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Policlinico: 18 senatori 5S sparano su Nemo Sud

Policlinico: 18 senatori 5S sparano su Nemo Sud di Giovanni Frazzica

C’è una campagna elettorale in corso difficilissima, soprattutto per il M5S che, sondaggi alla mano, rischia di dimezzare i consensi ottenuti alle elezioni politiche. Quindi quale migliore occasione di quella di catapultarsi, su precisa indicazione di qualche talpa, sul caso, NeMo Sud, che crea scalpore a Messina e nel mondo sanitario regionale? Se si pensa che nel mese di ottobre 2018 si era materializzata l’ipotesi di un cosiddetto triangolo della riabilitazione formato da Policlinico, Irccs e Piemonte per gestire in sinergia gli stessi servizi, si può capire quale grande interesse vi sia nei confronti di questo ramo di attività. Andiamo dunque ai fatti, 18 senatori (nessuno dei quali eletto in un collegio messinese) Sileri, Guidolin, Leone, Airola, Turco, Lanzi, Trentacoste, Angrisani, Donno, Pirro, Dessì, Castellone, Pisani, Romano, Matrisciano, Pesco, Gaudiano e Lannutti, chiedono chiarimenti sulla concessione degli spazi, dei posti letto e dei Drg riabilitativi nonché accertamenti sul personale (possesso dei requisiti previsti dalle norme), sull’aumento dei posti letto e sull’ultima convenzione entrata in vigore da gennaio 2018. Ma, cosa alquanto strana, le due senatrici messinesi Grazia D’Angelo e Barbara Floridia non risultano essere firmatarie dell’interrogazione, per la quale, peraltro, sarebbero bastate anche 4 firme e opportuno che le prime firmatarie fossero proprio le due messinesi. E invece no, firma un esercito di 18 senatori, che probabilmente non sanno neanche dov’è il policlinico, ma non firmano le due senatrici del territorio, e chiedono al Ministro Giulia Grillo di accendere i fari su alcune scelte degli ex Rettori ed ex Dg del Policlinico, rispettivamente Franco Tomasello e Giuseppe Pecoraro, proseguendo fino a Pietro Navarra e agli Assessori regionali alla Sanità che si sono avvicendati, che avrebbero consentito la cancellazione di 18 posti letto.  In realtà, entrando nei meandri di una vicenda complessa, sembra di capire che i posti letto cancellati dal settore pubblico, sarebbero stati spostati nel tempo al Centro Riabilitativo Nemo Sud, sostenuto da diverse associazioni di familiari e sorto grazie alla Fondazione onlus Aurora, allocato in un padiglione del Policlinico. Uno spazio che veniva appunto dato alla Fondazione onlus Aurora con concessione gratuita per 30 anni. Per i senatori 5s il pubblico avrebbe favorito il privato con il benestare dell’Università, sottraendo spazi e posti letto alla riabilitazione aziendale a partire dal 2009. In seguito, circa tre anni dopo, su iniziativa del Rettore Tomasello e del direttore del Dipartimento di neuroscienze, prof. Giuseppe Vita, nasceva la fondazione Aurora onlus con lo scopo di svolgere assistenza a favore di pazienti affetti da malattie neuromuscolari (come Sma e Sla). Da allora ad oggi il Centro NeMo Sud è cresciuto ed ha continuato a garantire assistenza nel settore della riabilitazione diventando uno dei migliori punti di riferimento del sud ed oggi è un centro specializzato con 4 sedi in Italia. Ma ai senatori grillini la sostanza non interessa, infatti concludono dicendo: “Chiediamo se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto e se non sia imminente l’esigenza di prendere provvedimenti al fine di ristabilire il rispetto delle norme di legge all’interno del policlinico G. Martino di Messina”. Sorpresi ma non preoccupati i vertici dell’Università e del Policlinico che inviano immediatamente due distinte comunicazioni alla stampa. «Ho chiesto al commissario Laganga – scrive il Rettore Salvatore Cuzzocrea –  una relazione dettagliata, con la predisposizione di tutti gli atti che possano chiarire il percorso che ha portato alla firma della prima convenzione, unitamente a quella di rinnovo del 2017 a cui si fa riferimento.  Ritengo che manchino alcune informazioni, ad esempio i drg riabilitativi rimangono al Policlinico e non vanno alla Fondazione Aurora. Prima di assumere una posizione precisa, è bene avere in mano tutti i dati precisi. Mi sento però di ricordare che questa collaborazione ha consentito di ridurre al massimo la mobilità verso altre regioni di una categoria importante di pazienti, bambini con patologie neuromuscolari. Un’attività alla quale contribuiscono realtà come Telethon. Oltre alla documentazione richiesta al commissario, che chiarirà tutti i passaggi, ho anche sollecitato ai miei uffici una relazione sull’eventuale danno subito dalle scuole di specializzazione e sul perché nel 2017 l’accreditamento non è stato rinnovato. Per quanto riguarda il Centro NeMo, ho già ricevuto alcune telefonate dalle associazioni delle famiglie. Ho detto anche loro che se verranno riscontrati degli errori li andremo a correggere, dopo il dialogo con il commissario sono certo che verrà fatta chiarezza. Raccolti tutti gli elementi potremo definire i contorni della vicenda». Gli fa eco Giusi Laganga Senzio, Commissario straordinario del Policlinico, che scrive: ”Ho appreso con grande sorpresa di questa iniziativa, visto che tra l’altro è stata adottata senza alcuna preventiva richiesta di accesso agli atti (ovviamente non avevano necessità di accesso agli atti in quanto dotati di talpa, n.d.r.). La prossima settimana, come concordato con il Magnifico Rettore, Assumeremo una posizione ufficiale insieme alla Fondazione Aurora, ai professionisti, alle famiglie e alle associazioni che sono state protagoniste della fondazione di NeMo Sud”. Interviene poi l’on. Matilde Siracusano di FI: “Attacco criminoso contro un’eccellenza sanitaria del nostro territorio” – scrive la parlamentare messinese forzista – “Partendo dal presupposto che il centro clinico NeMoSud è un fiore all’occhiello non solo di Messina, poiché offre supporto sanitario a un vastissimo territorio, ritengo criminoso l’attacco di un gruppo di senatori del M5S, tramite un’interrogazione parlamentare su  posti letto che nel 2009 sarebbero stati sottratti dalla struttura al Policlinico a beneficio del Centro, il quale ha aperto le sue porte ai pazienti 4 anni dopo. Gli stessi militanti del M5S – continua la Parlamentare – hanno manifestato apprezzamenti in questi anni, verso questa eccellenza che è tra l’altro centro regionale SLA ed unico prescrittore in Sicilia del farmaco per i bambini Sma. Da messinese e rappresentante delle Istituzioni – conclude Siracusano – tengo a precisare che l’attacco inqualificabile non può passare inosservato. Esprimo solidarietà verso un centro d’eccellenza, contro cui la macchina del fango a 5stelle, mossa da senatori che oltretutto, non pare abbiano contezza della sanità messinese”. A difesa di NeMo Sud anche la parlamentare regionale di FdI Elvira Amata, che a differenza dei senatori grillini, sostiene di ben conoscere la situazione. Ed è lo stesso NeMO SUD ad emanare un comunicato in cui tra l’altro precisa:«Il Centro, operativo dal  marzo 2013, è gestito da una Fondazione Onlus senza fini di lucro. Non chiarendo questo aspetto è facile incorrere in errori di valutazione su chi siamo e perché è nato questo progetto. NeMO SUD replica l’omonima realtà che ha sede a Milano, Genova e Roma. In Sicilia ha preso in carico più di 3.500 pazienti nei primi 5 anni di attività e accoglie pazienti che provengono da altre regioni. NeMO, con il suo operato, ha interrotto “viaggi della speranza” ridando fiducia ai siciliani che, se colpiti da una malattia neuromuscolare, possono ricevere cura ed attenzione nella loro terra. Solo nel 2018 sono 579 i pazienti accolti in DH, 363 i pazienti in ricovero ordinario, 286 in ambulatorio. NeMO è parte integrante dei più importanti network di ricerca clinica e scientifica internazionali, ciò gli consente di essere il solo Centro prescrittore dell’unico farmaco esistente per l’Atrofia Muscolare Spinale in Sicilia che ha concretamente cambiato la storia della malattia di centinaia di bambini».

  • nella foto Giuseppe Laganga
  • tratto dal settimanale I VESPRI

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