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Messina, ma ci sono anche gli eBus di Giovanni Frazzica

Messina, scontro su Autorità portuale Musumeci-Toninelli, ma ci sono anche gli eBus di Giovanni Frazzica

All’indomani delle elezioni europee il tema dei trasporti rende la Città di Messina protagonista sul piano nazionale e internazionale: parliamo di Autorità portuale dello Stretto e di Bus elettrici. A Messina si va seriamente allo scontro sull’Autorità portuale dello Stretto. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha infatti dato parere negativo al nome di Mario Paolo Mega, indicato dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, per la nuova Autorità, che riunirà i porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. “Dalla lettura del curriculum – ha scritto Musumeci in una lettera a Toninelli – non è apprezzabile la comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Infatti, essa appare principalmente riconducibile ad ambiti tecnici”.
La posizione del ministro Toninelli invece era diversa: “Mega – era scritto nel comunicato del ministero – ha una comprovata esperienza non solo nel settore dell’economia dei trasporti e portuale, ma nello specifico all’interno di un’Autorità portuale”. Il professionista pugliese, fino al 2017, era stato segretario generale dell’Autorità portuale di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Tuttavia  per Musumeci (sostenitore convinto dell’Autorità dello Stretto) Mega va bocciato perché non ha “mai espletato incarichi professionali in strutture portuali riconducibili all’area dello Stretto, con evidente pregiudizio per la soluzione delle complesse problematiche connesse al territorio”. Ora la nomina appare bloccata: il parere della Regione siciliana è infatti vincolante e non sarà facile risolvere il caso. Altro tema che ha portato, in positivo, Messina agli onori della cronaca nazionale, ma che ben presto la renderà famosa in Europa ed in Cina, è l’acquisto da parte del Comune di ben 16 Bus elettrici. A piazza Duomo, dove i nuovi Bus elettrici vengono disposti a semicerchio, l’Atm dà spettacolo, la regia dell’evento è stata curata dal giornalista messinese Gianluca Rossellini, scritturato direttamente dalla società BYD. Le riprese dell’evento, trasmesse dalle tv nazionali, saranno riproposte in Europa ed anche in Cina. “Siamo soddisfatti di essere tra i primi a investire in Italia negli autobus elettrici: Messina, che ha acquisito una flotta di ben 16 bus, sarà la prima città in Italia per numero di mezzi di questo tipo rispetto al totale della flotta. Oltre ad essere la prima in Sicilia per numero complessivo di mezzi elettrici di tale grandezza”. Lo ha detto il presidente dell’Atm, azienda di trasporti di Messina, Giuseppe Campagna presentando a Piazza Duomo, i nuovi 16 autobus elettrici – “Si tratta – ha proseguito Campagna – di mezzi ecologici che non emettono nessun inquinante, silenziosi, di grandi dimensioni e dotati di accumulatori innovativi. Questi bus si avviano a sostituire, progressivamente, i bus convenzionali con motorizzazione diesel o a metano. Una volta a regime, permetteranno all’azienda una considerevole riduzione dei costi di gestione, anche perché ATM continuerà a sfruttare le infrastrutture elettriche già in funzione per il tram”. Dello stesso parere, il vicesindaco ed assessore ai trasporti Salvatore Mondello, che ha sottolineato: “Per Messina la mobilità è un tema centrale. Una mobilità che funziona in modo sostenibile è la condizione per una città che cresce. Migliorare la mobilità significa, pertanto, anche tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, salvaguardare lo spazio pubblico e accrescere la vivibilità della città e, in quest’ottica, è essenziale una diffusione sempre più capillare degli autobus urbani a zero emissioni, allineandoci alle fasi di una ‘transizione’ che, almeno a quanto dicono gli esperti, confortate dai primi trend di mercato, durerà una decina d’anni. Nel 2030, dice l’Unione Internazionale del Trasporto Pubblico, gli autobus elettrici rappresenteranno la metà del mercato degli autobus urbani in Europa”.  Soddisfatto anche Isbrand Ho, Managing Director di BYD Europe, che ha dichiarato: “La consegna dei 16 bus elettrici a Messina è certamente un giorno importante per BYD, non da ultimo per il posizionamento geografico della città: gli ‘eBus’ BYD sono ora in servizio in ogni parte d’Europa. Stiamo assistendo a una crescente accettazione della mobilità elettrica totale: non solo da parte delle Aziende di Trasporto Pubblico ma, e questo è un dato ancora più importante, dalla collettività e dalle persone che guidano il cambiamento. BYD – prosegue Ho –  è in grado di fornire sia i veicoli, che l’infrastruttura per la ricarica, ed è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di mobilità: continueremo così con il nostro impegno per estendere il trasporto pubblico tramite ‘eBus’,  al 100% privo di emissioni,  nelle città europee”. All’evento, organizzato da Rossellini, erano presenti tra gli altri i consiglieri di amministrazione di Atm, Francesco Gallo e Roberto Aquila con il Direttore Generale f.f. Natale Trischitta, l’Amministratore Delegato di BYD Industria Italia SpA Patrick L. Zhou, in rappresentanza della BYD, il presidente di Astra, Emanuel Proia, oltre a numerose autorità civili e militari ed ai rappresentanti della stampa locale e regionale ed alcune emittenti tv nazionali. Questa nuova tipologia di veicolo, già affermatasi in Cina e, da qualche anno, in via di espansione in Europa e negli USA, si sta progressivamente diffondendo anche in Italia: le prime flotte di eBus circolano dal 2017 a Torino, Milano, Novara, Bergamo, Padova, Alessandria, Bolzano e altre località minori. Con la gara d’appalto indetta nel 2018, su finanziamenti del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014 – 2020, anche Messina si è ora dotata di una flotta di eBus. Le 16 unità, assegnate ad ATM, sono  modello K7 (8,70 metri di lunghezza), e hanno caratteristiche e prestazioni analoghe ai bus tradizionali: percorrono 200 km con una ricarica elettrica, e possono affrontare salite anche superiori a 15 gradi. Sono costruiti in Cina, dalla società BYD Co Ltd di Shenzhen, azienda leader a livello mondiale nella produzione di veicoli elettrici. Messina diventa così la città italiana con la percentuale più elevata di eBus nella propria flotta. Il Dipartimento Mobilità Urbana ha proceduto, nell’ambito dell’intervento proposto per un importo pari ad € 5.135.000,00. Con una seconda gara, per completare la flotta di bus elettrici, si sono acquistati altri 3 Autobus per un importo pari ad € 1.194.000,00 per un totale € 6.329.000,00 circa 395 mila euro ad autobus. C’è da dire che BYD è uno dei maggiori gruppi industriali cinesi a capitale interamente privato, operante nell’hi-tech, nella produzione di batterie e sistemi per l’accumulo di energia, e in quella di autoveicoli. Fondato nel 1995, conta oggi 235.000 dipendenti, distribuiti in Cina, Asia, Europa, America e Africa. La sigla BYD è l’acronimo della frase Build Your Dreams” (Costruisci i tuoi Sogni). L’esperienza nella ricerca degli accumulatori ha permesso a BYD di raggiungere padronanza nelle tecnologie per le batterie dei veicoli di nuova generazione e si è classificata al primo posto nelle vendite globali di veicoli elettrici, circolanti in oltre 50 paesi: oggi è primo costruttore mondiale di eBus di grandi dimensioni, con oltre 50mila unità prodotte. La via della seta passa dunque da Messina.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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