extrabilancio vengano utilizzati per mantenere i livelli minimi di assistenza, elargendo pero’ stipendi a destra e a manca, la mission del fondi della 328 e dei fondi Pac Anziani e’ quella di poter avviare servizi straordinari che necessita il territorio, poi se prima questi fondi erano spesi male e lo sappiamo bene, voi dovevate offrire servizi aggiuntivi, giammai duplicarli e’ evidente che l’offerta e’ minima a fronte della domanda e questo e’ sotto gli occhi di tutti, Messina ha circa 8.000 anziani oltre gli 85 anni e 45 mila anziani in tutto. Si rende conto che l’offerta di questa amministrazione  e’ proprio ridicola?
I Fondi della 328 non utilizzati e piu’ precisamente quelli del PdZ 2010/2012: ci sono progetti di un centro diurno,  di segretariato sociale e tanto altro ancora sono progetti ancora validi per il territorio, le scelte spettano all’amministrazione e sono d’accordo, ma sono gia’ passati 18 mesi e ancora si parla di rimodulazione. Dalle risposte dell’assessora si capisce che non e’ informata, i fondi  per i servizi SAD e SAD H sono stati gia’ utilizzati e sono pure scaduti i tre anni il 31 gennaio 2018 e hanno impiegato 120 lavoratori, altro discorso per i fondi non spesi del PdZ 2013/2015. Il piano e’ stato redatto dall’Amministrazione Accorinti ed era un piano buono per la Finlandia, ma voglio assicurare l’assessore al ramo che  il comune li puo’ rimodulare senza convocare il comitato dei sindaci  perche’ sono progetti solo per Messina.
Concludo: non ha risposto alla segnalazione dell’anziana lasciata senza assistenza perche’ gli operatori erano in ferie o in malattia,  le vere vittime sono tutti coloro hanno bisogno di assistenza da parte del Comune.
APPARE EVIDENTE, qualora ce ne fosse bisogno, CHE I SERVIZI SOCIALI A MESSINA servono come stipendificio e non per alleviare i disagi di ha bisogno. Angela Rizzo

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