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In Calabria si potrebbe influenzare la politica nazionale

SOLO CHI È ABBASTANZA FOLLE DA CREDERE DI POTER CAMBIARE IL MONDO, LO CAMBIA DAVVERO. di Massimo Mastruzzo*

In Calabria potrebbe accadere qualcosa che influenzerebbe tutta la futura politica nazionale. Razionalmente, mai come questa volta, il condizionale è d’obbligo, altrettanto verosimilmente, però, appare inevitabile che ciò accada:

“In ognuno di noi esiste un attimo, un avvenimento, una situazione dove si decide che è giunto il momento di reagire, in quell’attimo inizia il percorso del cambiamento, maggiori saranno le persone che faranno coincidere il loro attimo, maggiore sarà il cambiamento. Quel momento, quell’Attimo, in Calabria è adesso.”

Sottovoce, ignorata, quasi snobbata dalla stampa, in Calabria è in atto una riEvoluzione politica. Non siamo in Lombardia, Veneto o Emilia Romagna, siamo ‘semplicemente’ nell’ultima tra le 270 Regioni della UE, ad un passo dal punto del non ritorno, dal countdown di quel rischio desertificazione umana e industriale già ipotizzati dallo svimez: siamo in Calabria, luogo in cui la stampa è solita dare attenzione solo ad avvenimenti negativi.

Nonostante questo snobbamento mediatico, istituzionale e, soprattutto, costituzionale, la voglia di riscatto dei calabresi, simile al gesto disperato di chi si sente in pericolo di vita, si sta concretizzando attorno ad un progetto politico che mette al centro l’Equità Territoriale.

Promotori di questo progetto di riEvoluzione un gruppo di persone che hanno deciso di anteporre la loro follia ai decenni di ipocrisia politica che hanno letteralmente rovinato la Calabria. Hanno fondando un Movimento per l’Equità Territoriale, M24A-ET, convinti che solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero, ed a capo di questi folli c’è Pino Aprile.

Saremo presenti alle prossime elezioni regionali in Calabria con un importante progetto politico scritto con il cuore e la testa di chi, da calabrese, vuole continuare a guardare negli occhi i propri figli con la dignità, la consapevolezza e la convinzione che il futuro non potrà, e non dovrà, essere più la condanna all’emigrazione e alla sottrazione di diritti che da sempre marchia ogni giovane calabrese.

*Direttivo nazionale M24A-ET 

Movimento per l’Equità Territoriale 

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