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Udc, interviene Cesa “Piena collaborazione con Fi”

PALERMO – Nella polemica interna all’Udc siciliana interviene pesantemente il Segretaria nazionale Lorenzo Cesa a favore del capogruppo dello scudocrociato all’Ars, Eleonora Lo Curto, e ridimensionando il deputato Vincenzo Figuccia: “Le questioni personali siano e restino estranee al rapporto di piena collaborazione politica tra Udc e Fi in vista delle europee del 26 maggio – afferma Cesa – Tale rapporto sancito e stipulato a livello nazionale con il presidente Berlusconi e a livello regionale con il presidente dell’Ars e coordinatore regionale di Fi, Gianfranco Miccichè, non può essere compromesso da nessuno e soprattutto da chi, rivestendo ruoli istituzionali dentro l’Udc, ha il dovere di condividere la a linea e le indicazioni nazionali del partito”. Parole che vanno quindi a favore del capogruppo che aveva dichiarato: “La linea politica dell’Udc è stata definita in modo chiaro ed inequivocabile a livello nazionale e regionale dal segretario Lorenzo Cesa nell’alleanza con FI per le elezioni europee. Chi oggi nel partito utilizza ruoli istituzionali per mera arroganza e direi anche profonda ignoranza, sia testimone dell’esempio dell’indimenticabile, insostituibile e rimpianto statista della Dc Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse proprio perché parlava proprio alla sinistra democratica per costruire insieme al partito dei cattolici un’alleanza feconda per il Paese, con una visione di futuro orientata ad abbattere i muri. Oggi dunque nell’Udc – continua la Lo Curto – non ci sono posizioni appiattite su Gianfranco Miccichè che guarda al Pd in particolare per contrastare sovranisti, populisti e razzisti in difesa proprio di quei valori che il popolarismo sturziano rende vivi e quanto mai attuali”. Ed ancora: “Aldo Moro, caduto sotto il fuoco incrociato dei nemici e degli amici indicava una via, tracciava un percorso che gli eredi di quei valori con orgoglio debbono rappresentare. Non serve dunque difendere oggi l’ortodossia democristiana, e per questa ragione il mio appello per il voto a Mazara del Vallo è motivato proprio dal fatto che questa città non debba smarrire valori come il dialogo interreligioso ed interculturale su cui ha costruito la sua esemplare storia, piegandosi al razzismo ed al sovranismo teorizzato dalla lega”. Questo ragionamento non è stato condiviso da Figuccia, a suo tempo fuoriuscito da FI, per antichi dissidi con Miccichè.

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