Barcellona primo piano

Ella Bucalo tira dritto, tavolo provinciale del centrodestra

Saro Sidoti (Udc) prudente. Non si esclude una seconda riunione Lunedì 17

L’on. Ella Bucalo, Commissaria provinciale di Fratelli d’Italia, non si lascia condizionare dai turbamenti che pervadono gli animi dei diversi esponenti del contesto politico del centrodestra milazzo-barcellonese, avidamente appesi a dei risultati che sembrerebbero a portata di mano (ma che per essere colti devono passare al vaglio degli elettori). Per questo la Bucalo mantiene la convocazione del tavolo del centrodestra che si terrà comunque oggi all’Hotel Principe di Milazzo, concedendo solo un’ora e trenta di differimento per l’inizio dei lavori, 18,30 invece che 17. Ovviamente non manca lo scetticismo per la riuscita di questo incontro, anche per i tentativi più o meno palesi di boicottaggio per l’iniziativa assunta dalla esponente di FdI che, proprio nei giorni scorsi, aveva commentato la decisione dei consiglieri comunali di Barcellona, Giuseppe Abbate e Francesco Perdichizzi di sciogliere il gruppo consiliare del suo Partito, dicendo: “Noi continuiamo per la nostra strada secondo una linea politica chiara ed inequivocabile: coerenza, passione, determinazione. Sia a livello nazionale, così come a livello regionale o meglio ancora locale, siamo sempre stati da una parte e mai ci siamo svenduti in cambio di poltrone. Anche a Barcellona la fuoriuscita dei consiglieri Abbate e Perdichizzi, oltre a non coglierci di sorpresa, in nessun modo scalfisce la determinazione ed il lavoro già intrapreso. Molte sono le interlocuzioni avviate, così come numerose le adesioni a Fdi che sono arrivate e che arriveranno nei prossimi giorni. Anche per questi motivi, siamo certi di riuscire a presentare agli elettori, in occasione delle prossime consultazioni amministrative, una lista forte e competitiva che rappresenti degnamente la nostra città“. Senza nominarlo, è ovvio che la Bucalo esprime un forte malumore nei confronti del parlamentare regionale Antonio Catalfamo che, non solo ha fatto il salto da FdI alla Lega, ma ha anche sfasciato il gruppo consiliare al Comune di Barcellona. Sembra dunque evidente, anche se non dichiarato ufficialmente da nessuno, che certe tensioni vanno a pesare nella grande tavolata (più che tavolo) del centrodestra milazzo-barcellonese, dove non c’è, come qualcuno per amore di semplificazione vorrebbe rappresentare, solo il caso Galluzzo (on. Pino Galluzzo, Diventerà Bellissima). Ci sono tanti focolai accesi, soprattutto a Milazzo, dove si è creato un diffuso clima di ribellione nei confronti di certi leader barcellonesi accusati di volersi comprare la Fiat senza soldi, cioè di volere determinare le sorti della Città di Milazzo senza avere un voto, ma solo promettendo il loro appoggio. Da qui il proliferare di liste civiche e un impazzimento complessivo che renderà più difficile portare alla composizione di un quadro utile alla governabilità della città mamertina. A Barcellona invece lievita l’interesse per le primarie del centrosinistra, le persone “indiziate” di candidatura (Bongiovanni, Recupero e Collica) continuano a non dare segno di vita e questo conferisce un’aria di ulteriore mistero e, se vogliamo, di interesse, ad un evento che potrebbe costituire quel cantiere utile per costruire quel contrappeso utile alla determinazione di un sano ambiente democratico.

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