Barcellona Taormina

Elezioni del 4 e 5 ottobre, curiosità e commenti

Elezioni del 4 e 5 ottobre, curiosità e commenti di Giovanni Frazzica

Tra le tante curiosità che si ravvisano nel passare in rassegna i risultati elettorali nei comuni andati al voto il 4 e 5 ottobre, una  appare subito di notevole importanza: il ritorno in pista dell’on. Carmelo Lo Monte per togliere la possibilità di guidare il paese al fratello del sindaco uscente, il dr. Francesco Lo Giudice, medico all’Ospedale di Taormina. C’è da ritenere che Lo Monte, che ha un passato di tutto rispetto nella politica regionale e nazionale, voglia tornare nella sua Graniti, per una sorta di sindrome di Cincinnato. Ma non altrettanto bene è andata ad un altro vecchio leone della politica siciliana, l’ex sindaco di Giardini Antonio Veroux che, tornato con determinazione alla ribalta in questa competizione, si è dovuto accontentare del 4° posto, raccogliendo però il 12% dell’elettorato di Giardini con 670 voti, che non comunque è poco. Tutto secondo le previsioni della vigilia, relativamente alla elezione dei sindaci, nei due comuni con più di quindicimila abitanti. A Barcellona e Milazzo infatti un centrodestra blindatissimo ha portato alla elezione a primo turno di Pinuccio Calabrò (Barcellona) e Pippo Midili (Milazzo). Tuttavia la lettura dei dati definitivi di Milazzo induce a fare qualche considerazione: Pippo Midili viene eletto sindaco con il 42,80% (mentre il suo collega barcellonese con la stessa maggioranza ha superato il 60%) delle preferenze, ovvero 8.014 voti. Il suo competitor, Lorenzo Italiano, consegue il 25,01% delle preferenze, vale a dire 4.683 voti e, come miglior perdente, secondo Legge, entra di diritto in Consiglio comunale. A seguire  Adele Roselli con il 9,09%, ovvero 1.702 voti; Giovanni Utano con il 8,93%, ovvero 1.672 ; Damiano Maisano con il 7,06%, ovvero 1.322 voti; ma quel che appare strabiliante è il dato di Gioacchino Abbriano che, con il 4,33%, 811 voti, piazza il suo Pd sotto la soglia del 5%, quindi fuori dal Consiglio comunale, un Partito che per cinque anni ha amministrato la città! A questo proposito non resta che prendere atto della dichiarazione di un personaggio autorevole del mondo politico milazzese, Franco Scicolone, ex Consigliere comunale e, da qualche mese, membro del CdA della Fondazione Lucifero, la più importante Istituzione della città. Ebbene, Franco Scicolone, riferendosi a quanto avvenuto in casa Pd, così scrive: ”Registro con dispiacere di essere stato, diversi mesi orsono, facile profeta nell’avere ampiamente previsto il mortificante risultato del Partito Democratico nella consultazione elettorale del 4 e 5 ottobre a Milazzo. Da non iscritto al Partito, dunque  da semplice simpatizzante, verificata la poca disponibilità dei Milazzesi ad assolvere la giunta Formica, quindi  il  PD,  per la totale assenza di contenuti e per le troppe promesse fatte in campagna elettorale e non mantenute, ho provato a suggerire agli amici del circolo che sarebbe stato quanto mai opportuno un passo di lato del Partito  in occasione della imminente consultazione elettorale. In questa ottica una lista di componenti del PD a sostegno di un candidato Sindaco dell’area di centro sinistra, avrebbe impedito i prevedibili futuri disastri che oggi, purtroppo, siamo costretti a registrare. Proposta evidentemente non condivisa, pertanto bocciata. Ho anche provato a ricordare l’esperienza di molti anni fa, proprio nella fase di debutto del Partito Popolare. In quella occasione una pattuglia di esponenti del Partito, scese in campo a sostegno del candidato Sindaco Andrea Greco, circostanza nella quale financo l’allora on.le Sergio Mattarella venne a Milazzo per un comizio a sostegno di quella strategica iniziativa. L’esito di quell’esperimento si concretizzò con la presenza di due eletti del Partito Popolare in Consiglio Comunale. Quando pervicacemente non si fa tesoro delle esperienze del passato, è normale registrare il disastro come quello che oggi siamo costretti a subire e che risulta estremamente difficile accettare”. Da Barcellona ci perviene una nota critica del Segretario della locale sezione del Psi, Cosimo Recupero, che scrive: “Alla luce del risultato elettorale del 4 e 5 ottobre a Barcellona Pozzo di Gotto, il PSI esprime il proprio rammarico per l’insuccesso della coalizione di centrosinistra. I deludenti risultati dell’amministrazione Materia non sono stati sufficienti per permettere ai barcellonesi di dare un segno di forte discontinuità rispetto al passato. Una legge elettorale incomprensibile non consente agli elettori di esprimere liberamente il proprio voto, essendo tutti legati a doppio filo a candidati spesso del tutto estranei all’impegno politico e la cui candidatura ha il solo fine di coartare la volontà popolare. Il PSI si auspica che la Regione Siciliana voglia porre mano ad una riforma del sistema di voto che, così come congegnato, non consente un esercizio libero e consapevole del voto”.  Carica di ottimismo e di voglia di fare la testimonianza di Ilenia Torre, quasi candidata a sindaco di Barcellona, ora Consigliere prima eletta nella lista “Diventerà Bellissima”, che così descrive le sue emozioni post elettorali:” La decisione di candidarmi per la prima volta al Consiglio comunale è nata dalla consapevolezza che Barcellona Pozzo di Gotto necessiti di un cambio di passo e dal desiderio di voler essere parte attiva di un processo di cambiamento che abbia come finalità precipua l’interesse collettivo. Sono state settimane intense in cui non mi sono concentrata sulla ricerca di consenso a qualunque costo e durante le quali mi sono lasciata guidare dall’energia positiva che avvertivo intorno a me, dalla volontà di contribuire a fare qualcosa di buono. Ho sempre sperato che il mio modo di concepire le logiche della politica, seppur a tratti atipico, poichè del tutto scollegato da logiche “classiche”, potesse essere bene accolto dai miei concittadini. Ammetto che il risultato è andato al di là delle aspettative e questo mi lusinga e, al contempo, mi carica di un profondo senso di responsabilità. Mi impegnerò al massimo, come sempre, per non tradire la fiducia dei miei elettori e di tutti i miei concittadini”. Anche l’Assessore agli Enti Locali della Regione siciliana, on. Bernardette Grasso, esponente di primo piano di FI, commenta positivamente i risultati di questo turno elettorale:” Grande risultato di Forza Italia e del Centrodestra nel messinese, confermandosi l’unica vera coalizione in grado di proporre concrete soluzioni di buongoverno. Un augurio speciale a tutti gli amici che a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e tutti i comuni di provincia chiamati al voto, hanno mantenuto le aspettative che ho alimentato in prima persona, sia condividendo e supportando la candidatura, che in campagna elettorale. Abbiamo fatto squadra, lavorando senza risparmiaci. Siamo riusciti a confermare tutti i candidati consiglieri su cui ho creduto. Con orgoglio auguro a tutti voi buon lavoro!”. Da segnalare infine che in una delle liste a sostegno di Midili sindaco è stato eletto l’ottantunenne Pippo Doddo, già veterano del Consiglio comunale di Milazzo di cui per i prossimi cinque anni sarà il decano. Seguendo la prassi, l’avv. Pinuccio Calabrò, nuovo sindaco di Barcellona P.G., ha comunicato la composizione della sua Giunta. Nella squadra sono stati confermati tre dei quattro assessori designati: Roberto Molino, Giuseppe Benvegna Santi Calderone, quest’ultimo con la delega di vice sindaco. Cade invece Natale Munafò, la lista ufficiale della Lega non ha conseguito il quorum, per cui viene sostituito dall’esponente della seconda lista di area Lega Rosario Catalfamo, che è anche il padre dell’on. Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’Ars. In Giunta Dario Paterniti, il tecnico di Capo d’Orlando che avrà il compito di risanare il bilancio, Filippo Sottile, già vice sindaco nella giunta Materia, e l’avvocatessa Viviana Dottore, autentica novità e sorpresa a cui i soliti bene informati attribuiscono un rapporto di parentela con l’ex sindaco Franco Speciale. Calabrò è giunto a questo risultato dopo un fine settimana di incontri, confronti e scontri, alla fine Fratelli d’Italia è rimasta fuori da questa Giunta, così come Grande Sicilia che, tramite il sindaco di Fondachelli Fantina, Marco Pettinato, leader della lista, ha annunciato la presa di distanze dalla nuova maggioranza non solo per la mancanza di attribuzioni, ma anche e soprattutto per il mancato coinvolgimento nelle scelte. Non è difficile immaginare che questi malumori che segnano sin da subito una frattura nella maggioranza di centro destra potrebbero avere ripercussioni in Consiglio comunale che, tra un qualche settimana, dovrà eleggere i suoi vertici a scrutinio segreto. A Milazzo invece il neo sindaco Midili riflette sulla Giunta per evitare fratture. Forse la eccessiva rapidità con cui Pinuccio Calabrò ha varato la giunta di Barcellona in fin dei conti potrebbe essere stato un errore e, se tale fosse, Pippo Midili non lo vuol commettere. Per questo si è preso qualche giorno in più per riflettere, discutere, mediare, perchè i problemi sono del tutto simili a quelli dei barcellonesi: tanti pretendenti, pochi posti.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
  • nella foto Cosimo Recupero, Segretario del Psi di Barcellona
Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *