cronaca

Il Mistero di Antonino Lombardo, il carabiniere che catturò Riina

IL MISTERO DEL MARESCIALLO ANTONINO LOMBARDO DI MISTRETTA , l’uomo che catturò  Riina…

 

Dopo ventuno anni, sulla misteriosa  morte del giovane maresciallo, Antonino Lombardo, cittadino mistrettese, nulla si più saputo, nulla è trapelato dalle diverse Commissioni Antimafia, dalle numerose inchieste, dai vani tentativi, di giornalisti di tutta Italia, di scoprire la verità, qualche anno fa tutti i giornali nazionali riportarono la notizia di una iniziativa del figlio Fabio che, avendo ricevuto documenti anonimi molto importanti sulla incredibile morte del padre, aveva deciso di  portarli in Procura nel tentativo di riaprire ” il Caso Lombardo”, così infatti era stato definito il dossier archiviato.

Il nostro maresciallo, trovato morto il 4 marzo del 1995, nell’atrio della Caserma Bonsignore di Palermo per  “presunto” suicidio, era nato a Mistretta e fino al compimento dei 18 anni, aveva studiato e vissuto a nel suo paese, poi si era arruolato nell’Arma dei Carabinieri.

Allora, fu subito aperta una inchiesta, ma stranamente archiviata subito dopo, così dubbi e interrogativi della moglie e del figlio Fabio e dei parenti sono rimasti, fino ad oggi, senza alcuna risposta. Si parlò, a lungo, in quei giorni, di “veneficio”, di avvelenamento per via mediatica, di un assassino calcolato da tanto tempo, da raffinate menti… Si fecero centinaia di interrogazioni parlamentari, ma su quella morte calò il silenzio assoluto, non solo, ma magari, vogliamo sperare, involontariamente ed in buona fede , si consumarono quelle azioni, che ne hanno compromesso l’ottima reputazione e stroncato una brillante carriera. La Commissione Antimafia, che indaga da tempo sulla trattativa stato-mafia,  ha provato a scavare su questo mistero, su sollecitazione del figlio Fabio, che non si è mai arreso, ma continua la sua battaglia per scoprire e darsi delle risposte ai tanti dubbi sorti dopo la misteriosa morte del padre.

“Ho aspettato tanto che qualcuno potesse dare un segnale, una piccola informazione, uno spiraglio di luce, io non mi fermerò mai, voglio conoscere tutta la verità sulla morte di mio padre” dice Fabio Lombardo.

Anche, tutti noi Mistrettesi, chiediamo di conoscere la verità, il maresciallo Antonino Lombardo è figlio della nostra terra, un nostro compaesano, un nostro amico.

Ma non vogliamo più di tanto, ripercorre fasi giudiziarie confuse, avvolte nel segreto di Stato, risultati di inchieste mai rese pubblicche. Ne vogliamo avallare infamanti accuse e diffamazioni che illustri personaggi del mondo politico e televisivo hanno contribuito, anche, alla sua eliminazione fisica, ma vogliamo ricordare Antonello Lombardo, come compagno di infanzia, di giochi, per le stradine di Mistretta.

Antonello, cosi lo chiamavamo da piccolo, spesso si soffermava molto volentieri a giocare a pallone con noi, davanti allo spiazzo, di Santa Caterina a Mistretta, si perché Lui, abitava in un altro quartiere, a Santa Nicola, ma veniva spessissimo a trovare la sua nonnina, che abitava dietro la chiesa di S. Caterina. Passato il tempo dell’infanzia , ci siamo rivisti poche volte, perché andava sempre a trovare la sua nonna, anche quando veniva in divisa di Carabiniere. Gaetano Catania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *