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Nunzio Astone rivive con “La Congiura dei Pazzi”

Dopo 7 anni al Teatro V.E. Nunzio Astone rivive con “La Congiura dei Pazzi

Presentato al Teatro Vittorio dopo circa sette anni dalla sua scomparsa l’ultimo libro di Nunzio Astone, politico, avvocato, sindacalista, pittore, storico e scrittore. Il testo ha come titolo: “La congiura dei Pazzi. Storia di sangue e di vendetta nella Firenze del 400” e ripercorre con una analisi sistematica la vicenda del celebre complotto organizzato dalla famiglia Pazzi per sottrarre Firenze ai Medici. Come la storia narra, il complotto costò la vita a Giuliano de ‘Medici, mentre il fratello più noto, Lorenzo, rimase semplicemente ferito; sarebbe toccato a lui, vittima designata del fallito attentato,  riaffermare la supremazia dei Medici e regolare i conti con lo stesso pontefice Sisto IV, sostenitore dei Pazzi. L’accurata ricerca condotta dall’avv. Astone per la realizzazione dell’opera lo ha visto impegnato dal 2010 fino ai primi giorni dell’ottobre 2012. La sua morte sopraggiunse qualche mese dopo la fine della stesura dell’opera, rinvenuta nella memoria del suo computer in una cartella con il file del manoscritto e altri documenti di ricerca. I familiari hanno scelto di darlo alle stampe nella sua interezza, senza alterarne il contenuto e preservandone l’autenticità. Così la moglie, Rina Pagana, e le figlie Maria Annunziata e Antonella hanno deciso di offrire agli estimatori ed agli amici la pubblicazione postuma del prezioso saggio. La presentazione del volume è stata realizzata con gli interventi dei docenti universitari Lucrezia Lorenzini, Federico Martino e Salvatore Bottari. Tra gli interventi dal pubblico particolarmente significativi sono stati quello di Micaela Stagno d’Alcontres, che ha ricordato l’impegno di Nunzio Astone nell’Istituto Italiano dei Castelli e di Giovanni Frazzica, che all’avvocato era legato da profonda amicizia e del Soprintendente dell’Ente Teatro, l’Avv. Gianfranco Scoglio, proprio per ricordare il legame di Nunzio Astone col Teatro V.E., Ente di cui era stato componente del Consiglio d’Amministrazione.

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