Barcellona

Barcellona, patto Galluzzo Calderone esclude Catalfamo

Barcellona, il patto Galluzzo Calderone esclude Catalfamo dai giochi

L’accordo di tre partiti sul nome di Pinuccio Calabrò riaccende il dibattito nel centrodestra e nel centrosinistra e non è escluso che venga fuori un terzo candidato. In effetti l’accordo nel centrodestra per sostenere la candidatura a sindaco dell’avv. Pinuccio Calabrò ha di fatto innescato un certo dibattito politico, Forza Italia, Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia, senza la Lega, al momento alla finestra in attesa di indicazioni delle segreterie nazionali e regionali, ha creato qualche innegabile malumore. Dalle prime indiscrezioni, il gruppo di Vox Italia, rappresentato dall’avv. Giuseppe Sottile, non dovrebbe aderire al progetto del candidato a sindaco Pinuccio Calabrò. La presenza di Fratelli d’Italia diventa un fattore di incompatibilità per Sottile, che dopo una lunga militanza, ha lasciato il Partito, dove aveva ricoperto anche cariche di rilievo, sbattendo la porta. Per questo starebbe proponendo la costituzione di una terza coalizione, che potrebbe raccogliere coloro che non si riconoscono in questa coalizione di centrodestra. Immediatamente il Centrosinistra, con una nota congiunta di Città Aperta (area ex Collica) e PD, ha criticato le modalità con cui si è arrivati alla definizione del candidato del centrodestra, definendolo come una logica spartitoria nello stile della vecchia politica. “Dopo mesi di annunci, riserve, rinunce, separazioni e cuciture il centrodestra sembra aver sciolto le riserve convergendo sul nome dell’avv. Pinuccio Calabrò, in una prima fase candidato di Forza Italia e Lega. Ci preme, qualora non fosse già evidente, sottolineare come la campagna elettorale si sia avviata nel segno delle peggiori dinamiche della “vecchia” politica. A prevalere é infatti la logica della spartizione del potere sul territorio: un bilanciamento tra partiti, correnti e interessi che portano a convergere non tanto sul nome giusto per la città, quanto sul tassello ad incastro per mantenere un equilibrio anche a livello regionale. Piuttosto che ascoltare le istanze di una comunità, ci si preoccupa insomma di mantenere saldi certi legami. Non stupisce nemmeno il comportamento della Lega, in disparte e in posizione attendista, come sempre pronta a sfruttare i venti favorevoli”. Il centrosinistra ha invitato tutti coloro che non si riconoscono in quel progetto a sostenere la candidatura di Antonio Mamì, scelto attraverso le primarie tenute nel febbraio scorso: “Alla luce di ciò, è per noi di fondamentale importanza marcare la differenza rispetto a questo modo di intendere la politica. Il nostro candidato, Antonio Mamì, è stato scelto dai cittadini ed è espressione di gruppi che da anni si spendono per la città con impegno e coerenza. In questa fase ci rivolgiamo a tutti coloro che vorranno contribuire a delineare un percorso politico nuovo e autentico in netta discontinuità con le scelte operate dal centrodestra e che hanno condotto la città sull’orlo del baratro“. Si attendono ora le reazioni del Psi, di OraSicilia, dei 5 Stelle, della Lega e delle Liste che fanno capo a Ilenia Torre.

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