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Accordo Grasso Calderone: Barbuzza e Mazzù nominati

Accordo Grasso Calderone: Barbuzza al Parco dei Nebrodi e Mazzù all’Iacp di Giovanni Frazzica  

Un vecchio detto recita: “Quando il gatto non c’è, i topi ballano”, ma a Messina il gatto Cateno De Luca manca ormai da diversi giorni però non balla proprio nessuno. Leoni e leonesse di tastiera sviluppano una attività di routine, salvo qualche rara eccezione che non dipende dalla assenza del sindaco, peraltro preannunciata nel corso dell’ultima diretta televisiva trasmessa dalla sede della Protezione civile. Qualcuno si abbandona ad episodi che vanno oltre il consentito, da cui tutti, anche i più acerrimi avversari del sindaco prendano le distanze.  Qualcun altro che ha dimestichezza con l’arte della satira, dà il meglio di sé elaborando vignette. Ma gli unici a far festa sul serio in questo periodo di vacche magre sono gli esponenti di Forza Italia che, grazie ad un accordo particolarmente proficuo, nato proprio a Messina, tra l’Assessore regionale alle Autonomie, Bernardette Grasso, ed il capogruppo all’Ars, Tommaso Calderone, hanno creato un supporto importante che ha creato le condizioni generali in cui il Governo Musumeci ha potuto effettuare alcune importanti nomine in Sicilia. All’interno di questo quadro è stata scongelata la nomina di Domenico Barbuzza, Consigliere e capogruppo di FI al Comune di Sant’Agata Militello, in attesa dal novembre 2018 per la nomina alla Presidenza dell’Ente Parco dei Nebrodi. Barbuzza, amico politico dell’Assessore Bernadette Grasso, aveva dovuto attendere che rientrasse la polemica con le forze di opposizione, in primis Pd e Movimento 5Stelle, che avevano duramente contestato le procedure del presidente della Regione, Nello Musumeci. A far esplodere la protesta sulle quattro nomine era stato in particolare il caso del Parco dell’Etna dove era stato designato Carlo Caputo, ex sindaco di Belpasso, politicamente vicino al deputato Giuseppe Zitelli (area Musumeci). Anche in aula si era consumato lo scontro sul nome di Caputo e Musumeci ne aveva rivendicato la scelta, ma poi aveva dovuto bloccare tutto. Ora finalmente la nomina del Governo Musumeci che ritiene di avere i numeri per potere varare questi provvedimenti. Immediati gli auguri del sindaco di Sant’Agata d Militello per l’incarico al commercialista dell’ufficio di gabinetto di Bernardette Grasso, ma dal Pd parte l’attacco al presidente della Regione. Giuseppe Lupo scrive: “La sua priorità è sfornare poltrone”. E continua: “Mentre la Sicilia è in piena emergenza sanitaria, sociale ed economica, Musumeci pensa a nominare i vertici di Iacp, Enti Parco e Consorzi Universitari: evidentemente la priorità del governo regionale non è difendere il lavoro dei siciliani o superare gli inaccettabili ritardi nell’erogazione della cassa integrazione, ma sfornare poltrone di sottogoverno”. Non è andata giù a Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars, la grande tornata di nomine di sottogoverno decise dal governo Musumeci. Ma a Messina e Provincia, gli incarichi hanno riguardato il Parco dei Nebrodi,  che va Domenico Barbuzza, noto commercialista di Sant’Agata Militello, nonchè consigliere di maggioranza al Comune di Sant’Agata di Militello,  e l’Iacp dove è stato nominato l’avvocato barcellonese Giovanni Mazzù, vicino a Forza Italia, costituiscono un momento di rinascita del partito Azzurro che, fino a questo momento aveva visto primeggiare sul terreno delle nomine solo gli alleati di Diventerà Bellissima. Il nome dell’avvocato Giovanni Mazzù, figlio di uno stimato docente di matematica, era circolato in un primo momento anche come possibile candidato a sindaco di Barcellona al posto di Pinuccio Calabrò che avrebbe preferito invece la presidenza dell’Istituto autonomo case popolari per poi candidarsi, in un secondo momento, alle regionali. Ma lo stato maggiore del Partito barcellonese ha deciso che il candidato più adatto a sostituire il sindaco uscente Roberto Materia, non disponibile per motivi personali a gestire un secondo mandato da sindaco, era proprio l’avv. Calabrò. Da qui la necessità di chiudere senza indugi l’accordo con l’Assessore Grasso, ovviamente interessata, anche per evidenti competenze territoriali al Parco dei Nebrodi, e procedere speditamente al rilancio di un’attività politica che sul territorio provinciale, negli ultimi mesi, ha visto come unico protagonista il sindaco di Messina. Tuttavia anche la nomina dell’avv. Mazzù a Presidente dell’Iacp di Messina non è passata inosservata. Il capogruppo all’Ars del Pd, Giuseppe Lupo ha affermato: “Quella degli Iacp era una delle riforme promesse da Musumeci all’inizio del suo mandato, che oggi finisce nel cassetto insieme a tante altre annunciate e mai realizzate. Insomma, Musumeci batte cassa a Roma ma nel frattempo in Sicilia archivia le riforme e assegna incarichi a pioggia”. Lupo è troppo navigato per non capire che una ripresa di Forza Italia, che passa anche attraverso l’acquisizione e la messa in attività di presidi territoriali istituzionali importanti, può creare in un prossimo futuro uno scenario in cui la presenza politica sarà divisa interamente tra le truppe di De Luca e quelle del rinato Centro destra con le sue diverse articolazioni e non ci sarà abbastanza trippa per sfamare i gattini, che appaiono sempre più inermi, del Pd. A tutto questo va aggiunto che gli stessi 5 stelle, notoriamente “poco concludenti”, negli ultimi tempi, appoggiandosi a Francesco D’Uva e ad altri parlamentari nazionali cercano di mantenere il loro spazio sul territorio. Ed anche Italia Viva, con l’on. Beppe Picciolo, non lascia nulla di intentato per recuperare spazi di consenso. Ma a sottolineare il successo della nomina di Domenico Barbuzza a presidente del Parco dei Nebrodi basta osservare che stata è salutata con soddisfazione dal sindaco di Sant’Agata di Militello Bruno Mancuso che ha parlato anche a nome degli altri sindaci del distretto. “Si premia la passione politica e le capacità professionali che egli ha saputo esprimere nel suo impegno per Sant’Agata ed il territorio dei Nebrodi – scrive il sindaco –  E’ anche il premio per una squadra, di cui mi onoro di far parte, che dimostra affiatamento e coesione. Sono certo che il presidente Barbuzza sarà all’altezza dell’impegnativo ruolo che è chiamato a ricoprire e, insieme ai sindaci dei Nebrodi, saprà creare le condizioni per un rilancio del Parco quale opportunità di crescita del territorio”. E non sono frasi di circostanza, dopo anni che il Parco era stato vissuto da molti sindaci come un Ente ostile, ora lo si torna a vedere per quello che deve essere, strumento di crescita e di sviluppo. Non già arma politica in mano ad una fazione.

  • nella foto Domenico Barbuzza, Presidente del Parco dei Nebrodi
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