lombardia

La democrazia fuori controllo di Paolo Pantani

Siamo alle solite, ecco svelato clamorosamente il “sistemino lombardo”, il quale tiene in mano tutti i giornali ed è il primo a pontificare contro il Sud, come se la corruzione politica e la criminalità ci appartenessero geneticamente addirittura.E’ stata azzerata la giunta leghista di Legnano: ai domiciliari il sindaco e l’assessore alle opere pubbliche, in carcere l’assessore al bilancio. Gravi le accuse della procura che parla tra l’altro di ‘scarsissimo senso della legalità’. i massimi vertici del governo affermano che c’è in Italia una emergenza corruzione,tralasciando evidentemente di commentare che è il secondo partito di governo questa volta implicato in misura considerevole. Addirittura a Legnano, città simbolo della lega, con il sindaco Giambattista Fratus ai domiciliari, insieme con l’assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini, in carcere invece il vice-sindaco di Legnano Maurizio Cozzi. Tutti agli arresti nell’operazione su turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio.Sono accuse gravissime quelle della Procura, che testimoniano una autentica caduta di ogni senso di legalità e di democrazia.Se avessimo un sistema mediatico bilanciato, non sarebbero così marcati i pregiudizi verso il Sud inefficiente e corrotto e il Nord produttivo, efficiente e integralmente legale.Noi civicratici crediamo che è proprio la democrazia delegata il problema, non possiamo delegare poteri a candidati eletti per lunghissimi mandati senza un controllo partecipato, senza democrazia  reale, la quale partecipa , controlla e propone liberamente ed è, conseguentemente, ascoltata.Sono questi i meccanismi che ormai non reggono più.Prima c’erano i partiti di massa, che bene o male, attraverso le reti delle sezioni sul territorio, avevano questi poteri di controllo sugli eletti, oggi tutti i partiti sono “liquidi”, non ci sono riunioni sul territorio, il dibattito è asfitticamente condotto da talk show televisivi, tutti orientati verso le solite facce,un autentico teatrino della politica.Questi metodi secondo noi vanno radicalmente cambiati, vanno provati nuovi metodi di democrazia partecipata che effettuino controlli in corso d’opera e propongano, meritocraticamente, soluzioni ai problemi.Anche la democrazia diretta fa acqua, non ci sono sedi sul territorio, per incontrare gli eletti bisogna aspettare convocazioni nei bar e nelle pizzerie, dove tutto è già preordinato e definito, per la verifica si demanda al solito referendum mediatico e poco trasparente fra chi è iscritto alla piattaforma, altrimenti non c’è altro che definisca i limiti dei poteri agli eletti senza controllo.Per questo sono necessari assolutamente nuovi strumenti, la Civicrazia è uno di questi, bisogna che ci sia un cittadino autenticamente protagonista, la democrazia delegata e quella diretta sono fuori ogni controllo civico e democratico.

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