Barcellona

Alluvione 2010 – condannato Comune di Naso

ALLUVIONE  2010 – CONDANNATO COMUNE DI NASO

Il tribunale di Patti ha condannato il comune di Naso a risarcire i danni subiti da un cittadino in occasione della alluvione del febbraio 2010 che ha interessato la zona dei Nebrodi.

Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OCPM) del 2010 era stata prevista una indennità per gli alluvionati. Come spesso accade nel nostro Paese, l’ordinanza è rimasta lettera morta. Per fortuna è intervenuto il tribunale a tutelare il sig. Esposito, difeso dall’avv. Danilo Salvato, la cui abitazione era rimasta così gravemente danneggiata da indurre il comune di Naso a demolirla per ragioni di sicurezza pubblica.

Si tratta dell’ennesima prova della mancanza di attività di prevenzione a tutela del territorio.

A riguardo, un’amara riflessione che nasce dal primo rapporto Ance-Cresme del 2002 consultabile al seguente sito:  http://www.ance.it/docs/docDownload.aspx?id=8489 dal quale emerge che per mettere in sicurezza il territorio servirebbero 1,2 mld all’anno. Per i sette maggiori terremoti degli ultimi 45 anni gli stanziamenti statali complessivi superano i 110 miliardi di euro per le opere di ricostruzione, a fronte di poco più di 40 mld  (1,2 mld x 45 anni) che si sarebbero invece spesi per la prevenzione.

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