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Bancomat diffuso o di Categoria di Angela Rizzo

Da Bancomat diffuso a Bancomat di Categoria di Angela Rizzo

 – L’evoluzione delle partecipate ai tempi di De Luca –

Non era ancora sindaco e il suo programma elettorale diceva: «Tutte le società partecipate, incluso Amam, Atm, MessinaServizi Bene Comune, saranno poste in liquidazione e tutte le funzioni ed i servizi, dovranno essere accentrati nell’apparato burocratico municipale, sotto il controllo diretto del sindaco e della giunta comunale, con l’accorpamento nella dotazione organica del comune del personale legittimamente assunto nelle società partecipate, previa riqualificazione professionale e ricollocazione in base alle risultanze dei carichi di lavoro».

Giorno dopo giorno, come un mantra ripeteva, in ogni luogo, in ogni via, in ogni occasione e in consiglio comunale dopo una arringa che e’ durata quanto una notte polare:

“Le Partecipate sono un bancomat della politica”

“Il bancomat delle partecipate”

 “Metteremo in liquidazione le partecipate e le accorperemo al palazzo municipale, e, anche in questo caso, esalteremo le competenze dei dipendenti che continueranno con serenità il loro lavoro”. E a gran voce nei giorni del Salva Messina affermava: “Finisce l’era del bancomat delle partecipate, della politica e del malaffare».

E dire che ci avevamo creduto (minchia chistu fa un buddellu), ma in un breve battito di ciglia, ci ripensa come ha fatto con le dimissioni da sindaco, ed ecco spuntare e nemmeno tanto timidamente la prima “rapista”, insomma i 32 consiglieri, escluso qualcuno per amore della citta’, votano la nascita della nuova partecipata dal leggiadro nome ARISME.

Alle vecchie se ne aggiunge una nuova di zecca, viene pubblicato il bando per la selezione (sic) del CDA in data 6 settembre con scadenza il 7 settembre del 2018 alle ore 12. UN GIORNO e MEZZO, solo un giorno e mezzo per sancire che questa amministrazione vuole fare tutto in regola. Ed ecco che in un FIAT sono stati gia’ esaminati 300 (trecento) TRECENTO curricula. I trecento curricula sono arrivati in 48 ore e alle ore 17,20 c’erano gia’ i nomi dei componenti del CDA.

Ogni commento, riflessione, o dubbio meglio soprassedere, i prescelti sono nomi noti e non ci sono sorprese, anche perche’ “La scelta dei candidati sarà effettuata dal sindaco sulla base delle candidature pervenute e comunque su base discrezionale e dal rapporto fiduciario.” E allora perche’ fare un bando prendere in giro 300 messinesi?

I nomi sono:

Avv. Marcello Scurria,  negli anni scorsi, sin dall’era Buzzanca ha proposto l’Arisme, ma soltanto De Luca, ha condiviso il progetto e ne ha fatto una battaglia, gia’ esperto a titolo gratuito del sindaco.  Quindi tutto era gia’ deciso.

Avvocato Alessia Giorgianni, cugina di D’Alia.

Arch. Giuseppe Aveni, gia’ dirigente azienda Foreste.

Anche alcuni componenti del Collegio dei Revisori sono conosciuti dal Sindaco, sara’ un caso o e’ circondato da GENII?

DOTT. ROSARIO PASSARI – COMMERCIALISTA (già nel collegio sindacale della partecipate Messinambiente e Polisportiva Messina)

COMPONENTE COLLEGIO DEI REVISORI:

RAG. MARGHERITA MILAZZO – COMMERCIALISTA (candidata al consiglio comunale in una delle sei liste presentate senza successo da De Luca) con 179, i voti di 4 amici al bar.

A dicembre nasce la seconda nuova partecipata, la MESSINA SOCIAL CITY, viene pubblicato l’avviso il 4 Dicembre con scadenza il 13 Dicembre alle ore 12 e con proprio decreto (di carattere fiduciario) nomina:

Presidente Enrico Bivona , ex consigliere provinciale di Forza Italia e candidato alle ultime amministrative nella lista di Sicilia Futura (PICCIOLO).

Componenti: Simona Romano (moglie dell’ex consigliere comunale Pio Amadeo), ex docente nei corsi di formazione presso il Cirs e con alle spalle esperienze lavorative nelle cooperative sociali Genesi , Nuova Presenza e Cesim;

Valeria Asquini, psicologa, attualmente presidente del circolo Fenapi Messina Dante;

Revisori dei Conti saranno: Antonio Tumminello ; Annamaria Paparone e Andrea Ferrante, già componenti del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Messina.
Il Sindaco della citta’ di Messina, ha spiegato la scelta di utilizzare per la nuova partecipata di Palazzo Zanca gli stessi tecnici contabili già in servizio presso l’ente al fine di comprimere la spesa. (sic)

Passiamo alla Terza ed ultima (fino ad oggi e si spera per il futuro) partecipata del Comune di Messina, la PATRIMONIO MESSINA SPA che gestirà un patrimonio stimato tra i 600 milioni e il miliardo di euro. 

Ed ecco i nomi del CDA

Presidente della Patrimonio Spa Roberto Cicala, uomo fidatissimo di De Luca, già esperto del Comune  per le politiche di informatizzazione  ed anche componente del Cda dell’Amam. 

Componenti

Domenico detto Mimmo Guerrera, ex consigliere comunale nelle fila dell’Udc (area D’Alia);

Patrizia Rizzo, avvocato di professione e candidata alle ultime elezioni amministrative con De Luca nella lista “La svolta” che ha portato al sindaco, udite udite, ben 56 voti. 

Componenti del Collegio sindacale

Pino Zingale presidente;   Francesco Fiorillo,  Arturo Faraone (membri effettivi) a cui si aggiungono i supplenti Francesco Vito e Emanuele Bucceri.

Svolgerà il ruolo di revisore contabile  Filippo Spadaro (ex Udc area Naro).

Questa volta dalla pubblicazione del Bando alla consegna della domanda c’e un lasso di tempo di circa 14 giorni.

Anche se alcuni consiglieri hanno chiesto che venga sospeso l’avviso pubblico per Cda, l’amministrazione nomina, in barba alla richiesta di Antonella Russo, Gaetano Gennaro, Felice Calabrò, Libero Gioveni, Alessandro Russo, Massimo Rizzo e Biagio Bonfiglio.

Bene abbiamo visto la nascita di tre NUOVE PARTECIPATE, a questo punto e’ chiaro che le dichiarazioni pre elezioni non corrispondano con il post elezioni e il sindaco si giustifica con una lettera: “cambiare idea è segno di intelligenza e che solo gli stupidi restano sempre fermi nelle loro convinzioni.” E, in una intervista, “solo i cretini non cambiano idea”.

Questa massima è diffusamente utilizzata dai voltagabbana. È vero che a volte i geni cambiano opinione, ma molte persone lo fanno con una frequenza sospetta e sempre per proprio personale tornaconto. Certamente non sono stupidi ma probabilmente sono troppo furbi. Può darsi che non sia in grado di apprezzare tanta intelligenza ma, personalmente, preferisco avere a che fare con chi cambia opinione il meno possibile. A proposito la frase corretta e’: “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”.

James Russell Lowell.


“Differenza tra IDEE E OPINIONI


A chi ama la letteratura gialla di qualità Dashiell Hammett (1894-1961) leggendo un suo libro, Il bacio della violenza, che m’imbatto nella citazione. Si tratta di una realistica considerazione sulla differenza tra idee e opinioni.


Le prime richiedono scavo, approfondimento, fatica: il pensiero che le inanella in un ragionamento motivato esige rigore e impegno, anche nel caso in cui risultassero – idee e pensiero – alla fine false o improbabili. Ben diverso è il caso dell’opinione, realtà fluida, lieve, svolazzante: è simile a un vestito che si può indossare e dismettere con velocità e facilità. L’opinione è mutevole e può essere anche priva di argomentazione; la si accoglie senza rifletterci molto, si diffonde a macchia d’olio, assumendo la maschera della verità (è quell’idolo che va sotto il nome di “opinione comune”). Uno scrittore moralista francese, Nicolas de Chamfort (1740-1794) nelle sue Massime e pensieri giustamente dichiarava che «l’Opinione è la regina del mondo, perché la Stoltezza è la regina degli stolti.

Con le vecchie partecipate abbiamo assistito al terzo miracolo dopo i primi due descritti nei Vangeli, il primo nel quale vennero sfamati cinquemila uomini con 5 pani e 2 pesci, il secondo miracolo quando vennero sfamati quattromila uomini con sette pani e pochi pesci, De Luca a Messina,  con la nascita delle partecipate e con la triplicazione dei CDA sfama i trombati delle sue liste, qualche contentino a vecchi amici politici che hanno caldeggiato la sua ascesa, tanti Fenapini e Santateresini, basta leggere i nomi delle nuove partecipate e delle vecchie che riporto di seguito:

ATM

Presidente Giuseppe Campagna  dirigente Fenapi e presidente dell’ente di formazione Enfip, è stato per un periodo amministratore dell’Ast (nominato dal Governo Crocetta e presidente della Jonica trasporti.

Componenti

Roberto Aquila Calabro’ candidato in una delle liste di De Luca alle amministrative, che ha portato ben 49 voti.

Francesco Gallo ex esperto della giunta Leonardi, ex segretario provinciale del Pd, uomo che per molto tempo è stato vicinissimo a Genovese, oggi consigliere fidatissimo dell’attuale sindaco.

Giugno 2019 diventa spa

Esce Roberto Aquila Calabro che entra nel collegio dei commissari liquidatori ed entra Loredana Pagano moglie (attualmente separata) di Natale Capone, fratello di Carmelo “Melino” Capone, ex assessore comunale e condannato in primo grado nel processo “Corsi d’Oro”.

AMAM

Presidente Salvo Puccio, gia’ esperto a titolo gratuito del sindaco

Componenti

Carlo Cerreti meglio noto come Roberto, anche lui ex consigliere provinciale e anche lui parte dell’entourage di De Luca

Roberto Cicala consulente informatico Fenapi, originario di S. Teresa Riva

Esce Cerreti, entra Loredana Bonasera

MESSINA SERVIZI

Presidente Giuseppe Lombardo, ex consigliere provinciale, presidente del Gal Peloritani e oggi  presidente di Sicilia Vera

Componenti

Maria Grazia Interdonato candidata in una delle liste di De Luca, che ha portato 344 voti.

Lorenzo Grasso  ex presidente del Consiglio ed ex sindaco di Alì Terme.

Fin qui tutti gli uomini e donne dei CDA hanno dei requisiti che aprono le porte di Palazzo Zanca:

  1. Avere un passato politico e/o essere un sostenitore dell’attuale sindaco;
  2. Essere transitati nel FENAPI;
  3. Essere nate a S. Teresa di Riva e d’intorni;
  4. Essere stato iscritto nelle liste di De Luca Sindaco nelle ultime amministrative;
  5. Avere un compagno o una compagna nelle grazie del Sindaco.

Non e’ diversa la selezione degli esperti a titolo gratuito

Il primo esperto ad essere nominato e’  SALVO PUCCIO ESPERTO DI CARMELO LO MONTE

Ecco la volta di LORENZINA GRASSO, LA COMPAGNA DEL VICESINDACO che si occuperà di supportare il sindaco e la giunta nelle pubbliche relazione (un ruolo che svolge in realtà già dal primo giorno di lavoro di De Luca ma che adesso è stato formalizzato). La Grasso ha un curriculum importante. E’ stata infatti assistente parlamentare dell’allora vicepresidente dell’Assemblea Regionale (1998-2000) Giuseppe D’Andrea e con lo stesso ruolo, dal 2001 fino al 2004, assistente del presidente della regione siciliana Vincenzo Leanza. Dipendente a tempo indeterminato (VI livello) di un ente di formazione professionale dal 2001 al 2015,  ha collaborato anche con la FENAPI,  con la Dioniso  e la Delnisi. E’ stata anche consigliere d’amministrazione del Gal “Peloritani, terre dei miti e della bellezza”.

Ha fatto parte dei gruppi parlamentari “MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA” E “FORZA DEL SUD” con contratti a progetto.

Anche per la SCORTA il sindaco De Luca ha voluto i suoi fedelissimi, Marco Finocchio (vicino al sindaco già dai tempi di Santa Teresa), Domenico Caminiti (anche lui della riviera ionica), Carmelo Chillè, Stefano Musumeci e Gaetano Roccamo (già autista del sindaco Francantonio Genovese).

Per non parlare degli assessori, una per tutte l’ex moglie (che nella lista “la svolta per De Luca Sindaca ha preso 315 voti) di Pino Magazzu’ quota Buzzanca nella lista “Rialzati Messina” voti 395, nelle passate amministrazioni, oppure la recente candidata alle Europee, moglie di Michele Malluzzo, citato nelle intercettazioni del processo Terzo Livello.

Mi fermo con l’elenco dei nomi semplicemente perche’ non riesco a spiegarmi come ci siamo ridotti dopo essere risorti dal terremoto, dalla guerra e da varie occupazioni: stiamo scomparendo nelle mani di un manipolo di “provinciali”.

Non mi resta che esortare i giovani: SCAPPATE, ANDATE VIA da questa citta’, se nel vostro certificato di nascita c’e’ scritto: Nato a Messina non avete scampo. DOVETE ANDARVENE, perche’ in questa citta’ nessuno vi protegge, nessuno vi dara’ una vita dignitosa. Se l’amore per questa terra e’ piu’ forte del bisogno di mangiare e vestirvi allora in barba alla vostra dignita’, ai vostri sogni di giustizia, ai vostri ideali, METTETEVI PRONI a questi nuovi padroni che di nuovo non hanno nulla, perche’ da TRENT’ANNI questi personaggi  CI STANNO SUCCHIANDO IL SANGUE .

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