politica

I dubbi sul “salva Messina” del consigliere Libero Gioveni

Nota del consigliere Libero Gioveni: dubbi sul “salva Messina”

Se il sindaco De Luca porterà in Aula l’intero pacchetto “salva Messina” senza “
spacchettare” almeno la complessa parte relativa all’ATM, personalmente avrò
difficoltà a votare favorevolmente l’intera manovra!

Nell’ultimo confronto in Aula di martedì scorso ho chiesto al primo cittadino,

visti i tanti dubbi che emergono sui conti dell’azienda trasporti, di estrapolare
dal pacchetto la sola misura relativa ad ATM per approfondirla in un secondo
momento (comunque a breve scadenza) visto che sembra essere, insieme al settore
dei servizi sociali, il classico “vaso di Pandora”!

Ma se da un lato sui servizi sociali non sembrano esserci dubbi sull’entità delle
perdite e della spesa (per cui ogni consigliere o gruppo consiliare potrà valutare

nel merito l’indirizzo programmatico del sindaco sulla loro gestione futura),
dall’altro invece non si hanno affatto certezze o contezza analitica e soprattutto
certificata sui debiti che l’azienda trasporti avrebbe prodotto!

I numeri ballerini sciorinati dal sindaco sui conti di ATM che passano prima da
32 milioni, per poi arrivare a 72, passando dalla variabile dei 10 o 17 (la quaterna

è servita per gli amanti del Lotto!!!), hanno creato una confusione tale da
non permettere a chi dovrà assumersi come il sottoscritto lunedì l’impegno politico
più importante di questa legislatura se non addirittura degli ultimi 20 anni,
di avere quel necessario quadro economico finanziario chiaro da votare con
serenità e coscienza!

Se poi si pensa che come atto propedeutico necessario per trasformare l’azienda
speciale in società di capitali vi è l’approvazione dei bilanci aziendali degli
ultimi 16 anni, ci si renderà conto che la mia richiesta di esaminare a parte il
capitolo ATM non sia poi così fuori luogo!

Per esempio, sarebbe importante capire, in virtù di questa enorme voragine finan
ziaria, come l’azienda riuscirà a pagare già questo mese e nel prossimo mese di
novembre i 10 milioni e 400 mila euro complessivi (5 milioni e 200 mila al mese)
che servono per la rottamazione delle cartelle dei debiti erariali!

Alla luce di queste legittime considerazioni da parte di chi come me dovrà

assumersi delle responsabilità nel votare un atto che rivoluzionerà un’intera città,
e considerato altresì che l’attuale collegio dei revisori dell’azienda, oltre che
essere un organo interno, nei fatti è fiduciario del sindaco essendo da esso
stato nominato (il solo dott. Genovese è rimasto del vecchio collegio), per quanto
mi riguarda diventa necessario avere una certificazione ufficiale dei debiti da
un soggetto terzo, una società di AUDITING che certifichi, senza alcun timore
di smentita, tutta la massa debitoria dell’azienda mettendoci nelle condizioni di
valutare serenamente e con dati inequivocabilmente reali ed aggiornati, la misura
che riguardi la sola ATM.

Tra l’altro, proprio in questi giorni il sindaco si è avvalso, per la verifica d
ei conti complessivi di Palazzo Zanca, del Centro Studi Enti Locali di Pisa; per
ché quindi non affidarsi ad un organo di revisione contabile esterno e imparzial
e anche per l’ingarbugliata situazione finanziaria di ATM?

Pertanto, mi auguro che il sindaco De Luca riesca a comprendere questa esigenza
dettata certamente non da un capriccio, bensì dalla necessità di approfondire un
capitolo che merita una valutazione a parte; diversamente, almeno per quanto mi
riguarda, l’intero pacchetto per me diventa un “PACCO” su cui difficilmente

riuscirò ad esprimere un voto favorevole e quindi, vista la “condicio sine qua non”
posta dal sindaco di voler l’unanimità sull’atto, diventerebbero inevitabili le
sue dimissioni e conseguentemente il dissesto!

Spero davvero ci pensi bene, perché a questo punto la responsabilità di quanto

accadrà non può di certo passarla al Consiglio Comunale o a quei consiglieri che
finora hanno dimostrato massima collaborazione anche al di là delle più rosee
aspettative e che non stanno votando un semplice ordine del giorno, ma tracciando
una spessa linea di demarcazione tra il passato e il futuro superata la quale, purtroppo,
non si potrà più tornare indietro!

Il consigliere comunale
Libero Gioveni

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