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Giovanni Frazzica: lavori Autostrade e polemiche col Comune


Autostrade in ristrutturazione, polemiche col Comune di Giovanni Frazzica

La messa in sicurezza delle Autostrade è ormai un obbligo ineludibile. I rilievi confermano la bontà del piano dei lavori di messa in sicurezza programmato dall’attuale governance di Autostrade Siciliane. Così Franco Restuccia, Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, ha commentato gli esiti delle indagini svolte nei giorni scorsi: “Nella settimana ispettiva, abbiamo colto lo spirito di collaborazione con il quale l’ing. Placido Migliorino ha condotto le proprie verifiche. Gli siamo stati affianco offrendo tutto il massimo supporto, poiché quello sulla sicurezza è un impegno che ci accomuna. Siamo preoccupati per lo stato delle nostre autostrade. Lo siamo da viaggiatori, da padri e da amministratori della cosa pubblica. E non lo siamo da oggi lo siamo dal primo giorno dell’insediamento, quando era a noi tutti chiaro l’onere che ci stavamo assumendo. Sapevamo di metterci alla guida di un mezzo difettoso, facile oggetto di critiche e attacchi. Ma lo abbiamo fatto lo stesso, per senso delle istituzioni, di responsabilità e amore per la cosa pubblica. Non abbiamo mai pensato che sarebbe stato semplice o immediato riportare le nostre autostrade agli standard che ci siamo prefissati, ma lavoriamo con fatica e a testa bassa ogni giorno per recuperare il gap di una rete autostradale che ha oltre 50 anni di vita, realizzata con tecniche costruttive e riferimenti normativi ormai superati sia dal punto di vista strutturale, impiantistico e della sicurezza, e sulla quale sono mancati per anni anche gli interventi di manutenzione ordinaria.
Però in due anni abbiamo avviato oltre 200 gare di appalto di lavori e servizi e, al netto degli inevitabili disagi che i cantieri portano sulla circolazione e per i quali chiediamo pazienza, le attività stanno procedendo senza sosta, nonostante l’emergenza Covid e l’esiguità generale di personale e fondi. C’è ancora tanto da fare e adesso, condivise le urgenze, ci preoccuperemo di dare ancora più forza e slancio ai lavori programmati su gallerie, pavimentazione, sistemi di ritenuta autostradale,  impianti elettrici, telecomunicazioni, cavalcavia e sovrappassi”. Si è verificata una mattinata infernale nella zona sud a causa della chiusura nel tratto di tangenziale tra San Filippo e Tremestieri, in entrambe le direzioni. La chiusura è stata disposta dal CAS per effettuare verifiche in prossimità dello svincolo di San Filippo. Le verifiche sono terminate a mezzogiorno il traffico si è riversato sulla S.114, andata letteralmente in tilt con code di auto in entrambe le direzioni, migliaia di automobilisti bloccati per ore, senza l’ombra di un vigile urbano. Afferma il Comune: “A seguito della chiusura della Sp 39 e dell’apertura del bypass, il CAS, senza opportuno e sufficiente preavviso, ha contestualmente chiuso lo svincolo di S. Filippo, per effettuare le prove di carico sul viadotto. Tale circostanza ha determinato notevoli disagi a tutto il sistema viabile.
In considerazione del lamentato mancato preavviso, il Comune di Messina ha potuto soltanto approntare rapidamente alcuni interventi per cercare di mitigare i disagi per i cittadini.
Pur comprendendo la necessità di intervento sul viadotto, spiace rilevare la mancanza di semplici ma opportuni accorgimenti come una puntuale comunicazione e la ricerca condivisa di soluzioni, che in circostanze come quella in corso, sarebbero stati utili ad evitare le criticità verificatesi”. Immediata la replica del Cas: “Abbiamo regolarmente provveduto a inviare per tempo tutte le comunicazioni istituzionali preventive di prassi per l’intervento odierno, per altro concordato con gli uffici dell’amministrazione della Città Metropolitana di Messina”.  Sono tante le segnalazioni che, nel corso delle ultime settimane gli automobilisti in transito lungo le autostrade A18 e A20 hanno effettuato. Che le autostrade siciliane non sono certo un modello per la sicurezza l’ha scritto in questi giorni anche l’ing. Placido Migliorino, ispettore inviato dal Mit per verificare lo stato di salute di viadotti e gallerie. E ci sono anche interi tratti, bitumati di recente, che hanno impiegato poche settimane per ridiventare asfalto gruviera, con danni ai mezzi in transito. Da registrare inoltre che nel corso dei test sul Viadotto Larderia, che ne ha comportato la chiusura fra gli svincoli S. Filippo e Tremestieri e la conseguente paralizzazione del traffico, si sono visti invece risultati confortanti. Le strutture portanti infatti hanno reagito positivamente ai carichi, mostrando un comportamento elastico nella norma che lascia escludere qualunque ipotesi di pericolo di dissesto o crollo. Lo comunica il CAS che ha programmato i lavori di manutenzione straordinaria. “L’amministrazione di Autostrade Siciliane coglie l’occasione per esprimere il proprio ringraziamento verso la cittadinanza che, con pazienza, ha  dovuto farsi carico dei conseguenti disagi viari e fa sapere di aver regolarmente provveduto a inviare per tempo tutte le comunicazioni istituzionali preventive di prassi per l’intervento, per altro concordato con l’amministrazione della Città Metropolitana di Messina. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su altri ponti e viadotti, per scongiurare ogni allarme sollevato sulle strutture autostradali”. Se da un lato appare di grande conforto sapere che il Consorzio Autostrade ha iniziato ha fare verifiche sistematiche su ponti, viadotti e gallerie, è spiacevole dover constatare che per un difetto di comunicazione si debba creare un grave disagio ai cittadini e assistere ad un conflitto tra Enti che, invece, dovrebbero collaborare.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
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