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De Luca insulta e i Consiglieri scioperano

De Luca passa agli insulti e i Consiglieri scioperano di Giovanni Frazzica

L’ultimo “insulto” in ordine di tempo è stato forse il blocco dei cancelli di Gazzetta del Sud e Rtp attuato consentendo lo schieramento delle bancarelle dei mercatini proprio davanti agli ingressi di alcune attività produttive, tra cui queste editoriali. Precedentemente l’episodio denunciato dal Consigliere comunale del Pd Gaetano Gennaro che, con la sua battuta: La campagna elettorale dell’assessora Musolino “a spese dei messinesi” aveva mandato su tutte le furie il sindaco metropolitano. Infatti, dalle 13 alle 24 di sabato 30 marzo sarebbero stati i cittadini a rischiare una multa per il divieto di sosta su entrambi i lati di Via Oratorio San Francesco (dove ha sede la segreteria privata dell’on. De Luca, in atto sede di Sicilia Vera che ospita l’avv, Musolino candidata), disposto proprio in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale dell’Assessore Dafne Musolino. Per l’evento era prevista la presenza del sindaco Cateno De Luca, dell’on. Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, e della deputazione nazionale e regionale. A Gennaro questo del parcheggio assegnato d’imperio, più che un privilegio, deve essere sembrato un vero e proprio abuso, tanto che ha presentato un’interrogazione urgente ribadendo che “la carica di Assessore attualmente ricoperta da Dafne Musolino nella Giunta non le riconosce un trattamento particolare rispetto ad altri comuni cittadini candidati; che, seppur all’inaugurazione del comitato elettorale in questione, viene annunciata la presenza di autorità istituzionali, non si comprende quale sia il motivo che giustifichi il divieto di parcheggio ai cittadini messinesi, soprattutto durante le ore pomeridiane e serali di sabato; che, a tutto voler concedere, non si comprende quale sia il motivo per cui è stata disposta una limitazione a partire dalle ore 13:00 fino alle 24:00, arrecando quindi disagio alla cittadinanza, e non solo per il limitato spazio temporale relativo all’orario di inaugurazione del comitato e all’eventuale arrivo delle autorità”. Il consigliere ha anche sottolineato come “effettuando una ricerca attraverso l’albo pretorio on line del Comune di Messina non è stato possibile reperire la suddetta ordinanza; che, pertanto, non è possibile comprendere quali siano le motivazioni di pubblico interesse, in base alle quali si sia resa necessaria l’adozione dell’ordinanza di limitazione della sosta; Gennaro chiede quindi di conoscere quali siano le motivazioni di pubblico interesse che hanno condotto il Comune all’adozione dell’ordinanza n. 320 del 28 marzo″ e il motivo per cui l’ordinanza in parola non è reperibile sull’albo pretorio on line del Comune, di averne copia e sapere se il provvedimento sia stato disposto d’ufficio o se sia stata avanzata formale  richiesta da parte dell’interessata. Ma, partendo anche da questo episodio, è tutto il Pd che critica De Luca dicendo: ”Messina ha bisogno di atti concreti, il tempo delle sceneggiate è finito. Occorre buona amministrazione e sarebbe finalmente l’ora che De Luca cominciasse a fare il sindaco”: il Segretario provinciale del PD evidenzia la caduta di stile del sindaco De Luca in un post su Facebook in occasione di una visita al Comune di S.Fratello e l’inaccettabile intolleranza mostrata rispetto ad una interrogazione del Capo Gruppo del PD, Gennaro, condivisa da altro consigliere del PD Massimo Rizzo, relativa all’ordinanza con cui è stato disposto il divieto di sosta nei pressi del comitato elettorale della Musolino per consentire una più comoda inaugurazione. L’ultima boutade del sindaco De Luca oltre ad essere di pessimo gusto e per nulla ironica, è inaccettabile e misogina. Chi sta a capo delle istituzioni deve avere rispetto per le donne sempre. Con le parole e con i gesti. Il sindaco De Luca usa la comunicazione sui social in modo spregiudicato e nell’occasione si è preso gioco delle donne di San Fratello, con la solita superficialità e mancanza di rispetto. L’altro recente episodio dell’ordinanza di divieto di sosta per l’inaugurazione di un comitato elettorale di un suo assessore, é sconcertante. L’ordinanza denota una totale indifferenza ai disagi creati ai cittadini e non tiene conto che ancora non sono state neanche presentate le Liste delle Europee, per cui appare frutto del consueto deliro di onnipotenza e rappresenta, quantomeno, un uso inappropriato delle funzioni pubbliche. Poi l’attacco, a mezzo Facebook, ai consiglieri che hanno ritenuto di dovere presentare, sul punto, un’interrogazione, lascia trasparire la scarsa considerazione ed il senso di fastidio che De Luca ha nei confronti degli strumenti democratici e dei ruoli istituzionali. Ed infine l’attacco scomposto e delirante nei confronti del presidente del Consiglio Claudio Cardile, che si era limitato ad una presa di posizione a difesa delle prerogative dei consiglieri comunali e per i toni utilizzati nei confronti di Gennaro e Rizzo, nonché stigmatizzato il post del sindaco in occasione della visita a San Fratello. De Luca ha mandato a qual paese, guarda caso a S. Fratello, Gennaro e Rizzo ed il Presidente Cardile, invitando quest’ultimo a ritemprarsi in un ritiro spirituale, per il solo fatto di avere manifestato valutazioni politiche nell’esercizio delle loro funzioni di rappresentanti dei cittadini messinesi. Forse si sta rendendo conto che la Città comincia ad essere stanca di Lui, essendo ormai finita la luna di miele delle elezioni amministrative, per cui tenta di distogliere l’attenzione sul modo in cui, da quasi un anno, amministra. Messina e la Provincia, con la complessità del territorio, i problemi e le tante emergenze, meritano una gestione più efficace e puntuale. Una programmazione seria. Il tempo delle sceneggiate è finito. Che De Luca amministri con serietà e competenza, che cominci, sul serio, a fare il sindaco. La smetta di definirsi “cavaliere solitario eletto contro tutto il mondo politico”, visto che ormai ha buttato la maschera con la candidatura dell’Assessore Musolino nella Lista di FI”. Su questa lunghezza d’onda anche un gruppo trasversale che si è formato negli ultimi giorni denominato “Fronte Comune”. Intanto, ultima in ordine di tempo, si registra una inedita e singolare presa di posizione della maggioranza del Consiglio comunale che, in segno di protesta nei confronti degli atteggiamenti autoritari del sindaco, abbandona l’Aula. L’evento, classificabile come sciopero o ammutinamento, rimane allo stato unico nel suo genere, ma rappresenta un segnale chiaro di svolta nei rapporti tra sindaco e Consiglio.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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