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2° Tribunale, passa la linea sostenuta da CittadinzAttiva

Oltre 6 anni fa, il 23 marzo del 2013, con una manifestazione pubblica davanti l’ex Ospedale Militare,  dopo aver diffidato, a mente dell’art.32 dello Statuto Speciale per la Regione Siciliana e della sentenza della Corte Costituzionale n.383/1991, il Ministero della Difesa a restituire al Demanio Regionale e quindi alla città, le aree militari nelle quali era stata dismessa l’attività istituzionale: Marisicilia, ospedale militare, direzione di Artiglieria, Campo Italia,  etc. CittadinanzAttiva, pressocchè da sola, presente solo l’on. Bernadette Grasso, l’ex assessore Pippo Isgrò e gli amici di  Reset, indicava la soluzione ideale per allocare i secondo Tribunale, l’ex ospedale militare. Undicimila metri quadri, 33 mila metri cubi di costruzioni facilmente adattabili per assolvere ai nuovi compiti, idonei parcheggi, ulteriormente ampliabili, facilmente accessibile sia dai cittadini messinesi che da quelli provenienti dalla provincia stante la presenza dello svincolo autostradale di Messina Centro. Il successivo 5 maggio 2014  i rappresentanti di CittadinanzAttiva dott. Giuseppe Pracanica ed avv. Salvatore Vernaci incontravano con il Presidente della Corte d’Appello dott. Nicola Fazio ed il Procuratore Generale ff dott. Melchiorre Briguglio per illustrare la proposta.

Nel protocollo d’intesa sottoscritto, in Prefettura, il 09.02.2017 tra il Comune di Messina, Ministero della Difesa, Ministero della Giustizia e Agenzia del Demanio, all’art. 3 venivano sottoscritti i seguenti impegniIl Ministero della Difesa si impegna a: – fornire all’Agenzia del Demanio, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo, ad integrazione del quadro esigenziale riportato in allegato 1, le specifiche tecniche ed ogni altro elemento utile per consentire la progettazione e la realizzazione sull’area di sedime del Comprensorio “ex Magazzini Gazzi” di nuove strutture ove ricollocare le funzioni attualmente svolte presso la Caserma Scagliosi; Il Ministero della Giustizia si impegna a:- fornire all’Agenzia del Demanio entro 90 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo il quadro esigenziale e le specifiche tecniche ed ogni altro elemento utile per consentire all’Agenzia del Demanio di procedere in qualità di stazione appaltante alla progettazione e all’esecuzione dei lavori. ll Tavolo tecnico verrà coordinato dall’Agenzia del Demanio che fisserà la prima riunione entro 30 (trenta) giorni dalla stipula del presente Protocollo, quindi entro l’11.03.2017 (ndr).

Oggi purtroppo dobbiamo constatare che i solenni impegni assunti, nonostante la tempistica ben precisa indicata, non sono stati mantenuti. Spetterà, pertanto, al nuovo direttore dell’Agenzia del Demanio, il catanese Riccardo Carpino che ha preso il posto d Roberto Reggi, cercare di recuperare il tempo perduto.

Che nessuno oggi si ricordi di questa vecchia battaglia di CittadinanzAttiva non è importante, importante è che, chi di dovere, abbia condiviso l’obiettivo da noi indicato, sulla cui effettiva realizzazione vigileremo fino alla fine.

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