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Tar: “Scicolone torni alla Lucifero” Grazie avv. Leanza

Milazzo, Fondazione Lucifero, il Tar di Catania reintegra Franco Scicolone: “La nomina a componente del CdA non può essere vincolata alle vicende politiche”

Il trionfo della Giustizia. Dovrà essere reintegrato nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucifero di Milazzo, Franco Scicolone. Il Tar di Catania, con ordinanza cautelare n° 58 del 18 gennaio 2021 – ha sospeso infatti la nota dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro per la Regione Sicilia con la quale, su segnalazione della segreteria della medesima Fondazione Lucifero era stato dichiarato decaduto il membro del Cda. A suo tempo avevamo avuto modo di sottolineare la velocità con cui gli uffici dell’assessorato si erano attivati in quella circostanza. Ma non importa, non è tempo di polemiche. “E’ stato condiviso in toto il ricorso da noi spiegato”, afferma oggi l’avvocato Calogero Leanza che lo ha difeso Scicolone insieme a Francesco Mobilia, precisando come “il Tar ha condiviso le nostre prospettazioni, ritenendo inapplicabile il cosiddetto spoils system al caso del signor Scicolone. Ora potrà tornare ad esercitare il suo ruolo di Consigliere d’Amministrazione, al fine di realizzare gli alti obiettivi cui la Fondazione Barone Lucifero tende”. I Giudici hanno infatti affermato che: “Considerato, invero, che, da un lato, l’art. 6, comma 3, della legge reg. Sic. 23 dicembre 2000, n. 30 – espressamente richiamato nella avversata nota nota prot. n. 32882 del 28 ottobre 2020 – nell’evocare la fattispecie delle “nomine fiduciarie” non appare applicabile al caso in esame, prevedendo espressamente il citato art. 6 dello statuto della Fondazione resistente che “Le designazioni effettuate dagli organi preposti [fra i quali, per quanto di interesse, quello del Comune di Milazzo] non creano alcun vincolo giuridico con i membri designati, che rappresentano solo ed esclusivamente la Fondazione, con la quale hanno un rapporto di immedesimazione organica”; Considerato, dall’altro, che, come condivisibilmente chiarito dalla giurisprudenza, la regola dello spoils system non può essere applicata al di là delle specifiche previsioni di legge e non appare rientrarvi la vicenda in esame, posto che l’incarico in questione si iscrive nella gestione di un Istituto che eroga assistenza e che, sotto questo profilo, espleta attività di sicura natura tecnica e amministrativa, non assumendo tale posizione, sotto profili di qualche rilievo, una incidenza per dir così politica (arg. ex Cons. Stato, sez. V, 29 ottobre 2009, n. 6691). Come si ricorderà, il caso della tentata estromissione di Franco Scicolone, già consigliere comunale e figura rilevante nel mondo della politica e del volontariato provinciale e regionale, aveva suscitato grande interesse anche sulla stampa. La sua consapevolezza di essere nel giusto e la sua capacità di resistere, anche a costo di scrifici, lo porta oggi a poter scrivere una pagina che ha un grande valore per la Democrazia e per il Diritto, contro le piccole consuetudini di una concezione burocratica del potere che talvolta soffoca la potenzialità delle Istituzioni. Un grazie dunque a Franco Scicolone ed a Calogero Leanza per quello che sono riusciti a fare.

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