politica primo piano

Talpe contro la sanità, Gabanelli ne approfitta

Troppe talpe contro la sanità messinese, Gabanelli ne approfitta

Dopo il caso dei 18 senatori d’oltremare del M5S che hanno fatto una interrogazione contro NeMo Sud, irrompe la Gabanelli che invoca il decreto Balduzzi per chiedere la chiusura di quattro pronto soccorso di altrettanti ospedali della provincia di Messina. Si tratta a suo del Pronto Soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona, di quello di Lipari, del San Vincenzo Sirina di Taormina e del Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Agata di Militello. La Gabanelli non sa, o non vuol sapere, che in Sicilia, ed in provincia di Messina in particolare, non è solo un problema di qualche chilometro in più, c’è un problema importante, irrisolto, drammatico, che si chiama viabilità. Tra Lipari e la terraferma c’è il mare. Una che scrive sul Corriere della Sera non può ignorare, come peraltro fanno spesso Di Maio e Toninelli (che però sono stati eletti dal popolo) la geografia. La Gabanelli però ignora altre cose, che in Sicilia ci sono raffinerie che inquinano l’ambiente, producono tumori e pagano le tasse al nord. Di questo non si occupa, fa i servizi facili, quelli che servono a denigrare i siciliani e a tenerli a testa in giù, sempre, per favorire le politiche padanocentriche. A quando un servizio contro il Ponte sullo Stretto, una bella inchiesta sui forestali, una restrospettiva su Totò Cuffaro o anche l’elogio di Verre che, tutto sommato faceva bene a “prelevare” soldi dalla Sicilia per portarli a Roma, anticipando quelli che oggi hanno omaggiato la sindaca Raggi di 12 miliardi? Ma questo, cara Milena, non era scritto né nel contratto di governo, né nel decreto Balduzzi, quindi ti è sfuggito. Giovanni Frazzica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *