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Sciatori vip, Dr. De Lucia vigila su violazioni di legge

Sciatori vip, il Procuratore De Lucia vigila su eventuali violazioni di legge

Quando il tema degli sciatori messinesi rientrati “clandestinamente” da Madonna di Campiglio era caldissimo, mentre l’opinione pubblica, soprattutto il popolo di facebook, voleva le teste degli untori, il sindaco De Luca aveva dichiarato, tra l’altro, anche questo: “Al momento non posso procedere alla pubblicazione dei nominativi di questi concittadini che sembrano avere violato le basilari prescrizioni anti-contagio. Sarà prima necessario verificare chi tra loro si è autodenunciato all’ASP e si è posto in autoisolamento. Per coloro che non hanno rispettato queste norme scatterà la denuncia ai sensi dell’art. 650 c.p. e di seguito procederò anche a rendere noti i nomi dei soggetti denunciati. Confido nel senso di responsabilità di ognuno e invito tutti i componenti la comitiva di sciatori a denunciarsi e invito l’ASP ME a predisporre quanto necessario per eseguire i controlli per ognuno di questi soggetti”. Naturalmente nessuna fonte ufficiale, sindaco in testa, fino a questo momento ha fatto alcun nome. Qualcuno, come Orazio Miloro, il presidente del Teatro V.E., ha voluto precisare su facebook la sua estraneità alla gita, mentre un medico ha ingaggiato un avvocato per lanciare una minacciosa diffida affinchè nessuno osasse fare il suo nome. Poi, le sopraggiunte notizie dei nuovi focolai della Clinica Cristo Re, dell’Irccs-Piemonte e del presunto sbarco dei mezzi all’imbarcadero della Caonte&Tourist ha fatto passare in secondo piano la bravata degli sciatori. In secondo piano, ma non nel dimenticatoio. Il Procuratore capo Maurizio De Lucia, come ha già sottolineato la Gazzetta del Sud, è in possesso delle carte ed ha già aperto un’inchiesta. Per cui, se ravviserà ipotesi di reato, nei prossimi giorni non ci saranno nomi sotto forma di gossip, ma atti giudiziari relativi che daranno la giusta risposta alla esigenza di giustizia e di sicurezza che i cittadini chiedono. G.F.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
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