Barcellona

Barcellona, Ilenia Torre e Carmelo Ceraolo le novità

Ormai è noto che il Movimento Cinque Stelle ha avviato la procedura per ottenere la certificazione sulla piattaforma Rousseau della lista e del candidato a sindaco per le amministrative 2020, che si terranno il 24 maggio a Barcellona Pozzo di Gotto. Il nome proposto per il ruolo di primo cittadino è quello del Presidente del Circolo Legambiente del Longano, Carmelo Ceraolo, che ha scelto di mettersi in gioco per dare il suo contributo alla causa del Movimento. Ma non è facile, infatti la rigida procedura del M5S prevede anche per le elezioni amministrative un passaggio dalla piattaforma Rousseau, la la stessa attraverso cui vengono consultati gli scritti per le scelte politiche del Movimento. Solo ai primi di marzo sarà dunque ufficializzata la composizione della lista e il nome della candidatura a sindaco, per la quale al momento ci sarebbe solo la designazione dell’esponente di Legambiente. Vanno invece diversamente le cose nell’area centrale della politica barcellonese dove, la sorprendente frattura del tavolo delle trattative che l’on. Ella Bucolo (FdL) si era premurata di convocare per ben due volte a Milazzo, ha aperto nuovi spazi e nuove possibilità di vivacizzare il quadro politico chiamando in causa esperienze importanti, utili, al di la della sommatoria della riproposizione di schemi fatti a tavolino, di portare idee e soluzioni per i problemi del paese. Al momento, chi sembra incarnare questa idea di novità. non disgiunta tuttavia da una comprovata esperienza amministrativa, sembra essere l’avv. Ilenia Torre, il cui nome è stato avanzato dal leader di “Diventerà Bellissima” nel corso dell’ultimo tavolo provinciale riunitosi all’Hotel Principe di Milazzo. Nulla di ufficiale ancora, ma è una proposta che sembra piacere a Beppe Picciolo di Italia Viva, al capogruppo di Ora Sicilia Luigi Genovese, al Segretario Udc Saro Sidoti, ma soprattutto a tante donne e tanti uomini che hanno avuto modo di conoscerla e di apprezzarla nel periodo che ha svolto il suo ruolo di Assessore nella Giunta Materia. A creare ulteriori preoccupazioni all’avv. Pinuccio Calabrò, designato dagli on.li Calderone e Catalfamo, oltre che sul piano meramente elettorale anche sul piano politico c’è il paventato ritorno di Maria Teresa Collica che, però, dovrebbe passare sotto le forche caudine delle primarie che sta organizzando frettolosamente il Pd. Se non dovesse accettare questa condizione il candidato potrebbe essere un esponente del Pd o del Psi.

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