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De Luca, valanga di critiche per la caccia ai clochard in diretta Fb

Aspre critiche dei cittadini. Nel coro di proteste anche la Comunità di Sant’Egidio, l’Associazione Radici e Messinaccomuna. Pd e M5S: “Fa lo sceriffo con i poveracci”. Una imprevista valanga di critiche si è abbattuta sul sindaco di Messina dopo la diretta sul suo profilo Facebook dello sgombero dei clochard che sostavano davanti al Palacultura. Sono stati ripresi mentre dormivano su alcuni materassi appoggiati sul piazzale e poi svegliati dai VV.UU.. Il blitz puntualmente pubblicato sul profilo di Cateno De Luca che commenta: “Palacultura: sgombero in corso dei nuovi padroni della struttura! Si inizia ad applicare l’ordinanza del sindaco De Luca!”. Ancora una volta in prima fila contro questi atteggiamenti del sindaco il consigliere del Pd, Alessandro Russo che, per protesta, si era già messo ai semafori a lavare i vetri delle macchine, che ha detto: “Ha più dignità un clochard per strada che un sindaco che, per fare lo sceriffo coi poveracci, lo caccia per far vedere che ha le palle. Tirale fuori contro i Tir che strangolano Messina”.  “Il Comune non ha né le forze né gli uomini per fare rispettare le ordinanze”, era stata la risposta scritta di De Luca all’interrogazione presentata dal consigliere Russo sulla vicenda Tir selvaggio. Ci sarà anche una protesta contro le ordinanze del sindaco dopo la cacciata dei clochard di quelle contro ambulantato e accattonaggio. “Cateno punisce i poveri”: è il titolo del sit-in che si terrà venerdì dalle 10,30 alle 13,30 in piazza Unione Europea organizzata dalla Rete antirazzista e dalla comunità africana messinese.“ Sulla vicenda  interviene anche Antonio De Luca, deputato regionale del M5S che sostiene: “Al netto di norme e ordinanze, trovo il metodo assolutamente squalificante sia per la città che per chi subisce questo comportamento, un conto è essere invitato a lasciare la postazione, altra cosa è questa spettacolarizzazione in diretta Facebook, se la poteva risparmiare: un essere umano non può essere trattato così, bianco, nero, verde, vagabondo, non è accettabile ledere in questo modo la dignità umana, senza se e senza ma, come piace dire a lui. Molti messinesi hanno provato disagio a vedere quel video”. 

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