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Salina, a Francesco Scianna al Marefestival il premio Troisi

(ANSA) – MESSINA, 26 LUG  – “Noi che lavoriamo nel Cinema  come è accaduto nella maggior parte dei settori stiamo soffrendo  per queste restrizioni dovute al Covid 19, che hanno limitato le produzioni. C’è una ripresa, si stanno completando dei lavori che erano stati interrotti” . Lo ha detto l’attore  Francesco Scianna al Marefestival a Salina (Me) dove ha ricevuto il premio Troisi per le sue magistrali interpretazioni in film come Baaria. “Nasceranno – prosegue Scianna – nuove forme il linguaggio e i temi che verranno affrontati nell’immediato cambieranno perché stanno cambiando anche la società e  i rappporti tra  gli essere umani. L’arte si farà portavoce anche di nuove questioni di affrontare. Anche io grazie a questo momento di pausa sto riflettendo su come portare avanti un progetto teatrale riuscendo a rimediare a queste restrizioni, che limitano la presenza di attori in scena sto cercando quindi di inventarmi cose nuove”. “Questo festival – prosegue Scianna – è molto importante perché è riuscito a mantenere vivo nonostante il periodo difficile un momento alto di cultura”. INTERVISTA A MICHELE MIRABELLA – “Di  Massimo Trosi con il quale ho girato un film, mi piace ricordare  la sua luminosa intelligenza che anima un’ ironia dubitattiva su tutto, lui non dava per scontato niente nemmeno la legge di gravità. Lo dice Michele Mirabella durante il Marefestival di Salina (Me) manifestazione dedicata a Massimo Trosi che ha girato sull’isola il suo ultimo film il Postino. Mirabella ha ricevuto quest’anno il premio Trosi. “Un attore  come Troisi è grande e vero- prosegue Mirabella – è quello che sa descrivere il mondo come Edoardo e Totò. Nel loro talento è compresa la curiosità sulle leggi del mondo. Io sono un attore non grande ma vero, credo di appartenere a questi filosofi da palcoscenico. Mirabella ha parlato poi di questo periodo post Covid 19 dicendo: “Mi auguro che si aprano le scuole perché il danno che scopriremo sarà quando capiremo quanto sia stato tragico fa finta di studiare on line enon fare le lezioni dal vivo. Ora le istituzioni investano sulla scuola. Di questo virus purtroppo si sapeva pochissimo anche i cinesi*lo conoscono meno di noi anche se è nato da quelle parti. Si é dovuto lottare contro un virus non previsto e  nella medicina l’esperienza è tutto. Speriamo che il mondo impari da questa tragedia”. (ANSA). 

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