calabria

NON TI TRATTANO DA ITALIANA MA PER FORTUNA O PURTROPPO LO SEI

Tra poco ci saranno le elezioni regionali in Calabria, fermati un attimo e guardati intorno

Di Massimo Mastruzzo *

Cara Calabria, tuo figlio, tuo nipote, tua sorella o tuo fratello, è andato a studiare, a lavorare, a farsi curare al Nord ?

Questo vale anche per tuo cugino, per tuo zio, per una tua vicina di casa, per una tua amica ?

Le festività natalizie o di Pasqua, le vacanze estive, così come battesimi, cresime, matrimoni, e purtroppo funerali, diventano anche momenti per incontrare chi è stato costretto ad andare lontano da te ?

Leggi l’etichetta dei prodotti che acquisti nei supermercati e ti accorgi che, se non tutti, la maggior parte provengono dal nord ?

I tuoi risparmi che porti nelle banche, prova a vedere la loro sede legale (scrivi su Google, sede legale nome banca)

Fallo anche per l’assicurazione della tua auto (scrivi su Google, sede legale nome assicurazione)

Mia cara Calabria, tu italiana, a leggere quanto previsto dalla Costituzione, non lo sei mai stata, semmai sei diversamente italiana. Non hai mai avuto gli stessi diritti, le stesse opportunità, i medesimi servizi, le eguali infrastrutture che hanno i veri italiani, certo fai parte stesso Paese, ma la disomogeneità territoriale è tale che i tuoi diritti, non sono mai stati garantiti.

Lo so che l’articolo 3 della Costituzione dello Stato, di cui tu fai parte, e contempla il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale, uno dei più importanti e noti, recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”                                                                                                                                                                        E in particolare il secondo comma che riguarda l’uguaglianza sostanziale prevede che lo Stato si impegni attivamente dal punto di vista politico, economico e sociale per eliminare le discriminazioni. Quindi, oltre che dal punto di vista del diritto, l’articolo 3 sancisce l’uguaglianza di fatto dei cittadini: e affida allo Stato il compito di crearne le condizioni. Converrai però con me che questo affidamento allo Stato del compito di creare le condizione affinché non ci siano discriminazioni è totalmente disatteso, anzi paradossalmente a causa della tua diversità, a certe latitudini, ti dipingono come sfaticata, truffatrice, mafiosa, approfittatrice.                                      Stranamente tu hai meno, ti accusano di rubare, mentre loro si arricchiscono. 

Mia bella Calabria, non credere a chi da anni ti vuol far credere che questa discriminazione di Stato, tutto questo aver meno, te lo meriti perché è colpa tua. Lo fanno perché vogliono educarti alla minorità. Vogliono tarparti le ali, convincerti che il cambiamento è impossibile, obbligarti alla rassegnazione.

No mia cara Calabria, la speranza nella vita di poter scegliere di realizzare i propri sogni nella propria terra non deve rimanere tale, e per farlo non bisogna più affidarla a chi puntualmente l’ha tradita. 

Calabria mia, alle prossime elezioni regionali non fidarti di chi ti ha già tradito, lo farà ancora, non ti merita. Non farti illudere dal blasone di quei partiti nazionali che governano alternativamente da decenni senza mai accorgersi dell’incostituzionalità  in cui versi e della disomogeneità territoriale che ti ha relegato tra le ultime della UE.

M24A-ET Movimento per Equità territoriale, tutte queste cose le sa perché è composto da persone che la speranza non l’hanno mai persa, persone testarde come come te: calabresi che ti amano. Alle prossime elezioni regionali dacci la possibilità di dimostrarti che un futuro diverso è possibile. 

*Direttivo nazionale M24A-ET 

Movimento per l’Equità Territoriale 

NON TI TRATTANO DA ITALIANA MA PER FORTUNA O PURTROPPO LO SEI 

Tra poco ci saranno le elezioni regionali in Calabria, fermati un attimo e guardati intorno

Di Massimo Mastruzzo *

Cara Calabria, tuo figlio, tuo nipote, tua sorella o tuo fratello, è andato a studiare, a lavorare, a farsi curare al Nord ?

Questo vale anche per tuo cugino, per tuo zio, per una tua vicina di casa, per una tua amica ?

Le festività natalizie o di Pasqua, le vacanze estive, così come battesimi, cresime, matrimoni, e purtroppo funerali, diventano anche momenti per incontrare chi è stato costretto ad andare lontano da te ?

Leggi l’etichetta dei prodotti che acquisti nei supermercati e ti accorgi che, se non tutti, la maggior parte provengono dal nord ?

I tuoi risparmi che porti nelle banche, prova a vedere la loro sede legale (scrivi su Google, sede legale nome banca)

Fallo anche per l’assicurazione della tua auto (scrivi su Google, sede legale nome assicurazione)

Mia cara Calabria, tu italiana, a leggere quanto previsto dalla Costituzione, non lo sei mai stata, semmai sei diversamente italiana. Non hai mai avuto gli stessi diritti, le stesse opportunità, i medesimi servizi, le eguali infrastrutture che hanno i veri italiani, certo fai parte stesso Paese, ma la disomogeneità territoriale è tale che i tuoi diritti, non sono mai stati garantiti.

Lo so che l’articolo 3 della Costituzione dello Stato, di cui tu fai parte, e contempla il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale, uno dei più importanti e noti, recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”                                                                                                                                                                        E in particolare il secondo comma che riguarda l’uguaglianza sostanziale prevede che lo Stato si impegni attivamente dal punto di vista politico, economico e sociale per eliminare le discriminazioni. Quindi, oltre che dal punto di vista del diritto, l’articolo 3 sancisce l’uguaglianza di fatto dei cittadini: e affida allo Stato il compito di crearne le condizioni. Converrai però con me che questo affidamento allo Stato del compito di creare le condizione affinché non ci siano discriminazioni è totalmente disatteso, anzi paradossalmente a causa della tua diversità, a certe latitudini, ti dipingono come sfaticata, truffatrice, mafiosa, approfittatrice.                                      Stranamente tu hai meno, ti accusano di rubare, mentre loro si arricchiscono. 

Mia bella Calabria, non credere a chi da anni ti vuol far credere che questa discriminazione di Stato, tutto questo aver meno, te lo meriti perché è colpa tua. Lo fanno perché vogliono educarti alla minorità. Vogliono tarparti le ali, convincerti che il cambiamento è impossibile, obbligarti alla rassegnazione.

No mia cara Calabria, la speranza nella vita di poter scegliere di realizzare i propri sogni nella propria terra non deve rimanere tale, e per farlo non bisogna più affidarla a chi puntualmente l’ha tradita. 

Calabria mia, alle prossime elezioni regionali non fidarti di chi ti ha già tradito, lo farà ancora, non ti merita. Non farti illudere dal blasone di quei partiti nazionali che governano alternativamente da decenni senza mai accorgersi dell’incostituzionalità  in cui versi e della disomogeneità territoriale che ti ha relegato tra le ultime della UE.

M24A-ET Movimento per Equità territoriale, tutte queste cose le sa perché è composto da persone che la speranza non l’hanno mai persa, persone testarde come come te: calabresi che ti amano. Alle prossime elezioni regionali dacci la possibilità di dimostrarti che un futuro diverso è possibile. 

*Direttivo nazionale M24A-ET 

Movimento per l’Equità Territoriale 

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