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Bramanti a De Luca: “Pluriarrestato che fa la morale”, ora è guerra!

Bramanti a De Luca: “Pluriarrestato che fa la morale”, ora è guerra! Il prof. non porge più l’altra guancia, ma occorre aspettare le reazioni.

Ballottaggio, in conferenza stampa Dino Bramanti fa la voce grossa. Ora il candidato sindaco del centrodestra, come suggeritogli da Musumeci al comizio di piazza Cairoli, abbandona la l’aplomb che lo aveva contraddistinto per tutta la durata della campagna elettorale scaricando pesanti dichiarazioni nei confronti dell’avversario Cateno De Luca che, negli ultimi giorni, non aveva risparmiato attacchi di ogni tipo nei confronti del prof. Bramanti. Anche su questa situazione incombe lo spettro di quanto avvenuto col ballottaggio di 5 anni fa, quando i messinesi scelsero Renato Accorinti contrapposto a Felice Calabrò, perché ritenuto “il candidato di Genovese”. Bramanti sostiene che Messina ha già ha già pagato il proprio salato prezzo al voto di protesta e questo scenario emotivo che porta risultati, come si è sperimentato per cinque anni, non può e non deve più ripetersi. “C’è un problema di fondo – sostiene  Bramanti – a confronto ci sono due candidati. Uno è il sottoscritto, la cui storia umana e professionale è sotto gli occhi di tutti, una storia fatta di sacrifici e di limpidezza. Dall’altra parte c’è un personaggio plurindagato e pluriarrestato, la cui elezione getterebbe ancora una volta la nostra città nell’indecisione e nell’incertezza, basti pensare a tutti i procedimenti penali ancora aperti ai suoi danni. La città ha già dato, i messinesi hanno già pagato sulla propria pelle determinate scelte dettate solo dal rancore verso questo o quel personaggio politico, adesso non si può più sbagliare. In caso di sconfitta elettorale sono pronto a lasciare la città insieme ai miei figli, non posso accettare di vedere Messina governata da certi personaggi poco limpidi”. Sugli apparentamenti non c’è nulla di definito, tuttavia Bramanti fa delle sostanziali aperture ad alcuni ex avversari: “Esprimo il mio ringraziamento ad Antonio Saitta, persona di grande signorilità con cui abbiamo dialogato sempre in modo costruttivo, a Gaetano Sciacca per i toni usati in questa campagna elettorale e a Renato Accorinti per i rapporti avuti in questi cinque anni, e non ho altri ringraziamenti da fare”. Ed in conclusione, afferma: “Non andremo nelle piazze a fare i clown, ogni sei mesi faremo incontri con la cittadinanza per valutare il lavoro svolto e quello che si dovrà fare. Questa si chiama democrazia partecipata. I messinesi potranno esprimere il proprio parere su temi importanti come il Piano Regolatore, che non deve essere uno strumento di guadagno per pochi, fino ai trasporti e mi riferisco anche al Ponte, che troppo spesso viene usato come slogan elettorale”.

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