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La Fauci stigmatizza i toni utilizzati da De Luca

LAVORATORI COMUNALI IN SMARTWORKING. L’VIII COMMISSIONE: “DATI NON VERITIERI E TONI ECCESSIVI DEL SINDACO CONTRO I LAVORATORI”

L’VIII Commissione consiliare del Comune – presieduta dal consigliere di Ora Messina Giandomenico La Fauci -, a seguito delle audizioni avute con i rappresentanti sindacali nella seduta di giovedì 15 ottobre, intende esprimere – formalmente – la propria corale stigmatizzazione nei confronti dei toni inutilmente polemici utilizzati dal Sindaco De Luca in occasione delle recenti partecipazioni alle trasmissioni nazionali, che hanno leso l’onore e la dignità dei lavoratori comunali. Il quadro, rappresentato dal primo cittadino, non descrive in maniera veritiera le attività lavorative eseguite proprio durante la fase più dura del lockdown.

Né i dati della presunta percentuale di lavoratori in smartworking durante il lockdown, né i dati relativi alla presenza fisica dei lavoratori durante le ferie estive sono corrispondenti a quanto effettivamente verificatosi.

I lavoratori del Comune di Messina, che ricordiamo ha una dotazione organica di quasi il 50% in meno di quanto previsto dalle normative vigenti, hanno assicurato l’erogazione dei servizi alla cittadinanza con piena efficienza ed efficacia, nonostante lo smart working (che comunque non ha mai superato il 50% previsto dai DPCM governativi) e nonostante la difficoltà di presenziare fisicamente ai propri uffici a Palazzo Zanca.

I risultati amministrativi che il Sindaco diffonde da mesi nell’opinione pubblica, del resto, non si sono certamente prodotti da soli, bensì con il supporto tecnico e operativo della macchina comunale, che quindi – come è evidente – non può certamente essere composto solo da lavativi e nullafacenti, se i risultati mirabolanti ottenuti sono stati effettivamente raggiunti.

Infine, a questa Commissione preme ribadire la necessità di procedere all’applicazione dei protocolli sanitari a tutela dei lavoratori comunali e della cittadinanza. A oggi, desta forte preoccupazione la condizione di sicurezza del Palazzo, che – in vista della recrudescenza dell’ondata epidemiologica – andrebbe rivista e rafforzata. In particolar modo, vanno potenziate la diffusione e distribuzione delle mascherine monouso, gli strumenti di distanziamento (pareti divisorie, schermi buccali, sistemi di separazione delle code) e quelli di sanificazione: i lavoratori in presenza – ma anche i cittadini – devono essere messi nella condizione di massima sicurezza, cosa che ad oggi non appare evidente.

È tempo di mettere da parte la propaganda politica sulla pelle dei dipendenti pubblici, ristabilendo condizioni di equilibrio e di rispetto, restituendo la giusta dignità ai lavoratori e condizioni di serenità e collaborazione, uniche premesse per un funzionamento armonico della macchina comunale. 

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