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Caltagirone, Convegno sull’”Appello ai liberi e forti”

Si è aperto a Caltagirone

il Convegno sull’”Appello ai liberi e forti”

di don Luigi Sturzo.

Il messaggio di Papa Francesco

L’insegnamento di don Luigi Sturzo, “la sua testimonianza di fede non devono essere dimenticati, soprattutto in un tempo in cui è richiesto alla politica di essere lungimirante per affrontare la grave crisi antropologica”. È quanto ha affermato Papa Francesco in un messaggio rivolto ai partecipanti al convengo internazionale dal titolo “L’attualità di un impegno nuovo”, che si è aperto nel pomeriggio di oggi a Caltagirone.

Nella Sala Karol, ha preso la parola il presente, Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, per il quale la figura del prete di Caltagirone è quanto mai attuale perché capace di disegnare una società impregnata del modello cristiano che si ispira alla Dottrina Sociale della chiesa. Don Sturzo aveva una visione di società composta da persone e non da masse, per questo nel primo punto del suo programma aveva indicato proprio la famiglia e non perché sacerdote, ma perché in essa intravvedeva la prima cellula della società stessa.

Ha quindi parlato di Europa, dicendo che per proteggere il cittadino non possiamo non difendere la nostra identità, ma più siamo coraggiosi nel difenderla più saremo capaci di accogliere. Chi è forte può aprire le proprie braccia, ma per farlo occorre richiamarsi all’esempio di don Sturzo.

Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, fare memoria del politico Luigi Sturzo è un dovere da assolvere dinanzi alle nuove generazioni, giovani iscritti al grande orfanatrofio delle idee; non ci sono più padri capaci di trasmettere valori per la promozione del buon governo delle istituzioni pubbliche.

Anche il sindaco di Caltagirone, Giovanni Ioppolo, ha voluto ricordare il suo illustro concittadino, perché la città non dimentica il suo impegno in prima linea al Comune di cui a lungo fu prosindaco, tappa essenziale del suo lavoro a favore della gente più bisognosa e inascoltata.

 Hanno inoltre preso la parola il presidente dei vescovi europei, cardinale angelo Bagnasco e il vescovo della città, Calogero Peri, che hanno sottolineato come sia quanto mai importante oggi rilanciare la lezione di responsabilità umana e cristiana di don Luigi Sturzo, il suo esempio di carità politica, come eredità preziosa da non perdere e da non disperdere.

In allegato il messaggio che il Santo Padre Francesco ha rivolto ai partecipanti al Convegno.

Per informazioni:

Team Comunicazione del Convegno Internazionale

press@centenariosturzo.org

Caltagirone, 14 giugno 2019

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