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Valle del Mela: Musumeci qui venga a respirare lo smog

Valle del Mela, Giuseppe Maimone: “Musumeci qui venga a respirare lo smog” di Giovanni Frazzica

Potrebbe diventare una guerra la mancata approvazione del Piano paesaggistico del messinese. Per questo, dopo le sollecitazioni arrivate da più punti nei giorni precedenti, il Presidente della Regione, Nello Musumeci ha deciso di rispondere ai molti appelli, ma è passato anche al contrattacco. Ed entrando nel merito delle questioni sul tappeto ha detto: «Leggo allarmanti e preoccupate dichiarazioni di personaggi politici siciliani a proposito del Piano paesaggistico del Messinese che non ho ancora firmato – ha scritto  il Presidente – Prendo atto con piacere del fatto che la famiglia degli ambientalisti stia crescendo a dismisura! Peccato che questo sano contagio green non sia avvenuto nei decenni passati, quando, per fare solo un esempio, la Valle del Mela e il Milazzese venivano devastati con industrie non compatibili, grazie all’inerzia e alla complicità delle classi politiche dirigenti, a qualsiasi livello. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire». «Voglio tranquillizzare tutti – ha continuato il Presidente – i veri ambientalisti e gli ipocriti, cioè quelli che lucrano e speculano sulla finta tutela dell’ambiente: con i miei uffici sto esaminando il Piano ed entro la scadenza del 27 ottobre prossimo adotterò le mie decisioni. Nel frattempo, preannuncio che chiederò a tutti i sindaci dell’Isola di fare pervenire al nostro dipartimento regionale dei Beni culturali le eventuali proposte di modifica dei Piani paesaggistici vigenti, redatti dal precedente governo. Mi giungono notizie, infatti, di alcune pianificazioni irragionevoli e tali da determinare la paralisi di ogni attività economica. Non consentiremo più, sia chiaro – ha concluso Musumeci – che si possa continuare a sfregiare e saccheggiare il territorio siciliano, come è stato fatto in questi settant’anni, con danni irreparabili. Ma non consentiremo neppure che qualcuno possa pensare di “mummificare” e imbalsamare il territorio. Le posizioni integraliste fanno solo danno, in ogni campo. Per questo vorrò affidarmi alla sensibilità dei sindaci, i primi autorevoli interlocutori del governo regionale». Interviene nel dibattito Peppe Maimone, esponente di una Associazioni ambientali attiva territorio nella Valle del Mela che, da molto tempo, mette in guardia sulla necessità di adottare il piano paesaggistico ponendo regole certe sul futuro del territorio. “Invito il Presidente Musumeci a venire ad abitare per quindici giorni nel quartiere di Archi che è attanagliato costantemente da un alto tasso di inquinamento in modo che lui comprenda davvero cosa vuol dire – sostiene Maimone – La mancata ratifica del piano paesaggistico, comporterà una devastazione a 360 gradi e l’unico responsabile è il governo regionale che dovrà assumersi le proprie responsabilità davanti al popolo siciliano. Nessuno vuole mummificare il territorio – spiega Beppe Maimone – ma vogliamo evitare che gruppi industriali continuino a saccheggiare la Valle del Mela solo per fare lucro sulla pelle dei cittadini. Noi vogliamo lo sviluppo del territorio ma uno sviluppo sostenibile che crei occupazione non morte o malattie. Vogliamo insomma tutto quello che ormai in tutte le nazioni è la scoperta dell’acqua calda ma qui sembrano cose improponibili”.  Maimone ribadisce che: “Nella Valle del Mela esiste un movimento ambientalista formato principalmente da giovani che ha deciso di metterci la faccia e scendere in prima persona a tutela della salute pubblica e del territorio, perchè tutti sono stati vittime direttamente o indirettamente di lutti e malattie gravi legate senza ombra di dubbio all’inquinamento industriale nell’area in questione. Noi non possiamo rispondere degli errori del passato. Ma non consentiremo se ne facciano altri per il futuro. Sappia Musumeci che i cittadini di questo territorio si stanno organizzando per forme di protesta anche eclatanti”. Ma il Movimento Ambientalista prolifera anche altrove. Si è tenuta al Bar Maruzzella del Centro Commerciale Today di Pistunina la terza “Tavola rotonda per il Sud” organizzata da Volt Messina. Tanti i temi trattati durante l’evento: dalle emergenze ambientali al rischio sismico ed idrogeologico, dalla sostenibilità alle piccole rivoluzioni che ognuno di noi può fare per rispondere alle emergenze globali.

“Basta una piccola azione da parte di ognuno di noi per poter fare la differenza, la nostra città è forse una delle città con il maggior numero di emergenze ambientali” afferma il CityLead Alfredo Mangano, che continua: “Il nostro forte “Mai Più” a disastri come quello del 2009, non è solamente uno slogan, ma un insieme di proposte concrete che risolvano le problematiche che da anni attanagliano la città, una tra tutte? Un piano di investimenti che metta in sicurezza gli immobili già esistenti, non ha senso continuare a cementificare all’interno di una città che si spopola sempre più, abbassando tra l’atro il valore degli immobili già esistenti, pensiamo invece a mettere in sicurezza le case ed i palazzi già esistenti, servono 80 miliardi per attuare questa messa in sicurezza su tutti gli immobili Nazionali! Una spesa certamente ingente, ma che salverà tantissime vite e rimetterà in moto l’intero settore edile”. Tanti anche gli spunti arrivati dai partecipanti, dalla mobilità sostenibile alla necessità di incrementare gli “Asili nel bosco”, dalla necessità di una maggiore educazione ambientale al “cibo del nuovo millennio”, tutte proposte che Volt Messina cercherà di rendere proposte politiche reali sul piano locale e Nazionale, “L’ambiente è una delle priorità identificate da Volt anche per il meridione, l’ambiente è ciò che condiziona le nostre vite ed è compito di ognuno di noi prendersene cura, è una responsabilità per il presente ed il futuro” ha affermato Maria Elena Giacone, responsabile per l’area tirrenica di Volt Messina: “Dare risposte a livello locale vuol dire risolvere la problematica ambientale globale, per certi aspetti l’emergenza ambientale globale è il risultato dell’insieme delle emergenze locali a cui per anni non si è data risposta” ha affermato infine Antonio di Pietro, laureato in Geologia. Come si può ben vedere anche a Messina e provincia stanno proliferando i movimenti ambientalisti che negli ultimi anni hanno avuto una accelerazione ed un incremento sospinto anche da processi di emulazione per ciò che avviene nel resto d’Europa e che viene riportato da stampa e tv.

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