Cultura

Energia e acqua eesenziali per la vita dell’uomo

In questi giorni si è dato ufficialmente avvio al Progetto di Ricerca H-DREAM (Health vs Development  Research  Environment  Acknowledge  Medicine) sotto il Coordinamento Scientifico della Dr.ssa Gaetana Francesca Rappazzo (Ricercatore di Meccanica Quantistica del CERN di Ginevra) che vede come collaboratori il Dott. Giacomo Rao (Dirigente Medico Sovraintendenza Sanitaria Centrale Direzione Generale INAIL Roma), la Dr.ssa Lucia Denaro (Ricercatore presso l’università degli Studi di Messina) e la Dr.ssa Marilena Pollice.

Negli ultimi anni la Biologia Quantica sta cambiando, il modo di vedere la realtà, l’approccio e lo studio delle malattie soprattutto di quelle ambiente correlate.

Le ricerche in biofisica quantistica, epigenetica, neuroscienze stanno superando il paradigma biomedico dominante del riduzionismo molecolare e si va verso un modello integrativo. Molti  meccanismi, fenomeni fisiopatologici possono essere spiegati soltanto con l’aiuto della meccanica quantistica.

Sulla base di fenomeni quantistici rilevati in molti processi biologici: nei segnali cellulari, nella espressione genica, fenomeni come la sovrapposizione, l’effetto tunnel, Quantum-coherent electronic energy transfer in biological systems, Quantum effects in enzymes, effetto tunnel in olfaction, biofield, biofononi  biofotoni come signaling cellulari si propone un cambiamento di paradigma nella valutazione tossicologica tossicodinamica, degli  xenobiotici ambientali.

Energia ed acqua devono essere pensati quali beni indispensabili per la vita e per il benessere dell’uomo. I principi della sostenibilità, la tutela dell’ambiente, la gestione corretta dei rifiuti sono i presupposti principali e fondamentali sui quali basarsi affinché le generazioni future possano vivere in modo sano.

La disponibilità di energia è un elemento indispensabile per lo sviluppo di un Paese, si tratta infatti, di una risorsa fondamentale per far funzionare industrie, trasporti, ospedali, per avere case calde in inverno e fredde d’estate. Lo sviluppo socio economico a cui dobbiamo approcciarci è senza dubbio uno sviluppo sostenibile. Affinché il nostro pianeta e la nostra società abbiano un futuro è importante che lo sviluppo avvenga nel rispetto dei diritti delle persone e degli equilibri della natura. Ormai si parla tanto di Green Economy quale chiave di successo e possibile soluzione alla crisi economica. Molte istituzioni europee, come l’Unione Europea, se ne stanno occupando ponendo l’accento sulle problematiche economiche e sulle ricadute ambientali delle scelte operate dai diversi Paesi. La Comunità Europea ha messo in atto una serie di Direttive e Normative per il controllo dei livelli d’inquinamento, ma esse spesso non vengono rispettate dagli stati Membri. Anche in ambito di produzione si deve ormai necessariamente prendere in considerazione anche l’impatto ambientale del lavoro, cioè i potenziali danni alla natura prodotti dalla filiera che va dall’estrazione delle materie prime fino al riciclo e/o allo smaltimento dei prodotti finali. Per promuovere fattivamente la sostenibilità dobbiamo imparare a vivere nel rispetto dell’ambiente e trovare sistemi, sempre più efficaci ed efficienti, per valutare i rischi d’impatto ambientale sulla salute dell’uomo cercando di minimizzarli quanto più possibile. Spesso ci si dimentica che tutela dell’ambiente e sinonimo di tutela della salute dell’uomo e che non è “la sola” fonte a far danno agli esseri viventi (qualunque sia il regno sia animale che vegetale) ma il bioaccunulo. Ognuno di noi dovrebbe contribuire a far diventare i nostri figli cittadini informati e consapevoli ossia formare una nuova generazione che si preoccupi concretamente delle ricadute dell’inquinamento sulla salute dell’uomo e degli ecosistemi, applicando i principi di tutela e salvaguardia dell’ambiente e conseguentemente di prevenzione e precauzione. È importante avere dunque dati certi, informazioni e statistiche, riviste referenziate, pubblicazioni scientifiche per la redazione di documenti che diano la necessaria dimensione del danno sull’uomo consentono di monitorare, negli anni, lo stato dell’ambiente e conseguentemente il benessere psico-fisico dell’uomo stesso.

La Nuova Era deve, quindi, essere pensata come la “Ecoage”, ossia in termini ecologici sotto molteplici aspetti che vanno dall’alimentazione ecologica (nutrendosi con prodotti che hanno zero packing basata su una filiera sostenibile), all’alimentazione BIO (nutrendosi con prodotti provenienti dall’agricoltura biologica per un benessere alimentare), allo studio di fonti energetiche rinnovabili (che comporta l’utilizzo di fonti di energia il cui utilizzo rispetta la salute umana e del pianeta) ma soprattutto al risanamento ambientale (ristabilendo le condizioni di equilibrio ottimali tra lo stato dell’ambiente e l’uomo attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga esperti di qualunque professionalità che possa rendere realizzabile il Sogno di ogni uomo “vivere sani e bene”.

Obiettivo del nostro Progetto di Ricerca, H-DREAM (Health Development Research Environment Acknowledge Medicine), è restituire a ciascun cittadino il “Sogno della Salute”.

L’inquinamento dell’ambiente di vita, abbiamo appena accennato, è sempre più spesso causa o motivo di aggravamento di numerose patologie, infatti molti processi patologici trovano una loro eziopatogenesi in cause ambientali quale l’accumulo di inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo, nel cibo. L’aumento delle malattie ambiente-correlate necessità di appropriarsi di un nuovo sapere e di una progettualità volta a creare un futuro ecosostenibile, che sia pensato in termini di sinergia fra varie discipline quali la Fisica, Chimica, Biologia e Medicina.

Per le fasi di prevenzione e monitoraggio faremo riferimento alle principali procedure di valutazione ambientale previste dalla normativa italiana, anche in applicazione di direttive europee, ossia VAS (Valutazione Ambientale Strategica), VIA (Valutazione Di Impatto Ambientale) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che rappresentano tre procedure finalizzate a salvaguardare il bene “ambiente” attraverso la valutazione degli impatti ambientali di piani e programmi e di alcune tipologie di opere, e le condizioni per il funzionamento di impianti industriali.

Molte patologie di tipo degenerativo-neoplastico dipendono in larga parte da fattori ambientali e da stili di vita scorretti. Partendo da un campionamento di soggetti patologici, ne valuteremo i rischi per la salute ed attueremo un protocollo sperimentale su di essi.

Gli step che effettueremo saranno i seguenti:

  • Monitoraggio di stile e qualità di vita, consumo delle risorse, incidenza, prevalenza e progressione di una malattia o di una serie di patologie nel tempo in gruppi di popolazione o in zone geografiche prestabilite strutturando grafici in cui si evidenzia la correlazione della risposta dell’organismo ad eventuali noxae patogene;
  • Correlazione fra il bioaccumulo dei metalli pesanti nel sangue, la location del malato, il tipo di alimentazione seguita (possibilmente con l’informazione aggiunta della provenienza dei cibi ingeriti e dunque la ricostruzione della filiera alimentare);
  • Rilevamenti sul territorio abitato (con successiva mappatura GIS) dei pazienti casi-studio valutandone l’esposizione ad eventuali agenti chimici, cancerogeni, mutageni oppure ad agenti fisici o biologici, ossia studieremo tutti quegli effetti standard dovuti all’inquinamento che possono essere considerati fonte prioritaria di malattie o minacciare la salute dell’uomo;
  • Proposta ai pazienti di un’alimentazione vibrazionale Bio per un periodo di almeno 90 giorni, monitorando costantemente i valori ematici di riferimento;
  • Attuazione di un protocollo terapeutico innovativo che tenga conto dei meccanismi biomolecolari dell’organismo.

A chi è rivolto il progetto

I campioni scelti, su cui effettueremo il servizio di prevenzione e monitoraggio, saranno diversificati per età, stile di vita, campo lavorativo e sesso. In particolare, sarà di nostro interesse, lo studio degli effetti degli inquinanti ambientali nei bambini e sul neurosviluppo, cercando di individuare biomarkers precoci prima che la malattia si sviluppi per proporre concrete azioni preventive nel periodo perinatale e nello sviluppo.

Le fasi di lavoro prevedranno sia il classico monitoraggio chimico-fisico (analitico-strumentale) che il bio-monitoraggio che verrà effettuato avvalendosi di metodologie innovative di Biologia Quantistica. Quest’ultimo ci consentirà di trarre informazioni sullo stato dell’ambiente attraverso lo studio di campioni di organismi viventi. Ormai è noto che le variazioni ecologiche indotte dall’inquinamento sull’ambiente si manifestano a tre livelli diversi accumulo delle sostanze inquinanti negli organismi, modificazioni morfologiche o strutturali degli organismi, modificazioni nella composizione delle comunità animali e vegetali.

Il gruppo di ricerca si avvale di collaborazioni Nazionali ed Internazionali del settore per mettere a punto protocolli terapeutici innovativi che tengano conto dei meccanismi biomolecolari dell’organismo e di partenariati con associazioni del settore medico/sanitario/ambientale, Università e Centri di Ricerca e con strutture italiane ASP.

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