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“LEI, riflessione pittorica sulla donna.” S. Maria Alemanna 23.8. 2019

Galleria d’arte Vega – Messina Mauro Drudi “LEI, una riflessione pittorica sulla donna.” Chiesa di Santa Maria Alemanna 23 agosto 2019 – 29 settembre 2019 Venerdì 23 agosto 2019 alle ore 18:30 la galleria d’arte Vega, col patrocinio del Comune di Messina, inaugura a Messina, nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria Alemanna, la mostra “LEI” dipinti di Mauro Drudi. La Galleria d’Arte Vega, col patrocinio del Comune di Messina, è lieta di presentare “LEI, una riflessione pittorica sulla donna”, monumentale installazione dell’artista romagnolo Mauro Drudi. Nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria Alemanna, a Messina, con l’ausilio di due grandi pareti erette appositamente, LEI verrà installata in più di 400 pezzi, 400 ritratti in versione POP dell’Annunziata di Antonello da Messina, un capolavoro assoluto che dopo oltre 500 anni torna, seppur in una veste completamente diversa, nei luoghi in cui è stata dipinta. Reduce dai successi di Fano, Siracusa e Cefalù, oggi le opere di Drudi sono ospiti del museo Mandralisca di Cefalù fino a dicembre, lo stesso museo che custodisce fra l’altro il famoso Ritratto di ignoto marinaio di Antonello da Messina e che ha concesso a Drudi una stanza in esclusiva. LEI sarà inaugurata venerdì 23 Agosto alle ore 18,30. Su due monumentali pareti all’interno della Chiesa di Santa Maria Alemanna verranno collocate le numerose opere che rappresentano un solo, splendido volto sempre uguale a se stesso ma sempre diverso in colori, tagli, materiali, prospettive e formati, che vanno dai 10 cm fino a pezzi da due metri, e sempre in grado di dare, in ognuna delle differenti versioni, intense suggestioni. La tematica principale riguarda infatti la condizione della donna nel mondo, o meglio nei mondi, cioè quello occidentale, dove la donna almeno apparentemente gode di diritti e libertà, e il resto del mondo, dove spesso la situazione è ai limiti del narrabile. In questa cornice, LEI prende per mano lo spettatore coinvolgendolo culturalmente, storicamente, artisticamente, psicologicamente per affrontare temi che riguardano appunto la società contemporanea nei suoi squilibri, nelle sue palesi ingiustizie fino ad arrivare al tema forse più delicato, pericoloso ma inevitabile, e cioè il rapporto dell’uomo con la tecnologia. LEI è un’installazione che offre numerosi livelli di lettura senza rinunciare a un primo, appagante impatto estetico che nasconde, però, sguardo dopo sguardo, un tesoro da scoprire in ogni volto.

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